Sei Nazioni 2011: il riepilogo

Riepilogo dell’intero torneo: Inghilterra vincitrice, Italia ultima (whitewash), ma niente cucchiaio di legno, Eppure per gli azzurri si può parlare di uno dei migliori Sei Nazioni di sempre, per quello visto in campo.

Venerdì 4 febbraio, Galles – Inghilterra, Millenium Stadium 19-26
Sabato 5 febbraio, Italia – Irlanda, Stadio Flaminio 11-13
Sabato 5 febbraio, Francia – Scozia, Stade de France 34-21

Sabato 12 febbraio, Inghilterra – Italia, Twickenham 59-13
Sabato 12 febbraio, Scozia – Galles, Murrayfield 6-24
Domenica 13 febbraio, Irlanda – Francia, Aviva Stadium 22-25

Sabato 26 febbraio, Italia – Galles 16-24
Sabato 26 febbraio, Inghilterra – Francia 17-9
Domenica 27 febbraio, Scozia – Irlanda 18-21

Sabato 12 marzo, Italia – Francia, Stadio Flaminio 22-21
Sabato 12 marzo, Galles – Irlanda, Millenium Stadium 19-13
Domenica 13 marzo, Inghilterra – Scozia, Twickenham 22-16

Sabato 19 marzo, Scozia – Italia, Murrayfield 21-8
Sabato 19 marzo, Irlanda – Inghilterra, Aviva Stadium 24-8
Sabato 19 marzo, Francia – Galles, Stade de France 28-9

Classifica: Inghilterra 8, Francia 6, Irlanda 6, Galles 6, Scozia 2, Italia 2.

3 pensieri riguardo “Sei Nazioni 2011: il riepilogo”

  1. Tempo di bilanci, ormai. Direi che, per quanto riguarda l’Italia, il torneo ha evidenziato le seguenti cose:
    – Il rendimento degli azzurri cambia parecchio quando giocano in casa e quando giocano fuori (in 12 edizioni, il record dice 1-1-58). Purtroppo, la Coppa del Mondo non si gioca al Flaminio…
    – La touche è stata un disastro! Eccetto che con la Francia, non ha mai funzionato. Non ho guardato le statistiche, ma credo siamo ultimissimi in questo fondamentale. Un grosso motivo d’allarme a sei mesi dai mondiali.
    – Ci manca un kicker affidabile di livello internazionale (fatta salva la gratitudine nei confronti di Mirco). Non a caso siamo gli unici a far calciare ad un’ala.
    – A.A.A. mediano di apertura cercasi! Comincio a rimpiangere, non dico Dominguez, ma perfino il buon Ramiro Pez. Su Orquera mi sono già espresso, Burton è troppo leggero difensivamente e, mi par di capire, all’orizzonte non si vedono possibili candidati.
    – Abbiamo scoperto alcuni giovani molto interessanti per il futuro (Semenzato, Sgarbi, Benvenuti, in attesa di rivedere Gori).
    – Non discuto la competenza e la dedizione nel far crescere la mentalità dei giocatori, ma le scelte di Mallett non sempre son facilmente comprensibili, esempio: se Masi era in così grande forma, perchè attendere la quarta partita per schierarlo ad estremo? Tanto più che, personalmente, MacLean in quel ruolo non mi ha mai pienamente convinto.
    – Può sembrare paradossale ora, ma in futuro si potrebbe creare un problema-piloni. In pratica sono in 3 e l’età media è alta. Di Aguero non si hanno più notizie (infortunato?), Cittadini non sembra godere di grande fiducia e Staibano è uscito di scena.
    Mi fermo qui. Tu come l’hai vista?

  2. Ciao!
    Ti segnalo solo i punti su cui non sono d’accordo con te:
    – touche molto male, ma da rivedere anche unn po’ la mischia, che nelle ultime due partite non è andata come al solito
    – le scelte di mallett: certo, a vedere Masi così… però io su queste cose continuo a pensare che chi ha sotto gli occhi i giocatori anche negli allenamenti ha sicuramente più possibilità di fare le scelte giuste. McLean non mi fa impazzire, lo trovo sempre un po’ troppo timido e trattenuto, però dà forse un po’ più di equilibrio alla squadra.
    Io poi vorrei vedere una volta Benvenuti giocare da centro e non confinato all’ala.
    – l’apertura: è un problema, innegabile. Quest’anno è andata meglio del solito. Burton non è andato così male, anche se a me dà più l’impressione del “passacarte”, nel senso che 6-7 volte su dieci scarica la palla al centro più vicino. Manca uno con un po’ di inventiva
    – i piloni: non credo saranno mai un problema. Il capitano dell’U20 è un pilone, anche piuttosto bravo. Il fatto è che si tratta di un ruolo dove la caratura tecnica è più limitata che in altri.

  3. concordo con voi soprattutto su touche,calciatore,apertura (però voglio vedere gower con semenzato) anche la mischia non mi è sembrata ai suoi massimi livelli; sulla questione futuro della prima linea dobbiamo tenere conto che i piloni maturano abbastanza tardi, per ora abbiamo castro (’81) perugini (’78) lo cicero (’76) lasciando stare i giovanissimi dietro a questi ci sono cittadini (’82) staibano (’83) rouyet (’78, lo metto perché è stato convocato ma non lo vedo al livello degli altri) aguero (’81) e aggiungerei rizzo (’82) de marchi (’86) ravalle (’88) naturalmente tutti questi devono crescere(nel caso di qualcuno recuperare la forma) e confermarsi prima nei rispettivi club, in under 20 abbiamo visto leso e quaglio ; tra i tallonatori siamo apposto (ghira,ongaro,festuccia) per il futuro prossimo c’è anche sbaraglini e nel frattempo crescono manici e d’apice

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