Metti un torneo di minirugby all’Arena di Milano..

Dall’ufficio stampa dell’Amatori Rugby Milano Junior

Dai grandi ai piccoli rugbisti. Non c’è solo il Sei Nazioni: domenica 13 febbraio all’Arena
Civica di Milano, all’indomani di Inghilterra-Italia, circa trecento minirugbisti lombardi dai 6 ai 12 anni si contendono il secondo Trofeo Bracco “Giovani e Sport”, organizzato da
Amatori Rugby Milano Junior. Quattro le società partecipanti, oltre ai padroni di casa: Cus
Milano, Rugby Monza, Rugby Bergamo e Rugby Varese.
La Lombardia è la regione italiana che vanta il maggior numero di tesserati alla
Federazione italiana rugby. Il capoluogo, in particolare, è la culla di questo sport in Italia.
Amatori Rugby Milano Junior è tra le più attive società nazionali nel reclutamento di
bambini e ragazzi ed è tra i fondatori del consorzio Rugby Grande Milano (Rgm) la cui
squadra seniores milita nella serie A del campionato italiano.

Rugby a 13: ora si gioca anche sotto la Madonnina

Dall’ufficio stampa della Federazione Italiana Rugby League

La Federazione Italiana Rugby League è lieta di annunciare la nascita di un nuovo club di rugby a XIII, nella prestigiosa piazza di MILANO, nascono i XIII del Duomo.
Questa nuova realtà, ha visto la luce grazie al lavoro di Alessandro Cuomo, giocatore della Nazionale Italiana di Rugby a XIII, il quale ha voluto portare il rugby league nella sua città, Milano.
Cuomo, seguendo le direttive della FIRL, ha posto in essere una realtà di rugby league nel capoluogo lombardo, coinvolgendo le numerose realtà di rugby union presenti nel territorio.
La base operativa sarà Cernusco sul Naviglio, cittadina dell’interland milanese, la quale, attraverso il signor Scalvini Fabio, ha aderito al progetto FIRL concedendo le strutture ai XIII del DUOMO.
Annunciando formalmente, l’ingresso dei XIII del DUOMO nel mondo del rugby league Cuomo dichiara:”abbiamo lavorato in maniera molto seria e professionale con la FIRL, per fondare una realtà di rugby league a Milano. La FIRL ha presentato un progetto di sviluppo tecnico e formativo a medio e lungo termine, e la piazza di Milano ha risposto molto bene con molto entusiasmo”.

“ L’obbiettivo è quello di formare a Milano una grossa realta di rugby league, coinvolgendo tutta la realtà di Rugby di Milano. Questo è solo il primo passo, l’intenzione è quella di radicare con la FIRL, il rugby a XIII in territorio lombardo, e creare a breve più realtà, per espandere in maniera concreta il rugby league”.

“ I XIII del DUOMO, si pongono l’obiettivo di poter apportare il maggior numero di giocatori alla Nazionale Italiana di rugby league”.

La FIRL, ha già selezionato alcuni giocatori del XIII del DUOMO, per lo stage della Nazionale che si terrà a breve, sotto la direzione di Paul Broadbent.

Un cambio anche per l’Inghilterra: gioca il paisà Corbisiero

Nato a New York da padre di chiare origini italiane ma inglese fino al midollo, Alex Corbisiero (di lui avevamo parlato qualche giorno fa), giovane pilone dei London Irish, farà domani il suo debutto da titolare nella nazionale in maglia bianca. A Twickenham, dove è attesa l’Italia, dovà sostituire l’infortunato dell’ultimo minuto Andrew Sheridan, che si è fatto male a una spalla.
Solo qualche ora fa il ct azzurro Mallett ha “cambiato” il suo numero 9: Canavosio lascia spazio al debuttante Semenzato.

Italia, si cambia: Semenzato titolare contro l’Inghilterra

Il mediano di mischia Fabio Semenzato prende il posto di Pablo Canavosio nella formazione titolare della Nazionale Italiana Rugby che domani a Twickenham affronta l’Inghilterra nella seconda giornata dell’RBS 6 Nazioni 2011.

