Ho raccontato dell’incredibile vicenda di Andrea Lo Cicero, o meglio, delle sue costole. Il pilone infatti non si è accorto della rottura di alcune ossa: “La frattura probabilmente me la sono fatta in Coppa del Mondo. Mi sono sottoposto ad un controllo ed è venuta fuori questa sorpresa! Siamo rimasti di stucco, nessuno se lo aspettava! E poi ci ho pure giocato tutta la partita venerdì sera…”.
Insomma, per qualche settimana Lo Cicero ha giocato e si è allenato come se nulla fosse. Eppure il Barone non è nuovo a questi exploit. Nel 2009 il nostro infatti giocò per 70 minuti con un polmone perforato (la partita del Top 14 era Racing Metro-Montauban), un “regalo” di una ginocchiata fortuita subita in mischia: costola incrinata (anche qui!) che va a bucare il polmone. Forse è anche per questo che è amatissimo…

I motivi per cui il campione catanese è amatissimo sono tanti, uno fra molti il raporto diretto e disponibile che ha con i suoi tifosi, altro motivo è sicuramente la sua spontaneità e chiarezza nell’ analisi del gioco, e poi sono tanti anni che gioca i nazionale ad altissimo livello, con umiltà e autorevolezza.
Andrea Lo Cicero numero UNO.
vero, quando la nazionale era ad asti per giocare l’ultimo test match contro la georgia prima dei mondiali del 2003 ho avuto la botta di fortuna di accompagnarlo in ospedale per fare una lastra e posso dire che è un ragazzo fantastico, veramente una bella persona. Grandissimo. in bocca al lupo per una prontissima guarigione