Mallett: “Spero di rimanere ct dell’Italia, ma non dipende da me”

Lancio ANSA delle 14 e 30

Nick Mallett vuole continuare ad essere il ct dell’Italia, nonostante quanto detto dall’attuale allenatore dei francesi del Perpignan, Jacques Brunel, che ha annunciato di avere gia’ un accordo con la Fir per il dopo-Coppa del Mondo (il presidente Giancarlo Dondi non ha pero’ confermato quanto detto da Brunel) .
”Io vorrei restare perche’ ho grandi motivazioni e sento l’appoggio della squadra – ha detto Mallett oggi a Londra a margine della presentazione del Sei Nazioni 2011 -. Credo che ci sia ancora tanto da fare e per questo spero di rimanere”.
Ovviamente Mallett e’ consapevole che conteranno anche i risultati. ”Vorrei essere ancora il ct azzurro, amo questo lavoro e vorrei continuare a farlo anche dopo i Mondiali in Nuova Zelanda – ha ribadito – ma non dipende da me. Bisognera’ anche capire dopo il Sei Nazioni se i risultati confermeranno la crescita della squadra”.
Mallett, che ha il contratto in scadenza dopo Nuova Zelanda 2011, ha poi aggiunto di preferire il prolungamento del suo rapporto con la federazione italiana anche ad eventuale ruolo di supervisore delle nazionali inglesi che, secondo alcuni ‘media’ britannici, gli sarebbe stato offerto dalla Rfu.

Ecco i calendari per il Sei Nazioni 2012 e 2013

Sono stati ufficializzati oggi i calendari dell’RBS 6 Nazioni per le edizioni 2012 e 2013 del Torneo.

Nell’edizione 2012 l’Italia esordirá sabato 4 febbraio a Parigi contro la Francia, mentre la prima uscita interna é fissata per l’11 febbraio contro l’Inghilterra.

Dopo una settimana di sosta l’Italia sará per la prima volta all’Aviva Stadium di Dublino per affrontare l’Irlanda sabato 24 febbraio. Trasferta anche per il quarto turno, che sabato 10 marzo vedrá l’Italia giocare a Cardiff contro il Galles.

L’RBS 6 Nazioni 2012 si chiuderá con la partita interna di sabato 17 marzo contro la Scozia.

Doppio impegno domenicale per l’Italia nel 2013: domenica 3 febbraio gli Azzurri esordiranno in casa contro la Francia e saranno ospiti della Scozia sei giorni dopo, sabato 9 febbraio.

Dopo la sosta ancora un incontro di sabato, il 22 febbraio in casa contro il Galles, e poi la sfida domenicale del 10 marzo contro lnghilterra prima di chiudere sabato 16 marzo in casa contro l’Irlanda.

Di seguito i calendari completi per le edizioni 2012 e 2013:

RBS 6 NAZIONI 2012

(Orari espressi secondo il fuso orario locale)

Sabato 4 febbraio – I giornata

Francia v Italia ore 15.30

Scozia v Inghilterra ore 17.00

Domenica 5 febbraio

Irlanda v Galles ore 15


 

Sabato 11 febbraio – II giornata

Italia v Inghilterra ore 17.00

Francia v Irlanda ore 21.00

Domenica 12 febbraio

Galles v Scozia ore 15.00


 

Sabato 24 febbraio – III giornata

Irlanda v Italia ore 13.30

Inghilterra v Galles ore 16.00

Domenica 25 febbraio

Scozia v Francia ore 15.00


 

Sabato 10 marzo – IV giornata

Galles v Italia ore 14.30

Irlanda v Scozia ore 17.00

Domenica 11 marzo

Francia v Inghilterra ore 16.00

Sabato 17 marzo – V giornata

Italia v Scozia ore 13.30

Galles v Francia 14.45

Inghilterra v Irlanda ore 17.00
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RBS 6 NAZIONI 2013

Sabato 2 febbraio – I giornata

Galles v Irlanda ore 13.30

Inghilterra v Scozia ore 16.00

Domenica 3 febbraio

Italia v Francia ore 16.00


 

Sabato 9 febbraio – II giornata

Scozia v Italia ore 14.30

Francia v Galles ore 18.00

Domenica 10 febbraio

Irlanda v Inghilterra ore 15.00


 