Per il ventiquattrenne numero nove della Benetton Treviso, dunque, esordio dal primo minuto sulla scena internazionale pochi giorni dopo la convocazione del CT Nick Mallett in sostituzione dell’infortunato Edoardo Gori.

Prima della rifinitura di questo pomeriggio a Twickenham Pablo, con grande senso di responsabilità verso la Squadra, ci ha informati di avvertire ancora un affaticamento generale – ha dichiarato il manager della Squadra Nazionale Luigi Troiani – e di non sentirsi disponibile ad un possibile utilizzo di ottanta minuti. Lo staff tecnico ha quindi convenuto di schierare Semenzato dal primo minuto, e di utilizzare eventualmente Canavosio nel corso del match”.

La formazione dell’Italia per la partita contro l’Inghilterra è aggiornata come segue:

ITALIA

15 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 25 caps)

14 Andrea MASI (Racing-Metro Paris, 56 caps)

13 Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 62 caps)

12 Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 9 caps)

11 Mirco BERGAMASCO (Racing-Metro Paris, 77 caps)

10 Luciano ORQUERA (Brive, 18 caps)

9 Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, esordiente)

8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 73 caps) – capitano

7 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 48 caps)

6 Valerio BERNABO’ (Benetton Treviso, 16 caps)

5 Quintin GELDENHUYS (MPS Aironi, 17 caps)

4 Carlo Antonio DEL FAVA (MPS Aironi, 49 caps)

3 Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 72 caps)

2 Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 33 caps)

1 Salvatore PERUGINI (MPS Aironi, 76 caps)

a disposizione

16 Fabio ONGARO (MPS Aironi, 75 caps)

17 Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 82 caps)

18 Santiago DELLAPE’ (Racing-Metro Paris, 61 caps)

19 Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 10 caps)

20 Pablo CANAVOSIO (MPS Aironi, 33 caps)

21 Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 5 caps)

22 Gonzalo GARCIA (Benetton Treviso, 19 caps)

 

Inghilterra-Italia: l’attesa di Marco Pastonesi

Mi ripeto: Marco Pastonesi scrive e io rilancio…
Dal blog Pane e Gazzetta

Londra, Richmond, Richmond Hill, noi al Richmond Hill Gate, l’Italia al Richmond Hill Hotel. Una collinetta: e luci sulla metropoli. La vigilia della vigilia di Inghilterra-Italia, rugby, a Twickenham. Un’emozione prepotente, comunque.

C’è aria che sa di mare, quasi tiepida, il cielo è alto, ha smesso di piovere. Sera, notte. Case vittoriane, a due piani, mattoni a vista, verande bianche, s’intravvedono librerie. Ristoranti italiani e giapponesi, take-away libanesi ed egiziani, McDonald’s. Caffè. Pub. In un locale: il giovedì cibo a metà prezzo. Supermercati aperti fino alle 10 di sera. Qui, rispetto all’Italia, siamo un’ora indietro.

Strade ancora bagnate, muretti fradici, angoli di muschio. Pulite. Ordinate. Perfette. Qualche bottiglia, di vetro e di plastica, abbandonate ai margini. La circolazione insiste a essere a sinistra. Taxi neri, antichi, spaziosi, i loro motori conservano suoni profondi e rauchi, come quelli dei traghetti. La stazione della metropolitana: viavai. Davanti, vetrina esagerata, scritta “Tutto quello che vi serve per il Sei Nazioni”, dentro soltanto bottiglie di vino. E autobus, qui a un piano.

C’è chi ne approfitta per correre: anche in maglietta e pantaloncini. Ma piano. C’è chi torna a casa in bici: casco, giacca a vento gialla fosforescente, luce intermittente. Di buona lena. Una giovane donna, in tuta, con la racchetta da tennis. A piedi.

Silenziosi, rapidi, concentrati. Anche molto cortesi: a domanda, si fermano e rispondono. Thank you. You’re welcome. Coppie. Negro e bianca, mano nella mano.

I quotidiani dedicano una, anche due, perfino tre pagine a Inghilterra-Italia. Quasi esclusivamente all’Inghilterra. Per l’Irlanda – così scrivono – sarebbe stata “imbarazzante” la sconfitta contro l’Italia. E a loro – fanno capire – non potrà mai succedere. Per forza. Finora: sedici incontri e sedici vittorie.