L’Italia fa, l’Italia disfa, ma alla fine vince l’Inghilterra (15-19)

Roma – Sole, neve, si gioca o non si gioca, si gioca, freddo, Castro che si fa male, un uno-due azzurro micidiale, l’errore di Masi, un quarto d’ora di sofferenza pura, il tentativo di raddrizzare l’inerzia della gara, la delusione finale.
Non sarà certo facile dimenticare questa giornata romana. Per il clima, per lo stadio quasi strapieno (circa 10mila tifosi non ce l’hanno fatta a raggiungere Roma), per la partita, per le emozioni. L’Italia  non batte l’Inghilterra, e questa volta non ci sono dubbi che abbiamo buttato via una occasione colossale. In vantaggio di 9 punti gli azzurri si fanno riprendere e questa volta l’esperienza e il talento degli altri c’entra poco, perché l’Inghilterra sfrutta gli errori nostri.

Il primo tempo, almeno la prima mezzora, non regala forse molte emozioni ma si lotta su ogni palla. Insomma, la solita battaglia. Molti gli errori e due squadre che non riescono a superarsi: inglesi molto precisi al piedi, ordinati, ma che non danno quasi mai l’impressione di saper piazzare la zampata. C’è un sacco di talento, ma troppa poca esperienza e l’impressione è che manchi una leadership forte. Italia un po’ meno garibaldina – almeno nelle intenzioni – di quella vista a Parigi, ma azzurri concentratissimi e sempre pronti a ripartire.

Primi minuti di marca inglese con parecchie imprecisioni da parte di tutte e due le formazioni, certo non aiutate dal campo. Gli inglesi controllano il campo ma non riescono a pungere, azzurri che non stanno certo a guardare, che avanzano appena possono e che con il passare dei minuti alzano il baricentro tenendo le avanzare inglesi molto lontane dai 22 metri.
Al 15′ prima folata azzurra lungo l’out destro con il duo Mclean-Masi, fermati però dalla difesa avversaria. Le squadre si studiano senza che nessuno riesca a prendere il sopravvento. Si va avanti con mischie, scontri e molti calci e con poca precisione.
Brivido al 24′: un passaggio poco preciso di Parisse lancia Strettle, fermato fallosamente da Burton. la palla però prosegue la sua corsa fino a Benvenuti, che placcato perde la palla con l’Inghilterra che va in meta. L’arbitro però correttamente fa tornare il gioco al fallo di Burton: Farrell piazza la palla tra i pali e marca i primi tre punti della partita.
Al 33′ Castro toccato duro in uno scontro deve uscire e fa posto a Cittadini. Due minuti più tardi nuovo piazzato per gli inglesi e Farrell non sbaglia. L’Italia però reagisce subito piazzando una meta con Venditti al termine di una lunga azione d’attacco un po’ caotica. Per l’ala è la prima marcatura in azzurro. Finito il primo tempo? No, perché qui la partita si spacca e per una volta a favore degli azzurri: al 40′ infatti un brutto passaggio di Foden viene intercettato da Benvenuti che si fa in solitaria mezzo campo fino a schiacciare in meta. Burton stavolta piazza la palla da posizione favorevolissima e si va al riposo sul 12 a 6.

La seconda frazione vede al 43′ un tentativo di drop molto brutto da parte di Burton. Due minuti dopo fallo di Croft su Parisse che meritava forse un cartellino giallo: Burton centra i pali e l’Italia va oltre il break. L’Inghilterra non riesce a riorganizzarsi, paga pecche di inesperienza ma certo non molla. E al 49′ clamoroso errore di Masi che si fa fermare un calcio di rinvio da Hodgson, che schiaccia poi la palla in meta: a riaprire i giochi ci pensano perciò – purtroppo – gli azzurri. Gli inglesi riprendono coraggio e al 53′ Farrell, precisissimo, segna altri tre punti per una punizione concessa per un fallo tanto stupido quanto involontario di Bortolami. L’Italia sembra subire il contraccolpo, gli azzurri soffrono e al 64′ concedono un altro fallo che Farrell non può sbagliare: 19 a 15 per gli inglesi.
Un minuto dopo è Botes a buttare via l’occasione di un calcio forse un po’ lontano ma piuttosto centrale. Ancora più brutto il suo calcio del 74′, di quelli determinanti, che non arriva nemmeno alla linea di meta. Poi più nulla, o quasi.

