Domande da farsi sugli Aironi

“Che senso ha la partita perduta dagli Aironi a Cardiff per 38-0? Ma che senso ha? Che senso ha spedire Riccardo Bocchino in Eccellenza per far giocare con il n.10 “questo” Oliver? Che senso ha lasciare in panchina Quartaroli e Matteo Pratichetti per dare la possibilità a un certo Sinoti Sinoti di rovinare quel poco di buono che si potrebbe individuare, magari usando una lente di ingrandimento, in una serata da cancellare? (…)
Nessuna di queste domande trova risposta in questa – ennesima – sconfitta dei Volatili del Po, sempre più sulla via dell’estinzione come risultano essere i veri aironi dalle parti del grande fiume. (…)
Si discute sulla decisione della FIR di ridurre da 5 a 3 il numero degli stranieri nelle cosiddette franchigie in RaboDirect Pro12. Ebbene, nel caso degli Aironi, sarebbe giusto scendere il più in fretta possibile a zero. (…)
In tempi di crisi economica al rugby italiano sta riuscendo un miracolo : resuscitare la Cassa per il Mezzogiorno al di sopra della Linea Gotica”.

Così Alessandro Fusco sul suo blog. Ora, qualcuno potrebbe anche dire che il bravo Alessandro si stia togliendo qualche sassolino dalle scarpe dopo il giochetto che due anni abbondanti fa ha prima dato e poi tolto alla sua Roma una franchigia celtica (anche se prima a uscire e poi a rientrare nei giochi fu Treviso). Io non penso per nulla che sia così, ma se anche fosse quelle domande rimangono lì, pesanti come un macigno e purtroppo senza risposta. Sassolini o meno Alessandro ha ragione.
Dal Veneto nelle ore immediatamente successive alla partita di Cardiff Stefano Il Nero tirava qualche somma dalle pagine del suo blog:

“In Celtic League, o Pro12 come si chiama da quest’anno, in entrambe le stagioni  gli Aironi hanno giocato fino ad oggi una trentina di partite vincendone due, neanche una fuori casa. Hanno racimolato complessivamente 359 punti subendone quasi 800, hanno realizzato 31 mete e ne hanno prese una ottantina. Detengono ovviamente il record di sconfitte consecutive (17) e la presenza di spettatori agli ultimi match nello stadio di casa, lo Zaffanella, è più bassa di quella che aveva il Rugby Viadana quando militava in Eccellenza (Super10). Gli Aironi vanno di diritto in Heineken Cup dove hanno giocato fino ad oggi 8 partite vincendone 1. Nella coppa europea le statistiche dicono che hanno realizzato 80 punti e ne hanno presi 293, realizzato 4 mete e subite 41”.

Finora tutti ci si diceva che la franchigia era nata in pochissimo tempo, che il fatto di non avere una storia e una tradizione pesava, che i paragoni con Treviso sono forzati e non stanno in piedi, viste le due diverse storie. Vero, verissimo. Però a Viadana non si cresce più da un po’. I giocatori sembrano (sembrano, ripeto) spenti, o comunque non hanno quella voglia di spaccare il mondo e dimostrare a tutti che non sono una squadra-materasso. Il giocattolo Aironi sta subendo una involuzione: prima c’erano le sconfitte onorevoli, ora più nemmeno quelle. Farsi qualche domanda è lecito. Un anno fa il cambio tra Bernini e Phillips in panchina aveva dato una scossa alla squadra, che era cresciuta molto. Quest’anno è partita bene, ma si è via via spenta.
Perché? Momento passeggero? E’ quello che si spera, ma – come dicevo prima – Viadana non è Treviso. La storia e la tradizione che si respirano alla Ghirada fanno da rete e impediscono in qualche modo certe situazioni, o comunque ne attutiscono i colpi. In riva al Po non è così. Il rischio che si sprofondi c’è. Gli Aironi devono dare un colpo d’ala, e che non sia effimero. Forza Aironi!

LEGGI QUI TUTTO L’ARTICOLO DI ALESSANDRO FUSCO
LEGGI QUI TUTTO L’ARTICOLO DI STEFANO IL NERO 

8 risposte a "Domande da farsi sugli Aironi"

  1. Samuele

    Io rimango dell’idea che due franchigie per l’italico rugby son fin troppe e una è poca.Boh, la storia è molto complicata quel che è certo è la totale mancanza di giovani di belle speranze in queste squadre.Restiamo in ascolto ma per gli aironi la vedo durissima.

  2. Stefano

    Che dire, ieri sera gli AIRONI hanno offerto una prestazione imbarazzante, sia a livello di gioco che di prestazioni individuali di alcuni giocatori “chiave”. In Italia ci sono molti giovani promettenti e alcuni ottimi allenatori che riescono a farci vedere bel rugby anche nel campionato di ECCELLENZA, perchè non fare una SQUADRA tutta Italiana con “Vecchi” giocatori e giovani promettenti? Tanto peggio di così non credo possa andare……… così potremo avere al più presto giovani rodati che potranno rinforzare ed in alcuni casi sostituire giocatori della nazionale.
    Sarà un caso ma il progetto BENETTON, con un ottimo MISTER e una buona rosa sta dando frutti mentre quello AIRONI sta facendo solo buchi nell’acqua…..

