Trofeo Eccellenza: L’Aquila-Roma, la fotogallery di Francesco Colantoni

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Rumors: si va verso una Eccellenza a 12 squadre?

Da Rugbymercato.it

Come riportato dal Messaggero d’Abruzzo del 22 gennaio – in un articolo a firma di Stefano Castellani – durante la pausa per il Sei Nazioni si svolgerà un Consiglio Federale in cui si discuterà anche della riforma del prossimo campionato di Eccellenza.

Secondo il giornalista aquilano la FIR potrebbe decidere di bloccare le retrocessioni dall’Eccellenza e deliberare due promozioni dalla Serie A1.
Il massimo campionato nazionale diventerebbe quindi un torneo a 12 squadre suddivise in 2 gironi da 6. Inoltre, in Challenge Cup andrebbero le selezioni composte da squadre limitrofe, ad esempio un team del centro Italia costituito da Roma, L’Aquila e Prato.
Comunque per il momento sono solo ipotesi.

 

Challenge Cup: Padova a testa alta, travolti i Cavalieri

Da Rugby 1823

Un punto di bonus, una sconfitta onorevole e un addio all’Europache, per lo meno, non è disonorevole come sono stati gli ultimi mesi. Per ilPetrarca Padova un 20-24 contro ilBrive che regala un mezzo sorriso aPasquale Presutti, nonostante il solito deserto sugli spalti (400 paganti). Niente sorrisi, invece, a Galway, dove il Connacht vendica la clamorosa sconfitta subita a Pratoe annienta i Cavalieri per 83-7.

Foto per gentile concessione di Elena Barbini – Petrarca Padova

PETRARCA PADOVA – BRIVE 20 – 24
Padova: 15 Martin Acuna, 14 Nicolò Borgato, 13 Alessandro Chillon, 12 Roberto Bertetti, 11 Warren Spragg, 10 Tim Walsh, 9 Alberto Chillon, 8 Dion Kingi, 7 Nicola Bezzati, 6 Marco Barbini, 5 Michele Sutto, 4 Mantvydas Tveraga, 3 Piermaria Leso, 2 Agustin Costa Repetto , 1 Santiago Sodini
In panchina: 16 Ornel Gega, 17 Chris Caporello, 18 Laert Naka, 19 Enrico Targa, 20 Alessandro Billot, 21 Zane Ansell, 22 Juan Pablo Sanchez, 23 Luca Favaretto
Brive: 15 Julien Caminati, 14 Louis Dubois, 13 Benoit Manteaux, 12 Régis Lespinas, 11 Mathias Atayi, 10 Scott Spedding, 9 Shaun Perry, 8 Fabien Domingo, 7 Jonathan Elgoyhen, 6 Gerhard Vosloo, 5 Retief Uys, 4 Julien Le Devedec, 3 Pablo Cardinali, 2 Jean-Philippe Bonrepaux, 1 Victor Laval
In panchina: 16 Guillaume Ribes, 17 Vasil Kakovin, 18 Pascal Idieder, 19 Arnaud Mela, 20 Thibault Dubarry, 21 Antoine Claassen, 22 Luciano Orquera, 23 Nicolas Jeanjean
Arbitro: Andrew Macpherson (Scozia)
Marcatori: 14′ cp. Caminati, 17′ m. Elgoyhen tr. Caminati, 21′ m. Elgoyhen tr. Caminati, 46′ cp. Sanchez, 53′ cp. Sanchez, 62′ m. Caminati tr. Caminati, 68′ m. Anzell tr. Sanchez, 78′ m. Gega tr. Favaretto
Cartellini gialli: 61′ Kingi

CONNACHT – I CAVALIERI PRATO 83-7
Connacht: Duffy, Carr, Ta’Auso, Metthews (16 st Nikora), Tuohy (16 st Monahan), Keatley, Murphy (16 st Willis), Mc Comish, Conneely (10 st Ofisa), Browne, Mc Carthy (48 Upton), Swift, Hagan (6 st Ah You), Cronin (6 st Flavin), Wilkinson (19 st Loughney).
I Cavalieri Prato: Ngawini, Mafi, Von Grumbkov, Rodwell, Tempestini (1 st Murgier), Chiesa (1 st Wakarua), Canale (28 st Villagra), Soqeta, Cristino (1 st Belardo), Petillo, Cazzola, Beccaris (33 st Marino), Bocca (1 st Stefani), Giovanchelli (19 st Neri), Poloni (24 st Goti).
Arbitro: Laurent Cardona (Francia).
Marcatori: 8′ m Touhy, 11′ m Soqeta tr Chiesa, 15′ m Touhy tr Keatley, 19′ cp Keatley, 21′ m e tr Keatley, 25′ m Mc Carthy tr Keatley, 36′ m Ta’Auso tr Keatley, 38′ m Carr tr Keatley; 45′ m Cronin tr Keatley, 52′ m Touhy tr Keatley, 55′ m Ta’Auso tr Keatley, 67′ m Mc Comish tr Keatley, 76′ m Flavin, 80′ me tr Keatley

