Mondiali U20, con l’Irlanda il ko è 41-12. Ora la corsa per rimanere nel giro che conta

dall’ufficio stampa FIR

L’Italia U20 di Craig Green incassa la terza sconfitta ai Mondiali di categoria di Cape Town, chiude all’ultimo posto nella Pool B ed adesso dovrà conquistare il diritto alla permanenza nell’elite del rugby internazionale giovanile con le ultime due partite di play-off che attendono gli Azzurrini in Sudafrica il 17 ed il 22 giugno.

Oggi, al Cape Town Stadium, l’inizio partita per Maistri e compagni è stato il peggiore del torneo: tre mete concesse nei primi sette minuti di gioco hanno subito portato gli irlandesi sul 21-0, compromettendo la partita.

Gli Azzurrini hanno reagito con convinzione tra il decimo ed il ventesimo del primo tempo, marcando due mete con Padovani e Calabrese che hanno ridotto il gap sino al 21-12 prima che un piazzato irlandese mandasse le squadre al riposo sul 24-12.

Nella ripresa, dopo un sostanziale equilibrio nei primi minuti e qualche buona iniziativa italiana, l’Irlanda è tornata a prendere il sopravvento mettendo a segno altre due mete tra il decimo ed il quindicesimo minuto, chiudendo definitivamente l’incontro.

Nelle prossime ore gli Azzurrini conosceranno, in base ai piazzamenti ufficiali della prima fase, il nome della squadra che affronteranno domenica 17 nella semifinale che, in caso di vittoria, varrebbe la permanenza nel Junior World Championship.

Cape Town, Cape Town Stadium – martedì 12 giugno

Junior World Championship, I fase, III giornata

Irlanda v Italia 41-12

Marcatori: p.t. 1’ m. Nelson tr. Carty (7-0); 5’ m. Farrell tr. Carty (14-0); 7’ m. Conneelly tr. Carty (21-0); 12’ m. Padovani tr. Padovani (21-7); 17’ m. Calabrese (21-12); 20’ cp. Carty (24-12); s.t. 11’ m. Rael (29-12); 15’ m. McGrath tr. Carty (36-12); 25’ m. Nelson (41-12)

Irlanda: Sherlock; Finn, Nelson, Farrell (20’ st. Marsh), Coghlan-Murray (30’ st. Olding), ; Carty, McGrath (28’ st. Marmion); Conan (cap, 30’ st. Scannell), Van der Flier (7’ st. Beirne), Conneely; Henderson (23’ st. Buckley), O’Connor; Reilly (1’ st. Furlong, 18’ st Cawley), Rael, Merry (34’ st. Reilly)

all. Ruddock

Italia: Odiete (27’ st. Bisegni); Morsellino, Benvenuti G. (35’ st. Odiete), Bettin, Guarducci (26’ st. Apperley); Padovani, Calabrese (21’ st. Violi); Marazzi (21’ st. Conforti), Zanini (35’ st. Conti), Riccioli; Mammana, Bellucci (16’ st. Zdrilich); Bortoletti (20’ st. Drissi-Panico), Scalvi (26’ st. Maistri), Maistri (cap, 20’ st. Ceccarelli)

all. Green

arb. Gardner (Australia)

8 pensieri riguardo “Mondiali U20, con l’Irlanda il ko è 41-12. Ora la corsa per rimanere nel giro che conta”

  1. Ho visto la partita a parte gli aspetti tecnici, atletici e quantaltro mi preoccupa nelle nuove generazioni di rugbisti l’atteggiamento mentale gente che va a contatto o difende quasi fosse rugby educativo , non tutti per fortuna, temo ci sia da lavorare e molto sotto molteplici aspetti.

  2. una domanda un pò polemica, ma se non possiamo allenarli di più dato che stanno tutti in accademia come si può fare per non prendere una carrettata ogni volta? Forse la risposta non è il fisico ma la testa la voglia e il cuore, magari anche all’alto livello bisogna guardare indietro al rugby pane e salame dove i giocatori segnano il campo? Torno a dire che il fisico da solo non conta niente altrimenti si prendono 22 pugili o lottatori di greco-romana oppure ancore studenti cintura nera di arti marziali e li si manda in campo e qualcuno può pure pensare di battere gli allblacks. Il fisico non conta quando si parla di esperienza! La verità è che fa male vedere una rappresentativa italiana che le prende sempre anche come l’ultimo 6 nazioni U20 nella partita con la scozia la gestione del finale è stata pessima i nostri ragazzi perdono di competitività man mano che aumenta l’età e passa il tempo. Scusate lo sfogo ma è troppo tempo che si va avanti così e non lo so dove si vuole arrivare non è giusto per noi Italiani che veniamo presi in giro per il mondo con frasi buoniste del tipo “e una Nazione che ha fatto molti passi avanti” (perchè non diamo fastidio tradotto ti stai muovendo ma ne devi ancora mangiare di polenta per iniziare a vedere qualcosa) non è giusto per i ragazzi che vengono madati al macello neanche fosssero bestie. Le altre nazioni evolute del mondo hanno capionati molto molto più competitivi dei nostri e questo si riflette anche in chiave giovanile e nazionale che quando arrivano all’alto livello potrebbero essere già in grado di reggere il ritmo, da noi non si sa che cos’è una bliz difence fanno solamente una difesa a scalare e pure male perchè non salgono assime ese si trova un pilone in campo aperto contro un centro sono guai seri, scuasate ancore per lo sfogo ma quando ci vuole ci vuole

  3. ci vorranno degli anni per essere competitivi,il problema è sempre lo stesso:bisogna allargare la base,in tutti i sensi,ci vogliono più campi più club e piu allenatori ,bisogna investire di più verso il basso e non farseli fregare stì soldi…e poi non sono sicuro che i ragazzi selezionati fin ora siano i migliori sempre

  4. ci può pure essere un’annata non all’altezza non stò quì a dire altre cose ma è anni che mi sento dire ci vorranno degli anni a livelli di giovanile (quindi il futuro almeno che non si voglia pescare sempre e solo equiparati scarsi ) siamo a livello di sempre è questo che mi fa arrabbiare non ci moviamovalentino hai ragione allarga la base e esponenzialmente si allarga tutto
    PS non sono contro gli equiparati ma devono essere di livello superiore agli italiani di formazione è che in alcuni casi non mi sembra che lo siano

  5. Io capiasco tutto, capisco che si trovino davanti a squadre più forti, ma certe mete subite in prima fase non stanno né in cielo né in terra, nemmeno in U20.
    L’attuale struttura delle accademie è inadeguata, in pratica scegli a 17/18 anni se un giocatore andrà in nazionale o meno. Mi pare arrischiato e poco economico.
    Ci vogliono anni per essere competitivi perché si prendono strade sbagliate e sono sbagliate perché i risultati stanno lì a dimostrarlo. Vero è che nelle under dipende molto dall’annata, ma è possibile che le annate degli altri siano sempre e costantemente migliori delle nostre? Non è che i campionati giovanili delle nazioni di vertice sono migliori della nostra A1. Per dirne una….

  6. Se prendiamo legnate da tutte le parti non è che il Responsabile dell’Alto livelloo debba andarse a fare in…? Ci fosse uno che si è dimesso da proprio ruolo in questa federazione…tutti quelli che si sono dimessi lo hanno fatto solo per andare a guadagnare meglio!

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