Giovani, “raccomandati” e richiamati: le convocazioni di Brunel ai raggi X

La Nazionale dei soliti noti, peggio dei raccomandati. Quella dei procuratori e degli amici degli amici. Ieri in rete – e anche tra i commenti di questi blog – mi è toccato leggerne un po’ di ogni circa le convocazioni di Brunel per il tour nelle Americhe del prossimo mese di giugno.
La “rivoluzione francese” sicuramente non c’è stata, ma volti nuovo ce ne sono, 7 per l’esattezza. Che su 30 proprio pochi non sono. I sette sono poi da aggiungere ai Venditti, ai Morisi e agli altri che già hanno messo più di un piede nel gruppo azzurro nel corso del recente Sei Nazioni. Altri giovani invece che potevano essere chiamati saranno impegnati nel Mondiale Juniores che si tiene proprio a giugno in Sudafrica.
L’altro volto della medaglia sono i senatori, certo. Ci sono Castro (ma come si fa a non chiamarlo?), Parisse azzoppato, c’è la molto discussa convocazione di Mauro Bergamasco, che il campo non lo vede da qualche mese. Io credo che le convocazioni di quest’ultimo e di capitan Parisse vadano lette soprattutto attraverso la lente degli equilibri interni al gruppo. Sono giocatori esperti, “pesanti” nello spogliatoio e che possono aiutare moltissimo i più giovani.
Il tour tra l’altro è abbastanza atipico, nel senso che giocheremo con una squadra molto forte – l’Argentina, che sta preparando il suo debutto al Rugby Championship, l’ex Tri-Nations – e due decisamente abbordabili: Canada e USA. L’ideale per tentare qualcosa di nuovo e diverso, ma senza sprecare per forza questa opportunità.
E soprattutto non mi pare che siano stati lasciati a casa dei fenomeni. Non me ne vogliano i giovani azzurri, io mi auguro di tutto cuore che nel giro di un paio d’anni alcuni di loro diventino dei novelli Fofana o Halfpenny, ma al momento non lo sono.
Poi si può discutere su alcune singole scelte: perché Semenzato no e Bocchino sì (magari un ultimo tentativo di recuperare il ragazzo, che il ct al pari di Tebaldi non ha mai avuto direttamente “per le mani”), perché non chiamare Cittadini. Sono esempi su cui si può parlare, però non cambiano il quadro generale.
Da valutare anche il “peso” degli assenti per infortunio o perché impegnati ancora nei rispettivi club, ma quello lo vedremo con l’inizio della prossima stagione.
Infine quelli che sono proprio spariti, nel senso che non ci sono né tra i convocati né tra chi non è stato preso in considerazione perché infortunato o impegnato ancora nei club. Parlo di Orquera, Geldenhuys e Van Zyl. Gente che magari non è stata chiamata perché Brunel già conosce, oppure perché ritiene ai margini del suo progetto. Ce lo dirà il futuro.

Ultimo capitolo, lo staff tecnico. Sabato è in programma un Consiglio Federale che tra i suoi punti all’ordine del giorno ha anche l’ufficializzazione degli assistenti di Brunel. Novità ci saranno, i rumors delle ultime ore parlano di un cambio sicuro, forse due.
La notizia non mi consola un granché, perché vuol dire che a metà maggio le scelte non sono state ancora fatte. O che il ct è rimasto invischiato in meccanismi che di aspetti tecnico-sportivo hanno davvero poco. Comunque si legga la situazione, non un bel vedere. Speriamo che svoltato il 20 maggio le cose inizino a camminare in un’altra maniera, le premesse però non sono il massimo.

17 risposte a "Giovani, “raccomandati” e richiamati: le convocazioni di Brunel ai raggi X"

  1. ironduke

    penso ,come tutti ,che zio jacques abbia bisogno di collaboratori all altezza , tecnici avulsi da ogni discorso “politico”. Da noi solo questa conquista sarebbe epocale uno spartiacque tra il medioevo e l’eramoderna .Io ,come tutti ,però ,ci credo molto poco .

    1. filippo

      evvai nel segno della mediocrità…ce ne abbiamo già troppi di fenomeni o presunti tali tra le fila dei nostri azzurri

  2. ale

    mi dispiace ma due nomi su tutti non sono spiegabili, Bergamasco e Festuccia, entrambi palesemente superati in fatto di gioco e condizione da altri giocatori (Cattina, Ceccato, Sbaraglini) portarli solamente per una questione di gruppo è davvero un’esagerazione del ruolo che possono avere, parliamo pur sempre di giocatori che fanno la celtic da ormai due anni! Bergamasco ha fatto la tribuna per due mesi e viene convocato per la sua esperienza fuori dal campo? fossi in lui mi sentirei preso per il culo! c’è già parisse che è convocato per fare gruppo, neanche fossimo ad un mondiale! Sono queste cose che mi lasciano perplesso… poi vabbeh il ct è Brunello ma a consigliarlo?

