Infermeria azzurra: la situazione

dall’ufficio stampa FIR

Di seguito il bollettino medico della Squadra Nazionale a conclusione del test-match di ieri a Toronto contro il Canada:

Marco Bortolami ha effettuato a Milano gli accertamenti strumentali dopo l’infortunio alla spalla sinistra riportato a San Juan contro l’Argentina: gli esami hanno evidenziato una lesione completa del cercine glenoideo ed il seconda linea dovrà essere sottoposto ad intervento chirurgico.

Sergio Parisse si è sottoposto a Toronto a risonanza magnetica per valutare l’evoluzione dell’infortunio al bicipite femorale destro riportato nell’ultima giornata di Top14. Gli esami hanno mostrato una regressione significativa della lesione muscolare, non sufficiente comunque da consentire l’utilizzo del giocatore nella partita di Houston. Il numero otto azzurro continua nel programma riabilitativo.

Alberto De Marchi ha effettuato una risonanza magnetica alla spalla destra infortunata nel test-match di San Juan contro l’Argentina evidenziando l’infiammazione della cuffia dei rotatori. Prosegue le terapia con lo staff medico della Nazionale in vista di un eventuale utilizzo nella partita di sabato contro gli Stati Uniti.

Francesco Minto e Luke McLean continueranno nei prossimi giorni il lavoro differenziato e le terapie del caso al ginocchio ed al bicipite femorale in vista di un reintegro nel gruppo nella parte iniziale della settimana per un possibile utilizzo nella gara conclusiva del tour.

Marco Fuser ha riportato una distorsione tibio-tarsica nel corso del match di ieri sera a Toronto contro il Canada e lavorerà a parte nei prossimi giorni per poter tornare a disposizione dello staff tecnico in tempo utile per la gara contro gli USA.

Mauro Bergamasco ha accusato un risentimento muscolare a conclusione della partita di Toronto e svolgerà oggi accertamenti strumentali per valutare l’entità dell’infortunio.

2 pensieri riguardo “Infermeria azzurra: la situazione”

  1. ma mi chiedo Sergio Parisse parte infortunato e oggi stiamo ancora valutando se può o non può giocare. Ma forse vista la stagione ricca di impegni, la possibilità di fare esperimenti e provare giovani, era così determinante portarlo in “giro” per le americhe ? scusate ma assomiglia molto ad un viaggio premio !!

    1. caro mio altro che premio, si tratta di una mera questione di marketing per la nazionale, anche se non gioca gli sponsor lo vogliono lo stesso per tutte quelle attività di rappresentanza. triste ma vero

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