Il pasticcio di Crociati-Reggio, i parmigiani pensano al ricorso

I Crociati non ci stanno: la penalizzazione decisa dal Giudice Sportivo – partita con il Rugby Reggio persa a tavolino e penalizzazione di ulteriori 4 punti che li spediscono in coda alla classifica dell’Eccellenza – è considerata spropositata, anche perché in qualche modo causata da un eerore arbitrale. La squadra di Parma chiedeva la ripetizione della gara e ora pensa a un ricorso.

dall’Ufficio Stampa dei Crociati Rugby
In merito alla decisione del giudice sportivo circa il ricorso presentato dalla Rugby Reggio al termine del derby di Moletolo dello scorso 3 dicembre, la società Crociati Rugby FC dichiara quanto segue:
Prendiamo atto anche se con rammarico del responso che ci vede sconfitti dopo quella che era stata comunque una vittoria ottenuta sul campo e per di più con la doppia inferiorità numerica. Pur accettando la decisione ci riserviamo di valutare se esistano gli estremi per presentare a nostra volta un’istanza visto che la sentenza oltre a toglierci i 4 punti della gara in questione ci ha ulteriormente penalizzato di 4 punti. Senza entrare nel merito della questione, lo faremo nel caso dovessimo presentare a nostra volta ricorso, riteniamo che una tale misura rischi di snaturare seriamente una classifica che fino a due giorni fa ci vedeva in una zona di tranquillità e inseguire le posizioni di vertice e che ora ci condanna a un girone di ritorno in cui dovremo lottare per la permanenza nella massima divisione nazionale.

5 pensieri riguardo “Il pasticcio di Crociati-Reggio, i parmigiani pensano al ricorso”

  1. Comunicato stampa assolutamente assurdo. Come puoi scrivere certe cose? La prospettiva del campionato cambia certamente con otto punti in meno, ma non scrivi che non devono penalizzarti perchè poi la classifica traballa. E’ l’esatto contrario: la classifica traballa perche’ sei stato penalizzato. E la penalizzazione te la danno perchè commetti un errore.

  2. Concordo con Charlie, è un comunicato scritto male e vagamente assurdo. E mi sta bene il principio del “chi sbaglia paga, senza tante storie”. Ciò detto, la punizione è davvero pesante, per una situazione in cui mi pare si possa escludere la malafede e si è invece nell’interpretazione di una norma (dal comunicato capisco che la sostituzione incriminata è il rientro di un giocatore sostituito per infortunio senza sangue di un altro; entrambi essendo giocatori certificati di prima linea – quindi il cambio sarebbe ok – ma che nella specifica partita non stavano giocando in prima linea…). E mi chiedo se davvero non c’è alcuna discrezionalità da parte dei giudici su interpretazione della norma violata e conseguente pena… Se ce ne fosse, il ricorso può forse alleggerire la pena e non mi parrebbe uno scandalo.

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