Sabato 22 febbraio – III giornata

Italia v Galles ore 15.30

Inghilterra v Francia ore 17.00

Domenica 23 febbraio

Scozia v Irlanda ore 14.00

Sabato 9 marzo – IV giornata

Scozia v Galles ore 14.30

Irlanda v Francia ore 17.00

Domenica 10 marzo

Inghilterra v Italia ore 15.00

Sabato 16 marzo – V giornata

Italia v Irlanda ore 15.30

Galles v Inghilterra ore 17.00

Francia v Scozia ore 21.00

 

Sei Nazioni: e dopo i treni arrivano i “bus del rugby”

Una bella cosa messa in piedi dai supporters dei Cavalieri Prato

Gentili amici, Gli Scudieri sono lieti di annunciare l’organizzazione dei Bus del rugby, in collaborzione con l’agenzia Promoturismo, in occasione delle seguenti gare della Nazionale italiana per  il 6 Nazioni:

Italia vs Irlanda, 5 Febbraio 2011 ore 15.30, Stadio Flaminio Roma

Italia vs Galles, 26 Febbraio 2011 ore 15.30, Stadio Flaminio Roma

Italia vs Francia, 12 Marzo 2011 ore 15.30, Stadio Flaminio Roma

 

Programma dei BUS del Rugby e lughi delle fermate

 

Pistoia – park Breda ( ex mercato ortofruitticolo) ore 09.00

Prato –  Macdonald prato est     ore 09.15

Firenze Nord – area servizio autostradale Hotel Unaway ore 09.30

Ferm ate a richiesta a Firenze Sud e zona Arezzo.

Arrivo allo stadio intorno alle 14.00

Ore 18.45 ritrovo per il rientro e partenza tassativa alle 19.00

 

Euro  25.00 per persona – minimo 40 partecipanti

Per prenotazioni: Gli Scudieri , staff@gliscudieri.it

Agenzia Viaggi CTC – via delle Pleiadi Parco*Prato Coop    Prato tel 0574.42215

Agenzia Viaggi Alhambra – via di Novoli 42b – Firenze tel 055.437161

Per chi non fosse in possesso dei biglietti per le gare del 6 Nazioni è possibile acquistarli su

http://www.listicket.it/

 

Passando ai raggi X il Sei Nazioni

Da Right Rugby

Presentiamo qui un elenco riflessioni – da completare o disapprovare a cura dei lettori, ovviamente rivolte a quello che tutti i rugbisti attendono con ansia, il Torneo delle Sei Nazioni che inizia tra un paio di weekend. Riflessioni che tengono conto dei Test Match di novembre e delle “lezioni” delle Coppe Europee.

a) Francia batte Inghilterra 9 a 4 Le due Coppe han visto qualificarsi alle fasi finali nove squadre francesi vs. quattro inglesi. Un rapporto più di due a uno tra le potenze continentali, a confermare lo scenario di dominio francese in Europa dejà vu la scorsa stagione, con tre finaliste su quattro nelle Coppe e Grand Slam nel Sei Nazioni. L’Inghilterra oggi è però prima delle europee, due posti davanti alla Francia nel ranking delle nazionali, grazie alle prestazioni dello scorso novembre e alla contemporanea caduta francese. Chi ha ragione, Test Match o prestazioni di club? O sono queste ultime tutta colpa del salary cap, come sostiene ad esempio Leicester? Di certo la combinazione dei risultati di novembre con gennaio rende BleusBianchi con la Rosa i favoriti d’obbligo del torneo delle Sei Nazioni e ne accende, se possibile, la rivalità. Con l’atout del calendario a favore di Albione: i francesi con due sole gare casalinghe “facili” (Scozia e Galles), dovranno passare da Twickenham quest’anno. E poi confessiamolo, ci piace il volto nuovo dei bulldog schierato ultimamente da Martin Johnson: giovani, aggressivi, tanto fiato, mai domi. Quins, Irish, Bath e soprattutto Saints a portar sangue nuovo alla base trusted di Tigers e Wasps.

