Ombre nere e e fazzoletti bianchi per sostenere il volo degli Aironi

Ricevo e pubblico

Come sicuramente saprete, in data 6 aprile 2012 il Consiglio Federale della Federazione Italiana Rugby ha ritirato la licenza di partecipazione al campionato RaboDirect Pro12 alla franchigia Aironi Rugby.A seguito di tale decisione la FIR ha predisposto un bando con scadenza 25 aprile 2012 per scegliere la nuova franchigia che prenderà il posto degli Aironi in RaboDirect Pro12 ed Heineken Cup. Se non ci dovessero essere candidature valide la FIR si impegna a strutturare una franchigia “federale” per onorare i due anni restanti secondo l’accordo sottoscritto con il Board del Pro12.
Non intendiamo qui analizzare nel dettaglio quanto avvenuto negli ultimi due anni nei rapporti tra FIR e Aironi e la natura delle richieste di questi ultimi, ma semplicemente rileviamo che non è concepibile il ritiro della licenza di partecipazione con questi tempi ed in questi modi. Indiscrezioni di stampa hanno rilevato la profonda irritazione del Board del Pro12 nei confronti della FIR per questa decisione assolutamente inattesa.
Non possiamo accettare che gli sforzi compiuti dai Soci, i giocatori ed i tifosi degli Aironi possano venire vanificati e cancellati ad un solo mese dalla fine della stagione sportiva in corso ed a pochi mesi dall’inizio della prossima, mentre tutte le altre squadre di alto livello si stanno già muovendo per il mercato. Non possiamo considerare professionale e corretto il comportamento tenuto dalla FIR, in particolare non è  concepibile porre la scadenza del nuovo bando a soli diciotto giorni (solari) dalla pubblicazione dello stesso, dato che si richiede –tra le altre condizioni- un impegno economico di sette milioni di euro a stagione per due anni.
Per questo vi invitiamo allo Stadio Zaffanella di Viadana (MN) alla partita Aironi – Scarlets, domenica 15 aprile 2012 ore 15.00.
I Miclas – Official Supporters Aironi hanno lanciato un appello ai tutti i tifosi di rugby per riempire lo  Zaffanella come non mai, per sostenere la squadra e protestare contro la decisione presa dalla FIR.
Le Ombre Nere intendono essere presenti con una delegazione a sostegno dei Miclas, per onorare il gemellaggio che da anni ci lega.
Noi vi invitiamo a venire al nostro fianco, ognuno con i propri colori, perché siamo convinti sia giusto protestare contro la delibera della FIR che non danneggia solo gli Aironi, il lavoro di moltissime persone e la passione dei tifosi, ma anche la credibilità stessa della Federazione Italiana Rugby, e di riflesso, di tutto il movimento rugbistico italiano.

I Miclas chiedono ad ognuno di noi di portare un fazzoletto bianco, per manifestare il dissenso. Se ritenete sia difficile un impegno delle rispettive Associazioni, vi chiediamo ugualmente almeno la partecipazione a titolo personale in quanto appassionati di rugby.
In questo momento di particolare difficoltà e incertezza del mondo ovale italiano, è importante che gli appassionati, che seguono ogni settimana col cuore le proprie squadre, diano un segno della propria presenza, del proprio desiderio e volontà di collaborare per costruire un futuro più certo per il movimento.
Facciamo anche noi la nostra parte!
Il Direttivo delle Ombre Nere
Alessandro Allegro
Giorgio Campi
Fabio Cocco
Mariangela Carta
Laura Fortin

9 pensieri riguardo “Ombre nere e e fazzoletti bianchi per sostenere il volo degli Aironi”

  1. La FIR magari non si è comportata nella maniera più democratica e professionale… Ma, di grazia, é professionale spendere soldi che non si hanno (giusto queste milionate che hanno buttato nel cesso i vertici degli Aironi)? O è altrimenti professionale il piano sportivo della franchigia di cui sopra che in questi due anni non ha mai vinto nulla e tanto meno formato giocatori di qualità ?
    Il livello di professionalità e “rugbisticità” di questa franchigia è perfettamente congruente allo spessore sportivo e rugbistico delle due “tifoserie” che invitano alla protesta. Ci sono tante squadre di calcio, di basket, di pallavolo ecc che necessitano di una tifoseria.

