Ufficiale, la dichiarazione rilasciata dallo stesso Dondi a Radio Rai
http://www.grr.rai.it/dl/grr/edizioni/ContentItem-fad7f916-4a28-4b34-ac05-6a3c609c0b12.html
Ufficiale, la dichiarazione rilasciata dallo stesso Dondi a Radio Rai
http://www.grr.rai.it/dl/grr/edizioni/ContentItem-fad7f916-4a28-4b34-ac05-6a3c609c0b12.html
Oilà
Questa è davvero grossa ma mi sembra una buona notizia…
Allora attenti perché questo personaggio farà il contrario.
champagne!
Occhio ai “serpenti”
Saccà e Gavazzi
il cip e ciop della palla ovale.
A sto punto meglio Amore
Il delfini Sacca’ e Gavazzi staranno gia’ al lavoro per il posto.
non so se abbandona veramente, ma le motivazioni adotte lasciano molto perplessi “non è piu il mio mondo” probabilmente si è trovato alle strette e obbligato da scelte non sue… e intanto candida gavazzi
un grande presidente, ha cambiato la storia del rugby italiano. ha sbagliato, ma come si dice chi non fa non falla. peccato vada via ora
nonostante i tanti difetti, è uno che ha dato molto a questo sport in italia!!! adesso però ha fatto la scelta giusta, è ora di cambiare passo!!!!
ti prafraso.
un buon presidente, ha presieduto alla rivoluzione del rugby italiano. ha anche sbagliato e molto, ma anche fatto molto. e’ il momento giusto per andare.
l’unica cosa rimastagli da fare era portare il mondiale n Italia, ma l’ordinaria amministrazione stava lasciando parecchio a desiderare, e qui si rischiava di avere le ferrari (6n, CL, mondialini, accademie, forse mondiale) ma col motore delle panda.
vediamo i programmi di chi gli seguira’.
non festeggiate fioi.. non ancora.. tuto pol succedar..
BELLO IL COMMENTO DEL “GIORNALAIO” – SERVO- RAI, AL MINUTO 4,20″ ….LASCIA DOPO 16 ANNI PRATICAMENTE DA QUANDO L’ITALIA HA COMINCIATO A VINCERE !!! MA VINCERE COSA ??? IL CUCCHIAIO DI LEGNO ??? BUFFONI
Da 16 anni si gioca il sei nazioni giochiamo contro australia nuova zelanda e sud africa due volte all’anno abbiamo due squadre in celtic league prima si festeggiava se si vinceva contro romania russia o georgia RICORDI!!!!
si ma non vinciamo però…c’è poco da festeggiare
il 6N lo giochiamo da 12 anni e non da 16 e i grandi li sfidiamo dal primo mondiale , solo che costa e prima del 2000 la federazione di soldini ne aveva pochi e di conseguenza le sfide erano poche, riconosco a dondi dei meriti, ma su tante cose ci ha marciato fortemente approfittando anche di situazioni che altri non avevano
@rig ricordo benissimo perchè , ahimè, l’età è quella che è. Contestavo il commento perchè , è una chiara “marchetta” . E’ inutile girarci attorno, in 16 anni abbiamo visto i progressi nel budget, nei compensi, insomma nel giro di “schei” e dei magna-magna, ma dal punto di vista tecnico …. beh io me la godo di più a vedere Treviso o una volta i Dogi, che nei tempi da te citati, se la giocavano alla pari in Europa. In sintesi da quando siamo entrati nel vero professionismo mentre altre nazioni hanno fatto progressi tecnici notevoli , noi siamo lì che mandiamo giù ancora sconfitte …onorevoli !!!
Ricordati che l’ingresso nel giro che conta, senza dubbio l’ha traghettato Gargamella, ma se non c’era l’interesse (economico) dei vari Board (leggi diritti TV ecc. ecc.) saresti ancora li a guardare appunto Romania Georgia ecc.
PS tra le altre cose non sono neppure sicuro che attualmente vinceremmo facile anche con loro !! Buon Rugby
io sinceramente non credo che andato via dondi tutti i problemi si risolvano. In tutta onestà era sicuramente uno dei problemi ma sicuramente non il solo e non credo neanche il più importante. Gli altri e più importanti problemi sono la miopia della dirigenza federale, la mancanza di professionalità e il clientelismo diffuso . . .