b) Irlanda in declino? Oltre ai club francesi e inglesi, le altre qualificate in Europa sono tre squadre irlandesi su quattro, ma il bilancio numerico non deve ingannare: Munster in Euro Challenge fa sgranare gli occhi ai commentatori e abbassare lo sguardo a tifosi e protagonisti. Lo stato del rugby nazionale nell’altro Paese “cattolico” merita una riflessione, viste le implicazioni sul Sei Nazioni (prima partita in casa dell’Italia) e sul Mondiale (dove sarà mors loro, vita nostra). La caduta di Munster rispetto agli abituali standard potrebbe far sbilanciare verso la tesi dellafine di un ciclo. Confermato dall’anagrafe di molti, dalle situazioni delle vincenti Leinster (alcuni uomini chiave non irlandesi) e di Ulster (piccola succursale sudafricana). D’altro canto l’Irlanda è la seconda europea nel ranking Irb, avendo vinto un paio di Test anche a novembre. Peccato fossero “solo” Samoa, che li fece sudare per un’ora, e ultima spompatissima Argentina, venendo invece sommersi dagli All Blacks e perdendo ma di poco con gli Springboks. Tanti segnali discordanti insomma.
La nostra impressione è che i rappresentanti della Emerald Island non vadano certo sottovalutati, tutto è relativo: i nostri non hanno la consistenza degli All Blacks o, riferendoci a Munster, gli skill individuali disponibili a Toulon … Inoltre quest’anno gli irlandesi si trovano due ossi durissimi da rosicchiare in casa nel prossimo Sei Nazioni, Francia e Inghilterra; giocoforza che provino a far punti in trasferta.

c) Galles, solo chiacchiere e distintivo? Zero team gallesi qualificati in Europa, da quanto tempo non capitava? Il tutto dopo un novembre poco esaltante per usare un eufemismo, che schiaccia il Dragone nel ranking Irb sotto alla Scozia, penultimo tra le Sei Nazioni. Coach Warren Gatland, cui era stato rinnovato anticipatamente il contratto oltre il Mondiale 2011, ammette ora che in caso di mancato accesso ai quarti in Nuova Zelanda, il suo posto sarà a rischio. Perdipiù il prossimo Sei Nazioni con tre prove in trasferta (Scozia, Italia, Francia) promette poco di buono. Certo che per loro, as soon as they beat the English, potrebbe anche bastare …

d) Scozia, effetto Andy Robinson? Nessuna squadra scozzese s’è qualificata per le fasi finali delle Coppe Europee. Anche in Magners League le prestazioni delle due selezioni non sono state molto brillanti. Non è certo una novità, casomai lo sarebbe il viceversa; eppure il ranking della nazionale sale con continuità da un paio di stagioni, da quando si prende uno scalpo di prestigio ogni novembre: stavolta è toccato al Sudafrica, l’anno prima all’Australia. Qual’è la causa di questa differenza positiva tra performance di club e della nazionale: semplice “effetto massa” per un movimento tra quelli dalle tradizioni più importanti ma oggi dalle risorse limitate, o merito del coach inglese Andy Robinson, uno che non concede ai suoi nessun relax o scusa? Forse entrambe; tanto che gli amanti dell’azzardo, quello potente, potrebbero puntare quest’anno sulla Scozia, la quale pur agevolata dal calendario (3 partite in casa, con l’Italia in casa nella classica chiusura), dovrà però visitare Twickenham e lo Stade de France.

e) Azzurri alla solita ultima chance? Tolti i notevoli acuti casalinghi con Biarritz, Connacht e per un tempo con Brive, le italiane non si sono certo distinte quest’anno in Coppa, sono state quasi sempre al di sotto dei loro standard già poco lusinghieri. Anche la nazionale non ha certo brillato nei test di novembre, difendendosi con l’Australia, battendo Fiji ma perdendo quella che era stata “venduta” come la prova del salto di qualità con l’Argentina. Una sconfitta che secondo alcuni ha segnato il futuro di Nick Mallett, o che secondo altri ha fatto decidere al coach di chiudere il capitolo Italia della sua storia professionale. Tant’è, l’Italia del rugby ha purtroppo una tradizione consolidata non solo di arrivare al Mondiale gestita da un dimissionario e di “tradire” agli appuntamenti che contano, Mondiali e non. Forse per un eccesso di aspettative che il nucleo storico di questo team ha regolarmente mostrato di gestire con fragilità di nervi e scarsa capacità di concentrazione, a partire dal capitano. Il rischio è concreto anche in questa fine d’inverno, in cui tutto congiura per trasformare una partita del Sei Nazioni, guarda caso la prima, in fibrillazione, con un ambiente tutto proteso a “piantare un paletto” in vista del Mondiale nei confronti dei rivali di girone irlandesi apparsi in crisi.
Ogni rischio racchiude anche una opportunità: un gruppo non certo formato da “pellegrini” (Parisse, Castro, Perugini, Canale, i Bergamasco, LoCicero etc.) dovrebbe aver compreso che sta per arrivare l’ultimo appello e quindi decidere di mollare i freni inibitori, i sensi di inferiorità atavici. Un nuovo, più maturo approccio psicologico che dovrebbe esser favorito da una maggior rilassatezza del coach uscente, peraltro anche lui desideroso di dimostrare qualcosa in faccia a un ambente dallo scarso comprendonio rugbistico. Un coach che ha sempre avuto il torto di imporsi ai giocatori da genitore un po’ duro ma iperprotettivo, quindi amato e rispettato ma anche deresponsabilizzante e inibente (“voi italiani non sapete giocare a rugby, per imparare dovete fare esattamente come vi dico io”).
L’altro aspetto positivo è il calendario: gli Azzurri riceveranno al Flaminio Irlanda, Galles e Francia. Da dimenticare le uscite a Twickenham (troppo tosti per noi) e al Murrayfield (ci aspettano al varco) e lasciata ogni speranza con la Francia – almeno fin che c’è Mallett, più che la prima in cui dovremmo comunque fargli trovar lungo a O’Gara & Company, ci sarebbe da puntare sui gallesi, individualmente superiori ma non più ovunque (Zanni vale un Walburton e Castro un Adam Jones, etc.) e collettivamente un po’ appannati.