Un sabato di Heineken, giochi ancora aperti

Da Right Rugby

Il lungo sabato delle Coppe Europee è terminato per quanto riguarda laHeineken Cup, in attesa delle due ultime gare domani.
Abbiamo proposto in diretta da questo blog le due gare del Gruppo 4, dove han prevalso nettamente le due squadre fuori casa in competizione indiretta tra loro per il primo posto. Avrete sofferto con noi per Aironi 6 -43 Ulster, 6 mete a zero di cui una di penalità e doppietta del nr.8 Pedrie Wannenburg; eppure il primo tempo era terminato coi nordirlandesi a grattarsi la testa uscendo dal campo sul 6-10. Alla ripresa l’uno-due immediato della driving maul pilotata dal terza centro sudafricano ha evidentemente stroncato il morale ai padani.
L’altra gara del gruppo è Biarritz 26 – 19 Bath, e il punteggio non deve ingannare: a parte un blitz iniziale inglese, i francesi sono dominanti nel primo tempo chiuso 14-0 con le mete di YachviliBalshaw, i migliori in campo (assieme all’immenso capitan Harinordoquy, un trascinatore) e anche all’inizio della ripresa quando appena tornati in campo, Balshaw schierato ala segna la terza meta e seconda personale; poi i baschi entrano in sofferenza e subiscono la meta del lock Hooper. Infine raggiungono il loro obiettivo, la quarta meta per il bonus colta all’ora di gioco da Nwenya ma poi si distraggono e incassano nel finale senza colpo ferire due mete dell’ala Biggs.
La classifica finale vede Biarritz e Ulster pari a 22 punti ma primi risultano i baschi per i migliori punteggi negli contri diretti; poco male per Ulster, è certamente qualificata ai quarti di Heineken anche se non li giocherà in casa.

Nel pomeriggio scende in campo il Gruppo 3 e qui la situazione si rovescia, vincono le due squadre di casa. Munster 28-14 Irish: dopo il primo tempo chiuso sullo zero a zero, i padroni di casa segnano meta al rientro in campo col tallonatore Varley. Da lì inizia la pressione micidiale degli Irish che chiudono Munster nella sua metà campo e alla fine passano, con Mapusua grazie a intercetto del flanker 20enne Gibson su un calcio di liberazione del mediano e poi conTagicakibau, lanciato dal conterraneo centro. Munster però è in casa, e va ben l’umiliazione di esser tagliata fuori dalla Heineken; ma lasciarsi andare perso per perso consentiteci, “alla italiana”, proprio no. Nel giro di cinque minuti prima Keith Earls pareggia impadronendosi di un chip di O’Gara sul lungolinea destro, nel finale Denis Hurley partecipa alla pressione degli avanti in rosso e la finalizza una ruck.
A Swansea, Ospreys 29-17 Toulon: la vincitrice del girone riesce a irretire i gallesi ma solo per un tempo. Il primo quarto di gara è devastante per i padroni di casa: subiscono le mete dell’estremo Rory Lamont e dello sgusciante mediano Matt Henjak. Il primo tempo termina sul 9-14, con tre calci di Dan Biggar a tenere alte le speranze di salvare almeno l’onore deiGweilch. I quali tornano in campo con tutt’altro piglio e schiacciano i tolonesi nella loro metà campo. I quali san difendersi, ma all’ora cedono a Nikki Walker e nel finale a James Hook.
Il girone più combattuto termina con Tolone prima ma ferma a 17 punti, seconda Munster con 16, poi Ospreys a 14 e Irish con 9. I francesi passano ma certamente non faranno i quarti in casa; se invece gli Ospreys salutano l’Europa, Munster invece … ve lo diremo alla fine del post.

