I mali del rugby italiano? I giornalisti. E se lo dice “Tempi”..

di Fred Perri (che fantasia e che ironia…) su Tempi, la rivista vicina a CL

IN FONDO IL BERLUSCA NON HA TUTTI I TORTI quando sostiene che la pessima immagine del paese in parte – ma c’è una parte in cui siamo veramente pessimi,
non dimentichiamolo – è dovuta a giornali e telegiornali, giornalisti e opinionisti in servizio permanente effettivo. Spesso ci dipingiamo peggiori di quello che siamo. Ma anche migliori. In un senso e nell’altro, esageriamo. Ci riflettevo, compagni e amici, osservando l’ennesima asfaltatura subita dalla nostra nazionale di rugby.
Non ho niente contro il rugby, anzi, l’unica cosa che non sopporto è la retorica dello sport sano e pulito, senza macchia e senza paura. Però mentre il sottoscritto,
quando pensa al suo grande amore, la pallanuoto, è attraversato dal dubbio e quando abbiamo affrontato la Serbia in finale ai Mondiali era timoroso che non ce la facessimo, e le mie previsioni erano nere, i giornalisti che seguono il rugby da anni ci spacciano
ogni partita dell’Italia come decisiva per il grande salto.
Siamo sempre alla vigilia di una svolta epocale, siamo uno squadrone che può fare il miracolo di battere una delle grandi anglosassoni e spiccare il volo. Poi, alla
fine, puntualmente torniamo a casa con le palle ovali.
Insomma, mi piacerebbe un po’ più di cautela, meno enfasi, più malinconia diffusa. Vabbè che lo sport è fatto di grandi slanci e rapide delusioni, ma la vita dovrebbe
essere presa più serenamente. Non vi pare?

11 pensieri riguardo “I mali del rugby italiano? I giornalisti. E se lo dice “Tempi”..”

  1. …scusate….credo non si capisse l’ironia,
    Allora faccio il serio: è evidente che, pur nascondendo una serie di verità assolutamente reali, il pezzo è stato scritto da un calciofilo con la panna sul naso.
    I giornalisti del rugby sono poi gente seria, la cosa si fa meno seria se i pezzi sul rugby li scrivono i calciofili allora….

  2. è cmq superflua tutta Ci Elle, giornalisti e non…
    chiesa politica e tanti tanti tanti soldi… altro che leviathan!!!!
    (basta sentire/guardare il diretur amicone che razza di articolo è…)

    1. Bravo hai centrato il problema
      Se vai su qualunque forum di basket,volley,tennis o pallanuoto essi non riescono a capire il perchè dell’esposizione mediatica prolungata del rugby….di solito in Italia uno sport ha successo quando vengono accompagnate dalle vittorie…il rugby invece,pur cogliendo qualche isolato successo,è riuscito a ritagliarsi uno spazio nei mass media italiani del quale gli altri sport sono molto invidiosi,pur avendo una nazionale con il record perdente.
      Attenzione: abbiamo ancora pochi tesserati rispetto a Basket o volley ma grazie al 6 nazioni bene o male per 2 mesi all’anno il Rugby occupa molte pagine sui quotidiani sportivi e non,sulle tv e nel web eccezione fatta per Tg1 e Tg5 ( i quali però hanno dovuto piegarsi al dovere di cronaca dopo la storica vittoria sulla Francia )
      Però prima o poi dovremmo raccogliere quello che abbiamo seminato ossia cominciare a vincere perchè rischiamo di ripiangere questi anni…

  3. Io non sono fisico e di fisica non parlo… Insomma meglio tacere quando si ignora perchè se no si fanno solo figuracce

  4. Io in parte concordo con l’articolo, noi appasionati di Rugby dovremmo aprezzare le partite per quello che danno a livello di emozioni, non bisogna appassionarsi a uno sport solo se si vince. L’Irlanda ha fatto un’ottima partita contro di noi bisogna anche dare merito agli aversari….perchè comunque è stata una bella partita di rugby!!!

  5. Salve 🙂
    Non gioco a Rugby ma quando lo posso lo seguo. Nella mia onesta opinione è lo sport migliore, per tanti motii motivi ma in primis per il terzo tempo. E davero non capisco, come dice Samuele, perchè dia così fastidio.
    Evidentemente il giornalista ha la coscienza sporca, se gli da fastidio la “retorica” del Rugby.

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