Sistemato l’approccio mentale al Sei Nazioni, rimarrebbe la tecnica e la tattica. Se infatti non si può che esser d’accordo col Vittorio Munari nazionale – lo spirito guida l’esecuzione – è altrettanto vero che non si può vincere la guerra con armi arrugginite e senza munizioni. Considerando la fase difensiva più o meno a posto da un bel po’ (grande, indimenticabile lascito di Mallett), rimane per gli Azzurri il grande cruccio di trovasre finalmente maggior produttività in attacco. Un po’ di giovanotti più brillanti di alcuni “sfondatori monotematici” dietro ci sarebbero – Benvenuti è stato per quattro turni su sei capocannoniere delle Coppe – e anche qualche “senatore” ha mostrato ultimamente segnali interessanti: le mete decisive di Canale in Coppa, il record di mete stagionali per Parisse, le prestazioni sicure nel Top14 di Mirco Bergamasco persino nei piazzati. Senza illuderci di grandi cambiamenti – per imparare a gestire le ripartenze, aspettiamo Brunel – la buona notizia è che basterebbe ri-abituare e ri-allenare gli AVANTI ad eseguire driving maul decenti e a gestire con maggior determinazione e velocità quei momenti dentro ai cinque metri avversari. S’è visto nelle Coppe Europee quante mete vengano segnate con le maul (vedi Pedrie Wannenburg Man of the Match a Viadana).

Su tali basi, vediamo un 6Nazioni premondiale preda designata inglese, coi francesi determinati ad approfittare di ogni passo falso e scozzesi nettamente avanti agli italiani, che a loro volta in una o due occasioni casalinghe, potrebbero stupirci. In tutti i sensi. Ci aspettiamo lo facciano in positivo.

Date KO (GMT) Home Away Venue
Fri 4th Feb 11 19:45 Wales v England Millennium Stadium
Sat 5th Feb 11 14:30 Italy v Ireland Stadio Flaminio
Sat 5th Feb 11 17:00 France v Scotland Stade de France
Sat 12th Feb 11 14:30 England v Italy Twickenham
Sat 12th Feb 11 17:00 Scotland v Wales Murrayfield
Sun 13th Feb 11 15:00 Ireland v France Aviva Stadium
Sat 26th Feb 11 14:30 Italy v Wales Stadio Flaminio
Sat 26th Feb 11 17:00 England v France Twickenham
Sun 27th Feb 11 15:00 Scotland v Ireland Murrayfield
Sat 12th Mar 11 14:30 Italy v France Stadio Flaminio
Sat 12th Mar 11 17:00 Wales v Ireland Millennium Stadium
Sun 13th Mar 11 15:00 England v Scotland Twickenham
Sat 19th Mar 11 14:30 Scotland v Italy Murrayfield
Sat 19th Mar 11 17:00 Ireland v England Aviva Stadium
Sat 19th Mar 11 19:45 France v Wales Stade de France

 

Video: Sei Nazioni 2010, ai piedi di Sua Maestà la Francia

Un torneo dominato dall’inizio alla fine, una squadra bella ed efficace: un video per ricordare la Francia vincitrice del Sei Nazioni 2010