Si, dopo aver dato il via definitivo l’altro giorno al trasfermento pressochè totale delle federazione a Parma
il carrozzone deve essere smantellato da tutti i dirigenti che ronfano a roma……
bisogna cambiarlo tuttoooooo……………. in primis dondi ………
la federazione deve essere gestita da ex gocatori e da manager serie ed affidabili…..
chiudere tutte le accademie covo di raccomandati……………..
e sentire la base, le piccole realta’………………
si certo, diamo la federazione agli ex giocatori…ma per carità…
Perche’ Giancarlo Dondi cos’era?!?!?!?!
Bisogna affidarsi a persone capaci nel mondo del rugby (non parlo solo di giocatori, che possono essere utili sul piano pratico, ma soprattutto di tecnici, e tecnici seri, non i paraculati della federazione) e non della politica, una federazione si occupa di sport, e basta! Se ha bisogno di consigli pubblicitari o di maneggi vari si faccia dare consulenze.
Attenzione che Checchinato Ongaro e Troncon e Troiani sono ex giocatori ma questi sono il peggio del peggio.
alè, stappiamo bottiglie, che merita; dondi è stato bravo solo a livello politico internazionale (che comunque non è poco e poteva farlo anche da consigliere o vicepresidente), per il movimento è da almeno 10 anni una palla al piede, i delfini devono comunque sudare freddo, avere lui come sponsor non gli garantisce lo stesso appeal che aveva il dondi, anzi forse qualcuno, andato via il gattone, potrebbe cambiare casacca non essendo sicuro del proprio tornaconto.
Un grande ringraziamento a questo presidente che lascia in eredita’ l’ingresso al sei nazioni e alla celtic league.
In bocca al lupo al suo successore che dovra’ migliorare la Federazione sotto moltissimi aspetti, ma pur sempre con la presenza al sei nazioni come vetrina per il movimento.
Questo potrebbe finalmente essere il segno del passaggio, anche nella dirigenza federale, tra persone nate e cresciute in un certo rugby (dilettantistico) ed un altro tipo di rugby (professionistico).
Me ne dice tre di quelle persone?
Tre a caso: Rosolen, Bortolato, Sacca’.
Ho vinto qualche cosa???
guarda, io non saprei gestire neanche una under 8 nel rugby moderno, ma forse, supportato chiaramente da dei manager capaci, chi è venuto su con il dilettantismo e ha solo sognato che arrivassimo in certi palcoscenici, penserebbe più a coronare il sogno che ha in comune con i ragazzini che corrono sui campi invece che gestire un’impresa, e questo al nostro movimento, adesso come adesso, serve molto di più che essere nelle commissioni IRB, oltre a formare mentalmente i giovani che tra qualche anno saranno i nuovi quadri dirigenziali che dovranno mediare passione ed affari
Nel 6 Nazioni ci ha portato Mondelli e per la Celtic League siamo arrivati con 3 anni di ritardo perchè la proposta la porto in Consiglio Gavazzi e Dondi la fece bocciare…dopo 3 anni l’ha ripresa e fatta sua.
Una frase su tutte.
Minuto 4′:14″ : “forse non è più il mio mondo”.
ESATTO!
La tua visone centripeta del movimento finalmente è arrivata al capolinea.
Il Rugby italiano non è più TUO!!!
Da domani, forse, tornerà ad essere patrimonio di tutti noi.
Deo gratias!
non credo che sarebbero capaci di prendere la fir come dirigenti…….
ma munari,de rossi,dominguez,sarebbero capaci….. o no……
come presidente amore dovrebbe essere buono….
ma sopratutto bisogna cambiare radicalmente la fir. a roma…….
e trovare altri modi di sviluppare il settore giovanile italiano (vedi galles)
chiudere tutte le accademie in blocco sono tutti raccomandati…………
xgiorgione/manuel, anche Green?