Chiude la giornata di Heineken Cup nel tardo pomeriggio il Gruppo 1. Castres 12- 23 Northampton Saints: i francesi tengono fuori Teulet e mettono in panca Bai, Tekori e Ducalcon, in attesa di sviluppi. Che non arrivano, nonostante una decisa pressione e tanti ricicli da far girare la testa. I più “cinici” e attrezzati Saints infatti nel mentre si difendono con ordine, vanno in meta nel primo tempo con l’ala sinistra Joe Ansbro – uno dei migliori in campo – e poi col lock Dowson, subendo nel finale la meta dell’apertura Bernard per il 7-15 dell’intervallo. Nel secondo tempo, per 15 minuti buoni sui Saints come direbbe un inglese, “piovono cani e gatti”: la pressione di Castres monta implacabile e pure bella, ma manca la capacità di sfondamento finale. Tale fase viene chiusa da una ripartenza su palla recuperata di Ansbro, che fa decollare una azione corale dei neroverdi lunga settanta metri tutta ricicli e passaggi al limite, chiusa con la meta in allungo di Ben Foden. I francesi non demordono – mica sono italiani – e si procurano una serie di chiare occasioni di meta; alla fine dalle e dalle. riescono a mandare in meta il mediano Tillous-Borde. Non basta tuttavia nemmeno per recuperare il bonus difensivo.
Nell’altra partita, Edimburgh 14-21 Cardiff Blues: gli scozzesi al solito giocano aggressivi, si portano avanti con l’unica meta della gara del centro Ben Cairns e chiudono il primo tempo 11-6. Probabilmente la svolta della gara è la sostituzione nel secondo tempo di un impreciso Dan Parks con Ceri Sweeney, ma non tanto per il nuovo entrato: la responsabilità dei piazzati gallesi passa a Leigh Halfpenny che aveva già fatto un centro dalla lunga distanza; alla fine l’ala internazionale metterà a segno ben 5 punizioni, forse il suo bottino al piede più grasso in carriera, portando i suoi Blues al sorpasso del 65′ e quindi alla vittoria.
nel gruppo solo Edimburgh prende il bonus (difensivo): Northampton termina con 25 punti, a giocarsi il primo posto assoluto con Tolosa in campo domani; poi Blues secondi con 14 punti soprassano Castres, fermo a 11 ed eliminato dalle Coppe come gli scozzesi a 8.

La classifica provvisoria delle prime dei gironi e qualificate, con due gironi che giocheranno domani, è la seguente:
1. Northampton Saints 25 punti
2. Leinster 24
3. Biarritz 22
4. Tolosa 21 (*)
5. Tolone 17
6. Perpignan/Leicester 17 (*)

(*): una partita da giocare
Per cui Saints Leinster sono certe di giocare i quarti in casa, mentre le altre due saranno determinate dai risultati di domani (in caso di squadre a punti pari, discrimina il numero di mete segnate nella fase a gironi: Leinster 21, Usap 18 (*), Leicester 16 (*), Biarritz 16, Tolosa 14 (*), Saints 13)

Interessante anche la classifica delle seconde:
1. Ulster 22 punti
2. Clermont 19
3. Leicester/Perpignan 17 (*)
4. Munster 16
5. Wasps 15 (*)
– Scarlets 15 (**)
6. Cardiff Blues 14

(*) una partita in meno
(**): una partita in meno, stesso gruppo di Leicester/Perpignan
Da cui si deduce che Ulster è certamente in Heineken, mentre la seconda ripescata sarà o Clermont o Leicester/Perpignan (ma anche gli Scarlets sono ancora in corsa nel gruppo) o Wasps (qui il gioco delle mete segnate nel caso di pari punti sarebbe: Usap 18(*), Leicester 16(*), Scarlets 15 (*), Ulster 15, Clermont 14, Wasps 13 (*)) .
Si vede anche che i Cardiff Blues sono in ogni caso esclusi anche dalla Euro Challenge e non potranno difendere il loro titolo.
Infine abbiamo Munster certamente discendente in Euro Challenge. La seconda coppa europea guadagna una inattesa favoritissima d’obbligo e siamo sicuri che se la cosa ancora non piace agli irlandesi, beh se la faranno piacere.

Mirco e Mauro: “Noi di nuovo in Italia? Non è in cima ai nostri pensieri”

Lancio Ansa delle 18.09 di ieri

– Le voci sulla possibile sostituzione dell’attuale tecnico della Nazionale di rugby, Nick Mallett, sono state ridimensionate da uno dei simboli della squadra, Mirco Bergamasco: ”E’ scritto sui giornali, ma non c’e’ niente di concreto”, ha detto questo pomeriggio durante la presentazione a Milano del libro ‘Andare avanti guardando indietro’, scritto con il fratello Mauro e con Matteo Rampin.
Alcuni giorni fa Jacques Brunel, tecnico del Perpignan, aveva detto che avrebbe lasciato il club francese a fine stagione per allenare gli azzurri.
Bergamasco ha spiegato che l’Italia deve affrontare ”il 6 Nazioni e la Coppa del mondo. Per adesso c’e’ Mallett, dobbiamo preparare il Mondiale e fare il possibile per andare la’.
Dobbiamo restare concentrati”. All’incontro era presente anche il fratello Mauro, che ha sottolineato come un possibile ritorno in Italia dei due fratelli non e’ al momento un’ipotesi presa in considerazione: ”Mirco ha un contratto a Parigi – ha spiegato Mauro – e lo rispettera’. Io se potessi vorrei fare qualche anno all’estero. Tornare a giocare in Italia non e’ in cima ai miei pensieri”.
Mauro ha poi ricordato la partita giocata a San Siro contro gli All Blacks neozelandesi nel 2009: ”E’ stata una parentesi positiva per il rugby italiano – ha detto il giocatore -. Milano rappresenta oggi un ottimo vivaio e vedere lo stadio di San Siro pieno e’ stato bello. Quando siamo entrati in campo siamo stati investiti da un boato”.