Aironi, il patron Melegari attacca le italiane di Challenge Cup

Da La Voce di Mantova

Dopo la presentazione dei sei nuovi arrivati a Viadana, a rendere frizzante l’incontro di ieri
con i media è stato il presidente Silvano Melegari che senza troppi giri di parole e senza scomporsi nemmeno tanto, non le ha mandate a dire. «La Challenge Cup per le formazioni
italiane è una illusione».
Sì, proprio così e ne fornisce le evidenze: le scoppole rimediate sul campo. I dati in effetti sono dalla sua. Per le società di Eccellenza impegnate nel torneo europeo è stato il solito annus horribilis, con le solite punte particolarmente negative e “disinteressate” nel senso peggiore del termine, addirittura contrarie all’etica del rugby che vorrebbe ogni partita onorata col massimo impegno, a maggior ragione se si tratta di difendere il proprio buon nome all’estero. D’altronde stiamo parlando, rivela Melegari, di un “piatto-ricco-mi-ci-ficco” di ben 400.000 euro per società: la quota che a suo dire Fir stanzia per i quattro
club che si aggiudichino i posti nella Euro Challenge. Soldi a fondo perduto e non pochi – sono circa un terzo/un quarto del normale bilancio di una Eccellente – usati però solo per cercare di mettere le mani sullo scudetto, mentre fuori dai confini le prestazioni rimangono
quello che sono. Tali fondi sarebbero elargiti per aiutare il rugby italiano a ben figurare a livello europeo, ma visti i risultati «sarebbe meglio che la federazione li investisse per altre cose», dichiara il presidente degli Aironi. Dritto al punto.

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