Paola Cola per Finanza e Mercati
L’Aquila Rugby rischia di non arrivare in tempo per l’iscrizione al campionato d’Eccellenza che scadrà il 10 luglio prossimo. E sarebbe davvero un’occasione persa, visto che da tre mesi vanno avanti le trattative per l’acquisto della squadra da parte degli imprenditori milanesi di origini aquilane Walter e Carlo Navarra, padre e figlio. Trattative che però sono al momento a un punto di stallo. Il 5 giugno è scaduto anche il termine fissato per l’irrevocabilità dell’offerta. I Navarra smentiscono le voci di una loro probabile uscita di scena, ma chiedono di chiarire l’ammontare esatto delle poste in attivo, perché, a loro avviso, alcune cifre non corrispondono alla situazione patrimoniale della società. E nascondono un debito molto più alto di quello dichiarato dall’attuale gestione, forse superiore a óOOmila euro. (…)
Ma una cosa è certa, precisa però Navarra senior: «Da parte nostra c’è tutta la volontà di andare avanti» e non solo per dare un futuro agli atleti, ma a tutto il movimento rugbistico del territorio. Nelle intenzioni c’è infatti la costruzione di una cittadella del rugby nella città duramente colpita dal terremoto dell’aprile del 2009. Il progetto della cittadella prevede la costruzione degli impianti e un’accademia dove il rugby si studia, si promuove e si gioca. Per questo progetto i Navarra hanno in programma di mettere sul piatto 5 milioni di euro «tramite sponsorizzazioni tecniche e anche grazie a costruttori locali che si sono detti disponibili a realizzare il progetto a prezzo di costo – spiegano – abbiamo poi dietro di noi gente capace di fare marketing e di rilanciare il merchandising». Sui nomi però, massimo riserbo. «Qui servono i soldi, le trattative già sono state fatte – dice da parte sua il presidente de L’Aquila Rugby, Romano Marinelli – domani sera (oggi, ndr) faremo una riunione per capire che cosa fare. Non chiudiamo le porte a nessuno, ma qui bisogna ripartire da capo». Parole che fanno preoccupare, se si pensa che i giorni per iscriversi al campionato si contano sulle dita di una mano. «Ammesso di riuscire a iscriverci, non sappiamo come fare una squadra – dice Pino Alleva, general manager de L’Aquila Rugby – alla formazione si inizia a pensare già da gennaio. A oggi abbiamo solo due giocatori contrattualizzati». (…)

Ma non si potrebbe fare un confronto pubblico con un moderatore imparziale e cosi’ capire carte alla mano chi dice la verità e chi mente ? Io mi offro di fare il moderatore !!