De rossi e dominguez non valgono nulla. E Green e’ un allenatore buono per il rugby che fu.
o ho un ragazzo in accademia… si molta gente ci mangia sopra e molti ragazzi nn se la meritano…. ma c’è chi si fa il mazzo e ci ha investito il suo futuro… cosa fai lo mandi a casa ora??
Che dire… Notizia (se vera) che ha del clamoroso visti gli ultimi decenni di dispotismo. Onore al merito per gli indubbi risultati ottenuti durante il suo governo, ma spero ardentemente che chi sarà eletto l’anno prossimo possa avere particolare attenzione alla programmazione ed alla progettualità, termini sconosciuti all’attuale management federale.
Per tutti quelli che sparano che Dondi sia stato l’uomo cui si deve il 6N un po’ di storia presa da questo stesso blog:
mondelli, un altro grandissimo figlio di politico (assolutamente senza offesa, ma con ammirazione) che per molte cose fece del bene al rugby italiano come dondi, ma che sfruttò il lavoro dei club e la loro conflittualità per ottenere risultati politicamente MOLTO pesanti e stimolanti per il movimento, a differenza di dondi che si è limitato all’importanza politica/economica, ma incominciando a circondarsi di yes men e perdendo così il polso del movimento vero
E’ affascinante vedere che le placche tettoniche del rugby italiano sono rimaste invariate ed attive per quasi 30 anni. vediamo che succede adesso.
Dondi e’ il delfino di Mondelli…
@hull esatto, ma ha perso, nel tempo, un bel po’ della sagacia che il mondelli gli riconosceva
Verissimo Hull e senza dubbio Dondi ha fatto anche cose buone per il movimento, soprattutto nei suoi primi anni da Presidente “casualmente” quando Mondelli era ancora fortemente presente e quando in generale tutti si muovevano nella novita’ del professionismo…i problemi della gestione Dondi son cominciati quando Mondelli si e’ defilato sempre di piu’ e quando le altre unions assorbitoa l’impatto del passaggio al professionismo si son messe a correre mentre Dondi e chi lo circondava non son riusciti a cambiare marcia anzi….bisogna dire un cosa Dondi ne ha sbagliate di suo ma ha anche avuto uno staff non all’altezza delle necessita’…per carita’ staff scelto da lui e portato avanti per anni da lui di cui quindi si deve assumere le responsabilita’ ma non sempre erano sue certe trovate.
Ora pero’ sono anche io curioso di vedere chi si fara’ avanti sia dalla corte di Re Dondi e prepariamoci alle pugnalate alle spalle sia di Dondi che reciproche tra i suoi piu’ fedeli aiutanti che vorranno occupare la poltrona.
Quindi chi votereste voi?
onestamente chiunque fuori dalla sua cerchi e poi, se non fanno bene qualcun altro la prox volta, la differenza non può che far bene, ora come ora, bisogna stimolare la “concorrenza” e, forse, da qualche parte si arriva, con questo sistema ingessato abbiamo già la dimostrazione (U20 e CL e 6N) che non si va da nessuna parte (treviso indubbiamente ben gestita non ha le risorse umane per far di più che difendersi onorevolmente, per quanto stimi il loro lavoro)
Alfonso Fuselli.
Vediamo programmi e candidati. Al momento c’e’ solo quello d’amore, nel quale ci sono molte cose che non mi convincono.
Vediamo chi e’ la faccia ed il programma di Treviso, e come gestiscono il possibile conflitto d’interessi.
Daccordo con Gian, la concorrenza non puo’ che far bene.
mi aspetto un candidato last minute, che sia lorigiola o qualcuno con lo stesso appeal nel movimento, di origini/preferenze nordestali (che brutta parola ho inventato!), che medi politica (lorigiola non è nuovo a palcoscenici importanti) e movimento di base
Fuori Dondi? bene adesso bisogna lavorare x formare una buona squadra e soprattutto fare in modo di unire le tante anime del rugby italiano . .
spero che chiunque sia porti un po’ di meritocrazia che fin ora è mancata, e la voglia comune di crescere… tutti e nn solo chi è economicamente o politicamente forte… perchè il rugby nn ha colori o campanili, ma tanti ragazzi da far crescere…
una sola domanda:
COSA ASPETTAVA A LIBERARCI DELLA SUA NEFASTA PRESENZA?