Arbitri, una questione anche di soldi

Mourad Boudjellal ha chiesto che gli arbitri del Top 14 diventino professionisti, che al momento “fanno un lavoro di merda pagato male”. Parole sue. Al di là delle dichiarazioni folcloristiche il presidente del Tolone ha dato il via a una discussione sul ruolo dei fischietti. Sulla stampa francese sono state pubblicate anche le cifre, che sono diverse a seconda dello “statuto”. E cioè, se sono internazionali (in Francia sono quattro: Poite, Berdos, Garcès e Gaüzère) possono arrivare a guadagnare 4mila euro nei mesi più impegnati;  per gli altri invece ci si ferma a 420 euro mensili più un rimborso di 39 centesimi per ogni chilometro percorso.

E in Italia? Da noi c’è solo un fischietto “professionista”, Carlo Damasco, gli altri sono dilettanti.
Per tutti non c’è un fisso mensile ma un rimborso spese che deve però rispettare delle tabelle messe a disposizione dalla federazione: mi spiego, gli alberghi o sono prenotati direttamente dalla FIR o c’è un rimborso che prescinde dalla qualità dell’albergo. Se la FIR mette a disposizione – ad esempio 100 euro – ma l’arbitro vuole andare in un 5 stelle la federazione “copre” soltanto la cifra stabilita dalle tabelle.
Boudjellal chiedeva un compenso mensile per gli arbitri del Top 14 tra i 7mila e i 10mila euro, con premi in base alle prestazioni.

5 pensieri riguardo “Arbitri, una questione anche di soldi”

  1. Finalmente qualcuno apre bocca!!!! Ho lamentato per tanto sulla qualità degli arbitri italiani e ho sbagliato dando l’idea che avevo direttamente con loro ……….. il problema per rugby italiano, e sembra dagli risultati Amlin c’è, non e un mancanza di investimento nei giovani, tre accademia U18 e uno U20 dovrebbe rende prima o poi, ma una mancanza nel altra parte veramente debole del rugby italiano. Gli arbitri e gli amministratori di rugby ad alto livello. Investire nei tre uomini piu importante per l’andamento di una partita (arbitro e gdl) sembra il minimo. Come giocare ad un ritmo piu alto quando l’arbitro stesso non e allenato fisicamente abbastanza per arrivare in fondo ad una partita di ottanta minuti. Certo comincia a fischiare di più e rallentare il gioco per arrivare in fondo!!!!!! Solo un individuo e veramente indispensabile ad una partita di rugby, l’arbitro. Sarebbe una buon’idea se pagare lui abbastanza per essere ad il livello!!!!

  2. Caro Nick,

    ti faccio notare che questo è già il quarto anno di attività dell’Accademia Nazionale Arbitri. Come per le Accademie succitate, i risultati inizieranno ad arrivare nel tempo. Finora, dal percorso formativo triennale sono usciti un arbitro di Top10, tre di serie A e un formatore di base (istruttore arbitrale, per intenderci). Tra quelli che stanno tuttora svolgendo il percorso dell’Accademia ci sono circa 7 arbitri di serie B, se non ricordo male. Diamo tempo anche a questo investimento di dare i suoi frutti.

    ET

  3. In genere, sul sito di ogni Comitato Regionale c’è una sezione con le news riguardanti gli arbitri, in particolare gli incontri e i corsi. Sul sito della FIR (www.federugby.it) c’è la sezione C.N.Ar., con modulistica, news, regolamenti, circolari, tabelle rimborsi, manuali, ecc.
    Noi a Roma ci incontriamo il lunedì sera ed accogliamo senza alcun problema chiunque voglia discutere costruttivamente di Rugby (non solo regolamento). Anche le altre sezioni lavorano in questo modo, contattarle non dovrebbe essere difficile se passi per il Comitato Regionale di pertinenza.
    Resto a disposizione nel caso tu voglia avere qualche altra informazione.

    ET

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