ITALIA – INGHILTERRA 15-19

Marcatori:Farrell (25′, cp), Farrell (33′, cp), Venditti (38′, m), Benvenuti (40′, m) + Burton (cp), Burton (46′, cp), Hodgson (49′, m) + Farrell, 54′ Farrell (cp),

Italia: 15 Andrea Masi, 14 Giovanbattista Venditti, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Gonzalo Canale, 11 Luke McLean, 10 Kristopher Burton, 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse (c), 7 Robert Barbieri, 6 Alessandro Zanni, 5 Quintin Geldenhuys, 4 Marco Bortolami, 3 Martin Castrogiovanni, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lo Cicero.
In panchina: 16 Tommaso D’Apice, 17 Lorenzo Cittadini, 18 Antonio Pavanello, 19 Mauro Bergamasco, 20 Fabio Semenzato, 21 Tobias Botes, 22 Luca Morisi.
Inghilterra: 15 Ben Foden, 14 Chris Ashton, 13 Brad Barritt, 12 Owen Farrell, 11 David Strettle, 10 Charlie Hodgson, 9 Ben Youngs, 8 Phil Dowson, 7 Chris Robshaw (c) 6 Tom Croft, 5 Tom Palmer, 4 Mouritz Botha, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley, 1 Alex Corbisiero.
In panchina: 16 Rob Webber, 17 Matt Stevens, 18 Geoff Parling, 19 Ben Morgan, 20 Lee Dickson, 21 Jordan Turner-Hall, 22 Mike Brown.
Arbitro: Jérôme Garces (Francia)

11 pensieri riguardo “L’Italia fa, l’Italia disfa, ma alla fine vince l’Inghilterra (15-19)”

  1. il breve lasso di tempo intercorso tra il calcio di burton e l’intercetto di hogdson è stato l’unico momento in cui ho creduto in un risultato importante della nostra nazionale da 7-8 anni a questa parte. ovviamente mi sbagliavo. siamo riusciti a perdere anche contro questa inghilterra; perdevano rimesse laterali e palloni in giro per il campo, con 2 “pseudo” botte di culo avevamo raddrizzato la partita (ogni tanto un po’ di culo anche a noi) ma ce l’abbiamo fatta comunque a perderla. a sen trop fort!

  2. Scusate, ma se sento qualcuno parlare di sconfitta onorevole mi altero. Questa partita doveva essere vinta e stop.
    Non si può dipendere da Castrogiovanni. Alcuni calci, come l’ultimo di Botes, vanno messi dentro. Semenzato ha commesso 2/3 errori che urlano vendetta.
    Occasione più che persa per mettere sotto gli inglesi, chissà quando ci ricapiterà.

  3. tante, forse troppe variabili da considerare, l’unica certezza è che ci manca il “killing instinct”. La dico grossa, ma forse con Mallet questa l’avremmo portata a casa. Vediamo se Messier Jaques, alla lunga, avrà ragione; oggi abbiamo avuto l’ennesima onorevole sconfitta che non farà classifica, ma fa bene quando gli altri ci incontrano e sanno di dover giocare al meglio o perdono…… continuo a preferire vincere, ma dopo due partite cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno, vah!

  4. tante cose da dire….
    ma vale la pena ?
    Masi è un buon giocatore,uno dei migliori che abbiamo…ma non è da impiccare ???
    Parise, un eroe per tutta la partita…ma un suo passaggio indietro ed “a vuoto” ci causa i primi 3 punti inglesi…
    Due mete all’ Inghilterra contro una !!! Bene, ma le partite si vincono anche con i calci!!!!
    E’ mai possibile che tra 30 e passa giocatori non si possa trovare un “piccolo Dominguez ” ?
    E potremmo continuare….ma l’ amarezza è troppa oggi
    Speriamo per la prossima ( anche se per Castro il 6 Nazioni è ormai finito )
    Amen

  5. Sono uno dei 10.000 che non é riuscito ad andare allo stadio … Grazie Giove Pluvio!
    Se ripenso alla partita e a quei due orrori che ci sono costati la vittoria, per una volta m’inc….
    Con la mentalità che pare abbiamo acquisito o lo stiamo facendo, quell’Inghilterra, capace di svolgere solo il compitio assegnato e poi più, potevamno batterla.
    Una missione possibile.
    Come avremmo poturo con l’irlanda dello scorso anno e anche i Gallesi potevamo metterli sotto.
    Ci manca l’istinto assassino? Bhè qualcuno ne compri un po’ al mercato nero, va bene anche quello dei “cinesi” e lo sparga abbondante sui nostri azzurri.
    E’ tempo di vittorie anche scrause e non più di belle sconfitte.

  6. Ero allo stadio, tribuna Tevere: non eravamo in noi dalla gioia, all’intervallo. Eravamo tutti affranti, alla fine. La sensazione di aver perso una ghiotta occasione era palpabile. Mi sa che gli Azzurri, questi Azzurri, abbiano quasi paura di vincere, paura di sfatare un tabù.

  7. l’Inghilterra ha fatto la “francia” della situazione, e mi pare assurdo che una squadra del genere abbia già due vittorie al suo attivo nel torneo…
    detto questo, ho solo ringraziamenti per questa grande Italia che mi ha commosso.
    non posso neppure arrabbiarmi per il risultato, perché l’espressione di Capitan Parisse (prestazione fenomenale!) a fine partita era fin troppo eloquente: chi sono io, che ho fatto io per potermi permettere di criticare questi ragazzi meravigliosi che hanno dato sangue e costole su un campo ghiacciato per 80 minuti?
    dico solo “Grazie” e spero di vedervi ancora così.
    FORZA ITALIA!!!

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