  3. Filippo

    Rendiamoci conto che Viadana è un flop…tanto fumo negli occhi quando era esplosa nel capionato di eccellenza ed ora i nodi vengono al pettine…i top players sono giocatori che ormai nn hanno più niente da dire, le nuove leve son dei bidoni, qualcuno già bruciato con l’appellatvio di nuovo fenomeno, vedasi precedentemente Tognolatti e Tebaldi tanto per citarne due…e questi giocano di diritto in Heineken Cup? Lasciamo stare che pure qui la Fir ha le sue colpe…se dobbiamo fare figure di palta colossali allora tanto valeva mandarci Rovigo visto che aveva chiuso il regular season dello scorso campionato in testa…quanto riguarda Roma….voglio dire al caro Alessandro che avrebbe fatto la stessa figura degli Aaironi…mi dispiace dirlo, non è con la riduzione degli stranieri che si risolve il problema…il problema è che in Italia c’è solo Treviso, nonostante sia ancora indietro rispetto ai club mostri sacri

  4. La partita di ieri sera, mi ha fatto un po’ vergognare. Fior fiore di giocatori, con un esperienza pluriennale e anche di grande spessore e poi … inconcludenti e pasticcioni. Gli avversari non erano poi così irrsistibili. Forse di fronte ai noi italiani, mezze calze per i gusti d’oltremanica, si saranno impegnati un po’ di più. Giusto per far rimarcare una presupposta e a volte presupponente superiorità. Però si potevano mettere più in difficoltà. Un attacco evanescente, come quello dei “piumati” aveva ben poco da dire. Se hanno retto in difesa, quando hanno deciso di difendere, non si piò certo dire nelle fasi offensive. A due passi dalla meta, quando un po’ più di spinta doveva essere posta in essere gli Aironi si sono spenti in una melina imbarazzante.
    Rischiamo di ripetere, anche nei tornei dei club, quello che troppe volte proponiamo nel 6N. Tanto lavoro e non sempre di qualità, ma risultati … nessuno. Vedremo sabato la risposta trevigiana.

  5. Filippo

    per alcuni versi son d’accordo ma per altri il tuo mi sembra un commento di stampo un pò calcistico…bisogna rendersi conto che il fior fior di giocatori che tu dici ormai stan bolliti da un puynto di vista sportivo…e di quelli pensa te che Brunel li vuole ancora in nazionale…se partiam cos ti pressupposti….meglio che ci facciam delle gran pippe…e altra nota…i Cardiff blues che tu ritieni mediocri…mantenendo intatta gran parte della loro struttura han fatto vedere cose migliori degli Osprys di cui sono un fan

  6. Filippo

    ops mi dimenticavo una cosa…se guardiamo le esperienze di livello l’unico che si può considerare è quel Tyson Kids che qualcuno mi potrà dire vabbè…ha vestito come terzo mediano di mischia la maglia dei Crusaders e di Canterbury…e poi mi vien schierato Tebaldi numero 9 e mi si parla di giocatori di livello…nell’emisfero sud non serve tirare fuori allblacks per trovare dei giocatori di livello…e quei giocatori poi sono fisicamente e tecnicamente migliori dei nostri

  7. Bolliti o meno, proprio l’esperienza la vogliamo gettare e tirare l’acqua?
    Mentalità da cambiare, dopo un anno vissuto a prendere cazzotti? Forse, ma proprio quell’espeienza e i cazzotti presi, dovrebbero far riflettere e agire di conseguenza.
    Confesso che era la prima partita di celtic che vedevo. Purtroppo l’informazione ovale, se in Italia non sta bene, dalle mie parti é drammatica. Credo che quì, l’ovale sia considerato un pallone finito sotto un tir. Ma a parte questo, trovo che scialacquare 9 punti sui piazzati, bhé é sia stato eccessivo.
    Non potendo però fare paragoni sulla consistenza delle altre squadre, (Osprys che tu citi) mi sono fermato a ciò che ho visto. Aironi spiumati e Blues di qualità sì, ma … non mi hanno convinto. La disparità di gioco espressa é innegabile e ribadisco ciò che ho scritto in precedenza. Cominciamo con le migliori intenzioni e poi amiamo distrarci. Spero domani di poter vedere Treviso e quindi farmi un’idea.

    1. Filippo

      capisco il tuo punto di vista…effettivamente ognuno fa un pò delle considerazioni in base alle proprie conoscenze e alle capacità di informazione e televisive 🙂 sky pur non trasmettendo challenge cup e pro 12 cmq aiuta un sacco a farsi delle valide idee sul panorama del rugby di elite 🙂

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