Stadi da Sei Nazioni e Accademie da Serie A: la FIR si muove

Il Consiglio Federale che si è tenuto a Bologna tra venerdì e sabato ha dato una bella scossa al movimento rugbistico italiano. Anzi, due. Certo, allo Sheraton si è parlato anche di tv, di giocatori di interesse nazionale e altro, ma a rubare la scena sono stati due argomenti. Vediamoli

1 – Stadio Flaminio vs. “Artemio Franchi” di Firenze
La questione è nota. Lo stadio romano, la “casa” della nazionale azzurra da quando l’Italia è entrata nel Sei Nazioni. Il catino romano però non ha i requisiti minimi richiesti dal Board internazionale per quanto riguarda capienza e area hospitality. Una cosa nota non da oggi, ma da anni. Una prima pezza è stata messa qualche anno fa con le tribune mobili che hanno portato i posti a sedere a 36mila e rotti, ma non bastano. Ma appunto trattasi di pezza, non di soluzione o migliorìa stabile, e quelle chiede invece il comitato organizzatore del Sei Nazioni. La FIR da anni avverte il Comune di Roma, che però a parte le rassicurazioni di rito non è che faccia molto.
In questa situazione si inserisce Firenze, che fa sapere: “se il Flaminio non dovesse essere noi ci siamo”. La Federazione forte di questa opzione, ma soprattutto dietro le pressioni insistenti del board, ha fatto la sua mossa: basta cincischiare, Roma si muova o andiamo a Firenze. Ora, c’è qualcuno che possa biasimare il comportamento di Dondi? Direi di no, che ha forse pazientato fin troppo. Il presidente federale ha fatto l’unica cosa che poteva/doveva fare. La stampa romana ha reagito in maniera un po’ scomposta, come spesso accade sulla vicenda in questione, e vive l’ipotesi Franchi come un reato di lesa maestà. Gli argomenti portati non sono campati per aria, anzi: lo stadio Fiorentino avrà la capienza giusta ma necessita di una buona dose di lavori. Verissimo, ma forse l’amministrazione comunale del capoluogo toscana si è mostrata più attiva e determinata di quella romana, che da troppe anni non va oltre delle fumose promesse. Alla fine la questione sta tutta qui: a parità di condizioni meglio tutta la vita il Flaminio, ma il problema è di volontà – e capacità – politica. Il resto sono dettagli.

2 – L’Accademia “Ivan Francescato” va in serie A
“Il Consiglio ha decretato la partecipazione di una squadra composta dagli atleti dell’Accademia FIR “Ivan Francescato” di Tirrenia al Campionato Italiano di Serie A a partire dalla stagione sportiva 2011/2012. La Selezione parteciperà al campionato secondo i normali principi regolamentari, ma non potrà essere promossa nella categoria superiore”. Così, testuale, il comunicato della federazione dopo il Consiglio di Bologna. Una decisione importantissima e dagli effetti a cascata ancora non del tutto prevedibili. Una opportunità da cogliere e sfruttare al massimo, con i giovani dell’Accademia che potranno giocare in maniera continuativa. Una decisione che andava presa e che finalmente la FIR ha avuto il coraggio di prendere.
Certo qualcuno storce il naso e avanza critiche, anche più che fondate, ma questa è una strada che va percorsa e che inevitabilmente va a pestare i piedi a qualcuno. Una rivoluzione? Beh, quasi. E difficilmente le rivoluzioni sono indolori.

5 pensieri riguardo “Stadi da Sei Nazioni e Accademie da Serie A: la FIR si muove”

  1. concordo con te sul discorso accademia…. che la fir finalmente abbia tirato fuori le palle e deciso programmi a medio lungo termine? speriamo!!!

  2. Sulla questione Flaminio difficile dare torto alla Federazione: sono anni che si parla di lavori di ammodernamento-ampliamento dello stadio, ma finora c’è stato solo il paliativo delle tribune mobili. Certo per chi, come me, viene dal sud è un po’ meno comodo raggiungere la splendida Firenze, d’altra parte per chi veniva da nord, il viaggio fino a Roma era (è) altrettanto lunghetto. Sulla decisione di inserire l’Accademia Francescato nel campionato regolare, ho dei dubbi: intanto non possono essere promossi, cosa già di per sè anomala, poi siamo così sicuri che sia meglio per dei giovani ancora in fase di crescita confrontarsi con vecchi marpioni, invece che con pari età?
    P.S.: sulla questione diritti tv: se ho capito bene fu la RBS ad imporre l’accordo, valido per tutte le nazionali, con Sky, epperò…durante l’ultima edizione, amici Irlandesi e Gallesi mi hanno assicurato che le partite delle loro Nazionali vanno in diretta, la nostra no. Non sarebbe il caso che la Federazione si facesse sentire, in un momento così importante di crescita d’interesse, presso chi di dovere…?

  3. Buonasera, giro la domanda così come è stata posta su CuoreOvale. La selezione dell’Accademia FIR “Ivan Francescato” non potrà essere promossa nella categoria superiore….potrà però retrocedere?
    Grazie per l’attenzione

    1. Bella domanda. A rigor di logica no. Il documento FIR al momento non menziona nulla in merito, ma a breve (forse già in settimana) dovrebbe essere diffusa una relazione più approfondita che dovrebbe togliere tutti questi dubbi.

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