London Welsh, la versione anglofona di un pasticciaccio brutto. Davvero brutto

Due vittorie su due gare e promozione regolarmente conquistata sul campo. Dopo il 37 a 21 di una settimana fa ieri sera i London Welsh hanno nuovamente battuto i Cornish Pirates 29 a 20 e vinto la Championship, la seconda divisione inglese. Una vittoria che significa promozione in Premiership. Anzi, significherebbe. Perché come forse già saprete i London Welsh non hanno uno stadio con i requisiti minimi per prendere parte al massimo torneo inglese e il regolamento prevede in questo caso l’annullamento del loro passaggio nella categoria superiore e il mantenimento in Premiership di Newcastle, che invece dovrebbe retrocedere. Una follia del regolamento, ma tant’è. La RFU ha detto no anche all’affitto di un altro stadio che invece ha i requisiti – quello di Oxford – e sempre per colpa del regolamento, che prevede che una delle caratteristiche che le strutture devono avere è la loro “titolarietà primaria”, cioè deve essere il campo di gioco principale in maniera stabile.
La battaglia a colpi di carte bollate è solo all’inizio.

4 pensieri riguardo “London Welsh, la versione anglofona di un pasticciaccio brutto. Davvero brutto”

  1. ho sempre creduto che queste cose accadevano solo in italia ma è proprio vero ……..siamo tutti simili

  2. caro agostino…il punto è che in altri paesi ci son regolamenti diversi che sono messi nero su bianco qui invece non è così…non scandaliziamoci su certe cose….

  3. Certo che i London Welsh potevano anche svegliarsi prima… se da come ho capito quasi tutte le squadre della seconda divisione inglese non hanno i requisiti dello stadio per passare di categoria allora magari qualche domanda se la dovranno anche pur fare…

  4. E’ gia’ successo in passato, e le regole sono cosi’ da anni e ne sono tutti consapevoli. E sono anche regole comprensibili secondo me.

    Forse la regola dell’utilizzo primario e’ un po’ eccessiva, ma e’ l’unico modo per evitare problemi di calendario e disponibilita’. Anche se sarebbe interessante capire come si organizzano i london irish ed il reading.

    I pirates sono in questa situazione ogni anno praticamente, e sanno che sara’ sempre cosi’.

    La bellezza, redditivita’ e fascino della premiership e’ anche molto negli stadi. In inghilterra, nel calcio, come nel rugby, sanno che lo stadio e’ elemento centrale del successo di uno sport.

Scrivi una risposta a filippo Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.