Il tinello di Vittorio Munari: l’Italia della Accademie, gli Aironi e il mercato bloccato. Meno male che c’è la Rosy!

Tantissima Italia in questo appuntamento con Vittorio: si parte dalla nuova associazione di giocatori e del ruolo dei procuratori e poi dritti in alcuni dei problemi del movimento italiano: gli Aironi, le Accademie e le nuove regole per i giocatori che escono da lì. Senza dimenticare regole che cambiano continuamente e di un mercato bloccato. Palla a Vittorio.

18 pensieri riguardo “Il tinello di Vittorio Munari: l’Italia della Accademie, gli Aironi e il mercato bloccato. Meno male che c’è la Rosy!”

  1. Munari ha messo il dito nella piaga… purtroppo se la testa ( FIR ) ragiona male tutto il corpo ( il movimento rugbistico italiano ) ne risente…. concordo con lui al 100%… peccato che le sue parole da profondo conoscitore di questo meraviglioso sport verranno inascoltate… al solito… in mome di clientalismi interessi personali etc.. etc…

    1. Ci vorrà ancora un po’ di tempo, purtroppo!
      Ma io credo che la pluralità delle scelte (e di riflesso la qualità) arriverà indirettamente dai procuratori.
      Quelle persone SERIE che auspica il Sig. Munari, che già ci sono e che certamente preferiscono un “assistito” cresciuto atleticamente e culturalmente nei Club piuttosto che un prodotto omologato dal monopolio federale.
      L’associazione giocatori è un primo ma decisivo passo.
      E secondo me le ultime decisioni FIR sull’incetta di cartellini avvengono non a caso, ma proprio per tentare di arginare un pluralismo che prima o poi arriverà.
      La fine dell’oligarchia rugbystica italiana arriverà solo così e finalmente la federazione farà ciò che dovrebbe fare, cioè un organismo autorevole di controllo e promozione.
      E forse si potrà tornare a scriverla con la “F” maiuscola.
      Almeno secondo me…

  2. Fadalti, secondo marcatore dell’Eccellenza e semifinalista con Mogliano, è poco più di 1.70, quindi scartato dai parametri di Ascione, che avrebbe lasciato a casa uno come Halfpenny, per intendersi. A leggere tra le righe, ma neanche troppo, delle parole di Munari c’è poco da stare allegri. Ha detto cose di ovvio buonsenso, merce rara nel rugby italiano. Non so voi ma io non sono affatto fiducioso, a meno che le elezioni non dicano qualcosa di interessante…

  3. Dispiace sentirlo cosi’ abbattuto, il ritardo con cui si la federazione prende decisioni vitali e’ davvero assurdo, estenuante ed imperdonabile. Speriamo di poter tornare a dedicarci al rugby giocato e sognare le squadre per l’anno prossimo.

  4. il rugby unisce nella vittoria come nella sconfitta ed è questo che chi comanda non vuole in politica come nello sport…

  5. La presidenza sarebbe troppo poco!Ma almeno sarebbe un inizio….Anche perchè la situazione inizia davvero a precipitare

  6. è un dirigente competente,la migliore spalla tecnica insieme a Federico Buffa poi va in giro sul grappa con la rosy…..

  7. Idee sempre chiare!!!!! Avrà un brutto carattere ma…ce ne vorrebbero molte di persone con un brutto carattere ma con quella competenza!

  8. preferirei uno con un brutto carattere ma che sa di cosa parla piuttosto di uno bravissimo ma che non ne capisce una mazza!

  9. ma se in federazione avessero un decimo, della passione e amore x il rugby,che ha il nostro buon Vittorio saremmo a cavallo non su un asina.

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