    1. rodolfo

      scusami Ale ma mi pare che tu faccia di tutta un erba un fascio , Festuccia sta giocando da Dio ed è in ottima forma , io ho notato una cosa che forse ti è sfuggita , ho notato poca aggressività nei nuovi giocatori e se guardiamo la partita irlanda Italia del 6 nazioni mi pare che ci siano tutte le risposte alle tue domande

      1. ale

        guarda le opinioni si possono discutere ma dire che i “nuovi” abbiano poca aggressività mi sembra bo un po’ una sparata l’aggressività di Bergamasco invece al mondiale è servita? o con gli Aironi? che controprove hai che se giocavano i soliti la partita sarebbe finita diversamente? … su festuccia a parità di prestazioni di un giocatore preferisco convocare uno che ha la preparazione della celtic che uno che ha fatto l’eccellenza… poi conta che ha anche la sua età e nn è un investimento per il futuro…

      2. filippo

        Festuccia se stesse a casa sua per sua stessa ammissione farebbe un gran favore a tutto il movimento rugbistico italico

  3. Giompy

    Cattina meritava sicuramente più di Bergamauro, è stata la prima scelta degli Aironi rispetto al buon Mauro durante tutto il Pro12. Iannone in linea teorica pure la convocazione, però se guardiamo i trequarti convocati, al posto di chi sarebbe dovuto entrare? Mi sembra che proprio nei trequarti la rivoluzione di Brunello è molto tangibile: il giocatore con più caps (Sgarbi) ne ha solo 17! E sono stati messi da parte, anche se non definitivamente, i mammasantissima Canale, Garcia, Bergamirco e Masi. Scusate se è poco. Sono curioso di vedere i vari Benettin, Morisi, Pratichetti, di rivedere Toniolatti e Venditti, due che in nazionale hanno fatto sempre meglio che nei rispettivi club. Sono giovani ma se non li buttiamo nella mischia rischiano di arrivare a 30 anni ancora acerbi!

    1. filippo

      Giompy…Canale e Bergamirco non ci sono solo perchè Racing e Clermont sono impeganti nella fase finale del Top14…leggi anche gli articoli correlati e se non ce ne sono leggi gli articoli fino in fondo alla pagina 🙂

  4. Enrico7

    a parte le nostre lacune che ci porteremo dietro fino a che non si trova un presidente Fir manager con i controc… la nostra nazionale è formata da sempre da buoni “gregari” ma senza un 10 che li sappia far muovere al meglio!!!
    Questo sarà sempre il nostro problema finchè non si trova un nuovo Dominguez!!!!
    Aspetto con ansia Ambrosini, per vederlo in Pro12…..

      1. Enrico7

        ma non parlavo di calclio!!! sai i gregari di solito sono nel ciclismo……
        e secondo me 12 13 e 15 li abbiamo di livello ma se non hanno qualcuno che gli da le possibilita di farle valere perchè discontinuo…..
        Eppoi non dobbiamo diventare meglio delll nuova zelanda!!! solo vincere le partite alla nostra portata…

    1. filippo

      eddai co stò dominguez vogliamo renderci conto che in Italia o trovi un’apertura che calcia e mette punti o trovi un’apertura che mette sul piede avanzante la squadra e quest’ultime non sono di scuola italiana e neanche bidoni australiani come Burton? di aperture che mettono punti e che fan giocare la squadra attualmente a livello mondiale è l’unico e il solo…sappiamo tutti chi…noi la nostra apurtura l’avevamo ma il nostro presidente federale non ha voluto dargli l’imprimatur e a Brunello non sarebbe piaciuta…ma aveva intelligenza tattica, placcava e giocava in sostegno con le terze linee…ma ai nostri vertici federali piacciono le aperture segaiole

  5. edopardo

    C’e da dire che se guardate bene or ora e uscita la lista dei convocati della nazionale emergenti e include parecchi giocatori che molti di noi avrebbero voluto nel gruppo maggiore forse e un metodo per provarli nella emergenti per poi chi merita passa subito in maggiore chissà cmq per quanto possano scrivere qui proprio le convocazioni di taluni personaggio ormai con poco futuro e anche con una forma atletica altalenante ha di qualcosa di insensato,invece trovo più che giustificate le assenze di van zyl e goldinyus visto che abbiamo chiamato due giovani celtici di future prospettive come furbo e fuser..mancava solo biagi e poi eravamo apposto…

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