Da La Gazzetta di Parma
Sono giorni decisivi per la creazione di una squadra unica di rugby a Parma. Qualcosa, all’ombra del Battistero, comincia a muoversi.
Attorno a un tavolo, infatti, e più precisamente a cena, si sono ritrovati i presidenti delle società che l’estate scorsa hanno dato vita alle due squadre parmigiane, Crociati e GranDucato. E questa è stata la prima volta che, da quando Luigi Villani, presidente dei Crociati, ha lanciato la proposta di unire le forze, tutti i protagonisti del rugby parmigiano
si sono trovati per discutere.
All’ordine del giorno, appunto, il «Progetto Parma», esposto nei giorni scorsi dai Crociati per bocca del direttore sportivo Salvatore Sau che mira a costruire una squadra unica assieme ai «cugini» per il prossimo campionato di Eccellenza e per le coppe europee.
L’obiettivo dei fautori della proposta è di «mettere finalmente insieme le competenze
tecniche e manageriali e gli sponsor per costruire a Parma una squadra che possa finalmente ambire allo scudetto e ben figurare in Europa».
Si è trattato di una riunione, comunque, interlocutoria a cui presto ne seguiranno altre. Entro l’inizio della prossima settimana, infatti, il presidente dei Crociati Villani presenterà una relazione dettagliata sul progetto da sottoporre alle altre società.
La proposta dei Crociati, che come noto raggruppano Noceto e Rugby Parma, nei giorni scorsi ha già ottenuto la disponibilità dell’Amatori, una dei club che, con Colorno e Viadana, l’estate scorsa hanno dato vita al GranDucato. Due società, Crociati e GranDucato, che al primo anno di vita hanno disputato un buon campionato di Eccellenza, i primi arrivando
in semifinale arrendendosi sabato al Rovigo e i secondi lottando fino all’ultimo.
