Nello spazio di qualche ora due tra le nostre società più gloriose e importanti hanno ricevuto due colpi terribili. E se non è un ko definitivo, poco ci manca.
Nel capoluogo abruzzese i fratelli Navarra hanno ritirato la loro offerta di acquisto del club, per il quale si apre l’incubo del fallimento. Romano Martinelli ha provato a contattare la fantomatica cordata di imprenditori aquiloni di cui ogni tanto si vagheggia, ma finora niente. I Navarra non hanno ancora fatto sapere il perché del loro ritiro, si parla di cifre e debiti che non erano quelle finora conosciute. Ma forse è solo una scusa.
Situazione altrettanto difficile a Roma, dove sembra ripetersi la stessa storia che ha portato L’Aquila ha un passo dal crac. Nella capitale è la Rugby Roma 2000 Porta Portese a denunciare le mancate risposte da parte della Rugby Roma, da cui dovrebbe – vorrebbe – acquistare i titoli sportivi che le consentirebbero di partecipare alla prossima Eccellenza. Di fronte all’annunciato “ritiro” dell’attuale presidente bianconero Paolo Abbondanza, il proprietario della Roma 2000 – Gabriele Caccamo – fa sapere che “a dieci giorni dall’ultimo contatto non c’è stato da parte della Roma un segnale di risposta, positiva o negativa che sia, alla richiesta di cessione del titolo sportivo di Eccellenza previo accollo delle pendenze della stessa Rugby Roma con i tesserati FIR”. Insomma, un disastro.
