Rugby Roma, quando al caos non c’è mai fine

Da Rugbymercato.it

Anche nel clima di festa dello Stadio dei Marmi, in pieno Roma Sevens, a tenere banco è il futuro della Rugby Roma. Dopo aver informato i giocatori di considerare conclusi tutti i rapporti e di non essere più intenzionato a proseguire alla guida del club, l’ex presidente Paolo Abbondanza avrebbe infatti posto condizioni pesanti a Gabriele Caccamo, unico potenziale acquirente al momento. A fronte di una situazione debitoria di 500mila euro, secondo voci riportate anche ieri dal Corriere dello Sport, l’ormai ex mecenate del club avrebbe invece fatto pesare un attivo di un ulteriore mezzo milione di euro, facendo leva proprio sul valore del parco giocatori.

Mentre l’attuale dirigenza sta lavorando sulla cessione di ramo d’azienda, la situazione si preannuncia ingarbugliata al massimo, tanto più se – come pare – Caccamo decidesse di intraprendere la strada del lodo Petrucci, avvalendosi del supporto del Comune di Roma e della stessa FIR, che ritornerebbe in possesso del titolo sportivo, a seguito delle pendenze tra tesserati e società. L’idea – ma bisogna vedere fino a che punto possa essere realizzata – sarebbe dunque quella di trasferire il titolo sportivo dalla Roma, alla Rugby Roma 2000.

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