La lezione di Nitoglia a Milan e Juventus

da La Tribuna di Treviso

Dopo pochi minuti di Scarlets-Benetton (RaboDirect Pro 12, il massimo del rugby di club
d’Europa), giovedì scorso, il trevigiano Ludovico Nitoglia si è trascinato oltre la linea di meta con il pallone in mano. L’arbitro Penné ha avuto il dubbio che il giocatore non avesse schiacciato il pallone a terra, condizione indispensabile per convalidare il punto: ha consultato via auricolare il «superarbitro» in saletta tivù, che una volta rivista l’immagine alla moviola ha dato il placet. Tempo impiegato: trenta secondi, non di più. E qualcuno
vorrebbe venire a dirci che una partita di calcio non può essere interrotta per trenta secondi per verificare se un pallone come quello di Muntari in Milan-Juve dell’altra sera ha o non ha sorpassato la linea di porta?(…)
La «prova televisiva immediata» esiste nel rugby, ma anche nel tennis (l’occhio di falco, o challenge, chiamato dai giocatori) e pure nel basket (l’instant replay a cui si affidano gli arbitri al tavolo in caso di dubbi). Solo il calcio, il calcio dei parrucconi, insiste con questo scandalo che durante una partita un arbitro non può decidere su un episodio dubbio sulla base di un’immagine tivù.(..)

20 pensieri riguardo “La lezione di Nitoglia a Milan e Juventus”

  1. non ci sarebbero più ore e ore di inutili programmi dove l’unico tema è la polemica …e dove i presenti non sono in grado di parlare dello sport e del gioco..

  2. solo a co0mpletamento della notizia anche nella scherma esiste l’istant replay chimata dall’arbitro per verificare le stoccate dubbie

  3. vorrei solo far notare che le vittime di questo sono i tifosi e forse anche i calciatori, chi ne gode sono gli “addetti ai lavori”, coloro a cui spetterebbe il potere di cambiare le regole

  4. anch’io sarei favorevole al tmo nel calcio xro’ a onor del vero la materia non e’ cosi’ banale, x es. in tutti gli esempi citati il replay viene visto sempre subito e ovviamente a gioco fermo xche’ dopo l’azione incriminata il gioco si ferma automaticamente, nel calcio e’ un po’ diverso, x es., solo x citare l’ultimo caso, dalla parata poteva nascere un contropiede con gol x la juve e poi diventa un casino devi annullare 2 gol… oppure magari la palla non esce x 5 min e devi tornare indietro…

    a conferma di quanto sopra anche nel rugby la giurisdizione del tmo e’ limitata all’azione immediatamente conclusa e per esempio se rivedendo l’azione di meta il tmo vede un palese in avanti a 2 metri dalla linea di meta non ha diritto di comunicarlo all’arbitro

  5. anche nel rugby la prova tv cmq in alcune partite ha lasciato il dubbio, o nonostante la prova provata l’arbitro ha deciso diversamente, ci son state delle non mete date dal tmo…quindi per favore evitiamo di dire assurdità e lasciamo che i nobili pallonari si cuociano nel loro brodo anche perchè rugby e calcio son due mondi che non hanno nulla a che vedere

  6. dan hai ragione in parte perchè cmq tutto dipende dalla domanda dell’arbitro! se l’arbitro chiede al tmo ” c’è un motivo valido per cui io non possa assegnare la meta’” allora il tmo che ha rilevato l’avanti comunica all’arbitro che la meta non può essere assegnata per un passaggio in avanti. Se l’arbutro chiede è meta o non è meta allora è un altro paio di maniche…e il tmo convalida la meta nonostante il passaggio in avanti…pare la stessa cosa mo non lo è

  7. Condivido pienamente l’opinione espressa nell’articolo. Pur essendo un amante del calcio, non ritengo affatto che una pausa di 30 secondi (direi che forse ce ne vorrebbero anche meno) possa rovinare/spezzettare/ il ritmo di una gara. E’ una prova di modernità che i vertici internazionali non vogliono introdurre e viene da pensar male. Troverete una valida descrizione dell’antisportività applicata al caso milan-juve sul blog http://www.devastatoro.wordpress.com

    Un simbolo della nazionale non dovrebbe promuovere questa immagine del calcio. Laddove la tecnologia non vuole essere introdotta, dovrebbe intervenire la sportività del giocatore. Ma credo che dal rugby il mondo del calcio debba imparare ancora tanto.

  8. #12 non ho capito a cosa ti riferisci…cmq se venisse solo accettatta una formula con la quale gli arbitri si rivolgono al tmo si eviterebbero cmq errori di valutazione anche con la prova tv…secondo me la formula più corretta da usare sarebbe :”c’è un motivo particolare per cui io non possa assegnare la meta?” e cmq nelle cosiddette mete di mischia non sapremo mai se sono mete o no…ma il regolamento non dice che cmq il pallone deve essere visibile?…quindi in questo caso…vamo a fidarci…ennesima prova che neanche la tecnologia risolve i problemi al 100%. Provocazione per evitare di sbagliare a giudicare il fuorigioco perchè non dotare i giocatori di calcio con maglie dotate di segnalatori gps e sensori così i segnalinee non sbagliano la segnalazione? comunque alla fine son solo discorsi che lasciano il tempo che trovano e delle risposte poi non è che mi interessi più di tanto

  9. Tra tutti quelli che hanno commentato questo post credo che solo Dan abbia colto il punto. Il problema nel calcio è dato dal fatto che bisognerebbe interrompere il gioco (con tutti i rischi del caso, compreso quello di bloccare azioni da gol), mentre nel rugby – così come in tutti gli altri sport dove esiste la moviola – il gioco è già interrotto. Quindi il paragone non regge.

  10. Giovanni che problema ci sarebbe? tanto su un’ora e mezzo di partita quanti minuti credi che vengano giocati effettivamente! all’incirca 45…sarebbe anche utile per far allungare il tempo di gioco effettivo che è troppo scarso per quei pipponi pallonari capaci solo di lamentarsi e di parlare con gli arbitri

  11. Se vogliamo parlare seriamente sono qui, altrimenti se dobbiamo sparare insulti gratuiti e mancare di rispetto agli altri sport lasciamo perdere.
    Il mio discorso è questo: ci sono sport che per loro natura sono molto spezzettati (il rugby ne è un esempio) e altri che sono più fluidi, come il calcio. Interrompendo eccessivamente il gioco si rischia di snaturare lo sport, mi spiego? Dunque non ne faccio una questione di perdita di tempo, ma di preservazione della natura dello sport . E’ vero, il tempo perso non sarebbe poi così tanto, almeno in teoria, perché poi ti garantisco che nel calcio (come in altri sport) ci sono episodi molti equivoci, dove è davvero complesso stabilire cosa avrebbe dovuto fischiare l’arbitro.
    Senza contare che se si dovesse introdurre la moviola nel calcio sarebbero tutto fuorché pacifico stabilire cosa si può accertare con moviola e cosa no. Qualcuno magari vorrebbe la moviola solo per i gol fantasma, qualcun altro la vorrebbe anche per i fuorigioco, altri per i rigori, altri ancora per i falli da espulsione, eccetera eccetera….

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