Doping: squalificato per due anni giocatore del Capoterra

Il Tribunale Nazionale Antidoping ha squalificato per due anni Leon Antonio Ciprietti. Si tratta di uno dei due giovani rugbisti del Capoterra sospesi dal CONI a metà maggio. Ciprietti (20 anni) era stato trovato positivo al nandrolone il 29 aprile a Roma dopo la gara di Serie A tra Unione Rugby Capitolina-ASD Amatori Capoterra.
Nessuna decisione sul suo compagno di squadra, Daniele Fratalocchi, trovato positivo a cannabis e nandrolone.

8 pensieri riguardo “Doping: squalificato per due anni giocatore del Capoterra”

  1. Gli errori si pagano!!! Lo sport in tutte le sue forme deve rimanere sinonimo di salute, se uno sportivo cerca di incrementare le sue prestazioni con mezzi illeciti e non con la “fatica e il sudore”, non è da considerare SPORTIVO!!!!

  2. questi l’hanno beccati, ma tutti quelli che sono andti in sudafrica a fare i cicli di gh?? bisognerebbe monitorare gli atleti dai 16 anni in su, perche certe cose gliele fanno prendere prima per non lasciare tracce poi….
    ..per quanto riguarda la cannabis..ancora non capisco perche venga considerata sostanza dopante…

  3. da quanto so sebastian…e non garantisco che corrisponda alla verità,studio cinema non medicina,viene considerata dopante perchè è un coprente..ossia nasconde altre sostanze.

    1. il thc principio attivo della cannabis non è assolutamente una sostanza coprente, è una sostanza stupefacente ed è per questo che rientra nell’elenco delle sostanze della wada..sicuramente non serve a migliorare la prestazione sportiva. il nortestosterone invece è uno steroide anabolizzante (2ng/ml limite urine)..detto questo chi sbaglia paga!quel verme di riccò il ciclista ha avuto il coraggio di ricorrere contro la squalifica a vita dopo essere stato beccato diverse volte e aver rischiato di lasciarci le penne..nessuna pietà per chi bara!!!

  4. …da alcuni anni seguo i giovani Laziali della U 18, poi U19….le sollecitazioni che ricevono da giocatori “adulti” e da vari trainer sono tantissime….vengono spacciati per innocui INTEGRATORI che ammazzerebbero un cavallo perchè fanno confondere la massa muscolare con la forza muscolare…un muscolo gonfio d’acqua è solo grosso non forte. Alla richiesta di integratori vari ho sempre risposto che li possono trovare in frigorifero avendo la capacità metabolica di trarre quello che serve da pane e prosciutto e pasta al pomodoro. Lo sport è sempre più sporco e se non si comincia a punire pesantemente chi sbaglia con squalifiche definitive o che lo mettano fuori circuito, il rischio è che ne troveremo sempre di più. Tempo fa sono entrato in un blog a proposito di alcune squalifiche nel rugby…ne ho desunto che esiste una confusione gigantesca nel merito e qui mi fermo…..

  5. Lo sport in genere non ha bisogno di questa gente pene certe e severe la prima volta squalifica la seconda radiazione e comunque anche per la squalifica bisognerebe precludere un eventuale carriera da allenatore o dirigente in più sono colpevoli anche chi “aiuta” questi “atleti”

    1. Sarebbe meglio prevenire…magari provando a capire se sono dei poveri mentecatti fai da te o se un qualche collegamento con persone e ambienti, del rugby e non, può portare a dare una ripulita. Dal “mandorlone”, come diceva il divin Biscardi, e simili. Nel ciclismo, responsabilizzando e minacciando le società, qualcosa è migliorato

  6. Mi aggrego anch’io alla linea della zero pietà, i dopati sono una calamità per il movimento sportivo, non volendo considerare anche le conseguenze che affronteranno…
    Comunque, la cannabis non ha dei veri effetti dopanti (i coprenti x gli ormoni sono solitamente sostanze diuretiche, proibite a loro volta), penso sia vietata più per evitare che da un suo utilizzo possano verificarsi situazioni pericolose durante l’evento di gara che per altri motivi…
    Sugli integratori invece ci andrei con le pinze… si può essere daccordo o meno con chi ne promuove l’utilizzo, ma non sono doping…Penso come te che sia sbagliato cercare di spacciarli già ai giovani, dato che possono rappresentare anche un primo gradino verso l’assunzione di qualcos’altro… Però negli atleti adulti/evoluti quando lo sforzo fisico si fa di un certo livello diventano quasi imprescindibili per non dover mangiare quintali di proteine animali al giorno (non sanissino nemmeno questo) o oltre sostanze fisiologiche che vengono consumate con l’attività motoria. Senza considerare la loro comodità, per trasporto e facilità digestiva.

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