Non si è mai presentata nelle prime tre giornate del campionato di Serie B. Inevitabile la cancellazione, così come prevede il regolamento federale. Solo pochi giorni fa la “nuova” Amatori Milano era stata mostrata alla stampa. Qualcosa non torna, ma è difficile dire cosa: ti presenti al mondo ovale italico e tre giorni dopo annunci la tua impossibilità a continuare il torneo che ti compete… Una decina di giorni fa sembrava che l’impossibilità a presentarsi in campo per il secondo turno di campionato era dovuta a semplici disguidi burocratici, a tesseramenti bloccati da server non funzionanti o giù di lì. Evidentemente non era così, o solo così.
In questo momento c’è solo amarezza per la società più titolata d’Italia che non riesce a uscire da una crisi infinita.
Il Presidente Navarra parla di un arrivederci, quasi che la cancellazione dalla B possa liberare forze per costruire dal primo livello – quello giovanile – i mattoni dell’Amatori che verrà. Ma vista la storia recente dubitare è più che lecito. Spero che il tempo mi smentisca, ma non ci credo molto.
Va però anche detto che le regole esistono e che vanno rispettate, quale che sia il nome che uno porta. Non vedo perché la FIR – ad esempio – si debba impegnare di più per salvare l’Amatori Milano o la Rugby Roma (per fare gli esempi più clamorosi degli ultimi mesi) piuttosto che il Canicattì. Le regole ci sono per tutti. E, per quanto doloroso possa essere, l’ipotesi di un fallimento vero è paradossalmente sano per mantenere in salute un sistema. Ancora ricordo con raccapriccio ad inizio anni ’90 un decreto fiscale praticamente ad hoc per salvare la Lazio Calcio, con il premier Berlusconi in tv che candidamente diceva di “aver dovuto salvare la Lazio per evitare problemi di ordine pubblico”. Una follia e un insulto per chi fa le cose per bene. Nel rugby a tanto non si arriva, e meno male, ma se una cosa non funziona non bisogna tenerla in vita artificialmente. La morte, anche di una società – fa parte delle regole del gioco.
Il comunicato diffuso domenica mattina dall’Amatori
“Io sottoscritto Carlo Navarra in qualità di neo Presidente dell’Amatori Rugby Milano, dichiaro che oggi 16 ottobre 2011 non avrà luogo la partita Settimo Rubgy Torino vs Amatori Rubgy Milano.
Le conseguenze relative alla mancata discesa in campo, per la terza volta consecutiva dell’Amatori, sono la squalifica dall’ attuale campionato di serie B.
Non posso far altro che constatare a tutt’oggi, mio malgrado, la mancanza del numero minimo di giocatori da mettere in campo.
Il sottoscritto e lo staff sin dal 28 settembre 2011, giorno in cui siamo subentrati alla passata proprietà, non abbiamo fatto altro che cercare in tutti i modi di disputare il campionato, ben sapendo di non avere, in quel momento, tutti i giocatori necessari allo scopo.
Ciò nonostante siamo andati avanti fiduciosi di riuscire nell’intento, smaniosi finalmente di poter giocare a rugby. Non starò qui ora ad elencare i motivi di tale dolorosa decisione relativa al ritiro dal campionato.
Sento invece il dovere di comunicarvi che il Progetto di Rilancio dell’Amatori così come descritto nell’ultima conferenza stampa và avanti!
Mi sento in dovere, altresì, di ringraziare tutti i soggetti coinvolti in questa fase, che purtroppo vedono vanificati, per ora, i loro sforzi tesi a far scendere in campo l’Amatori. Questo mio messaggio vuol essere un arrivederci a presto e a tempi più maturi”.

mercoledi’ conferenza stampa. venerdì servizio sul TG3 del tipo AMATORI RITORNA, domenica non vi presentate per la terza volta!!!! Bisognerebbe avere un po’ di rispetto per una società e per un nome così glorioso. Se non siete nemmeno in grado di sapere cosa farete due giorni dopo forse è meglio che lasciate perdere.
Giusto x la cronaca : anche la società del rugby cosenza è scomparsa, lo scorso campionato faceva i play off per salire in b…..oggi ci sono 30 ragazzi a spasso per la città, per nn parlare delle condizioni in cui versa il settore giovanile. É vergognoso x noi ragazzi….si spera qualcuno ci aiuti per il bene del rugby e nn personale. Il capitano