Christian Marchetti per Il Corriere dello Sport/Roma
La Rugby Roma è salva. E l’ufficialità è arrivata alle 15.30 di ieri, con la neonata società Rugby Roma Olimpic 1930 a rilevare il titolo sportivo per disputare il prossimo campionato Eccellenza dall’oramai ex presidente Paolo Abbondanza. Il vulcanico ingegnere lascia dopo 8 anni ma soprattutto dopo le feroci polemiche che hanno accompagnato i suoi ultimi giorni al timone. A capo della società non c’è l’editore Gabriele Caccamo, che ha gettato la spugna al termine di una lunga e complessa trattativa con l’imprenditore dei parcheggi, bensì Alessandro Missori, 68 anni e “semplicemente” un pezzo di storia del rugby bianconero per quegli scudetti vinti da allenatore alla guida di Under 17 (1991) e 19 (1992, 1993) e quello da vicepresidente e braccio destro di Renato Speziali con la prima squadra nel 2000. Dopo 11 anni rieccolo, capofila di un gruppo di ex giocatori tra cui Andrea Rossi – il passato da terza linea, il presente e il futuro da avvocato penalista – e il roccioso pilone oggi imprenditore Umberto Montella. Perché la filosofia è questa: il club deve tornare a chi ha la pelle a strisce bianconere, con le porte spalancate a chiunque vorrà entrare. (…)
Presidente “ad interim” per ora lo stesso Missori. Che per i tifosi è sinonimo di qualità e bei ricordi, padre spirituale di campioni di razza del calibro di Mazzi, Murrazzani, Virgilio, Patrizi, Raineri, Ausiello,… Ora, però, arriva la sfida più dura.
