Doping al Mondiale: “pescato” Paterson (USA), che ha giocato contro l’Italia

E’ il neozelandese James Paterson il giocatore risultato positivo ad un test antidoping durante il Mondiale in Nuova Zelanda. Con passaporto statunitense, nazione per la quale gioca come ala, è stato sanzionato con una squalifica di quattro mesi, la cui partenza è stata retrodatata allo scorso 13 ottobre. Tra tre settimane quindi potrà tornare a giocare per il Southland, club nel quale milita.
La sostanza incriminata è l’ossicodone, un “oppioide agonista” (definizione di wikipedia…) usato come antidolorifico e inserito nella lista delle sostanze proibite della WADA. Paterson ha fatto uso di tale sostanza proprio per la gara contro l’Italia del 27 settembre, quando soffriva di un problema alla schiena.

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