    1. caro Tommaso, è bello vedere che il sistema dei blog permette a tutti di dare una propria opinione dei fatti, è molto democratico e ci permette di confrontare le nostre idee. al tempo stesso è brutto anche che venga data voce a chi purtroppo non è assolutamente informato dei fatti ma che dietro uno schermo si sente un gigante e spara a zero sul lavoro di tante persone. mi piacerebbe molto sapere di che milionate stai parlando che i vertiti degli aironi avrebbero “buttato nel cesso”? quali? il milione di euro non dato dal Parma rugby ma che era stato garantito in sede di formazione franchigia? il mezzo milione non dato da monte dei paschi dopo che era stato promesso? o il fatto che la federazione si era fatta garante di questi investimenti nel caso ci fossero stati problemi?
      poi se dici che nessun giocatore a Viadana è stato formato allora mi dimostri davvero che tu le partite di rugby non le guardi, sarai il classico che guarda l’italia e dice che Castrogiovanni è un grande perche ha la barba e i tatuaggi. ti faccio qualche nome: Simone Favaro, Andrea Cattina, G.Venditti, Tito Tebaldi, R. Quartaroli, A. De Marchi, J.Furno e potrei andare avanti, DOV’ERANO E CHI ERANO PRIMA DEGLI AIRONI?
      quindi, perfavore, ci sono tante squadre di calcio, basket e pallavolo a cui serve uno spaccam**oni su un blog.

  2. @ Tommaso : in parte concordo con te, spiego meglio quì non è tanto sui risultati ma sul fatto che non c’è un progetto concreto e non avendo supporti economici per volare da soli (tipo Benetton) non si può pretendere che mamma Fir continui a coprire i buchi finanziari a scapito di tutto il movimento.
    Credo che quello che è successo doveva succedere e che la dirigenza degli Aironi pensasse che tanto alla fine l’avrebbe spuntata, ma così non è stato.
    Sono anche convinto che gli Aironi parteciperanno al bando presentando un progetto e coperture finanziarie importanti e che alla fine resteranno in Celtic.
    Se così fosse l’operato della Fir sarebbe da premio oscar : finalmente gli Aironi avrebbero la franchigia societariamente (leggi economicamente) che il territorio si merita !
    Se così non fosse la Fir schiererebbe una franchigia Federale temporanea, salvo poi confermarla in caso di risultati sorprendenti (sarebbe in grado ???).

  3. Ma la franchigia federale, quanto tempo, impegno, distrazione porterebbe via alla nazionale? Qui fin quando non ci si rende conto che portare quindici persone in campo coinvolge un lavoro di preparazione mostruoso e che troppi giocatori dovrebbero occuparsi di giocare su due fronti così impegnativi e che senza tifosi e volontari animati dalla passione e che una squadra di stipendiati non potrà mai vincere……è qui che la gente si incavola perchè capisce che in FIR non c’è progettualità, che sono interventi contingenti, superficiali e senza senso, che senza la base appassionata la FIR e Brunel non riusciranno a raggiungere i risultati che ormai devono arrivare per forza per far vivere il movimento. Ma possibile che non ci arrivino? Avranno giocato a rugby forse, ma del rugby e del rugby moderno non hanno ancora capito un CACCHIO!

  4. Ciao Airone Offeso, sono Tommaso. Mi duole comunicarti che forse sono ben più informato di te circa l’andamento del rugby in italia e delle dinamiche politico/economiche che turbano il mondo rugbistico italiano.
    Mi permetto pure di sottolineare che se tifi Aironi, molto probabilmente ti sei avvicinato al rugby 5/6 anni fa al massimo, ammettendo che tu abbia cominciato a seguire il rugby ai tempi del viadana.
    Quando parlo di milionate tirate nel cesso intendo tutti quei soldi spesi per stipendiare giocatori di medio basso profilo rugbistico o atleti a fine carriera. Strutturando una squadra fatta di giocatori “pre pensionamento” tornati in Italia per massimizzare economicamente i loro ultimi anni di attività agonistica. (con questo non intendo dire giocatori scadenti, sia chiaro, ma certo intendo giocatori su cui la società può contare per una manciata di anni ancora, non di più. Ciò non può assolutamente consentire alla Franchigia di puntare all’alto livello rugbistico europeo e puntare ad un progetto a medio lungo termine).
    Mi parli di Favaro? È cresciuto nella marca tra le societa dell’interland Trevisani, poi a Rovigo e in fine alll’accademia. Cattina? Cresciuto a Calvisano con il grande Andrea Cavinato. Tebaldi? Parma. Venditti? Parma. Toniolatti? Roma. Pratichetti? Calvisano/Roma. Orquera? Argentina/Petrarca/Francia. Quartaroli ? Aquila, se non erro e Parma… Nessun giocatore è stato formato a Viadana.
    Nessun giocatore di spessore è cresciuto nelle giovanili degli Aironi. Questo è l’apporto al rugby italiano della franchigia oggi e della società fino a due anni fa.
    Apri un annuario della Federazione e Fammi sapere quanti giocatori hanno cominciato a giocare e sono cresciuti tra viadana e gli aironi negli ultimi 50 anni. Non ci metterai molto a renderti conto che non ce ne è.
    Un saluto.

Scrivi una risposta a Tommaso Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.