Il volo degli Aironi arriva fino in Brasile

Dall’ufficio stampa Aironi Rugby

L’elenco delle società fiancheggiatrici della franchigia Aironi si allarga e arriva addirittura a superare l’Atlantico.

Il club brasiliano Cascavel Rugby Clube di Curitiba (Stato del Paranà) è infatti da oggi parte integrante del progetto Aironi. Il rugby in Brasile è ancora in fase embrionale, ma sta cercando di costruire una tradizione e, soprattutto, una squadra in grado di ben figurare alle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016 quando la palla ovale farà il suo debutto a cinque cerchi con la formula del Seven.

L’accordo con gli Aironi nasce proprio dalla volontà di incrementare l’interesse del pubblico brasiliano, facendo della franchigia il proprio punto di riferimento in Europa e legando ad essa il nome del Cascavel Rugby Clube.

La storia del Cascavel Rugby Clube inizia nel 2000 e già nel 2008 è arrivato a conquistare il quarto posto nel campionato statale. Sempre nel 2008 proprio il Cascavel ha organizzato il primo torneo internazionale di Rugby Seven del Brasile con la partecipazione della nazionale verdeoro oltre a Argentina e Paraguay. Il club svolge una grande attività giovanile e può contare anche sulla formazione femminile.

Il logo degli Aironi fa già capolino nella sede del club brasiliano e presto comparirà anche sulle maglie di tutte le formazioni del Cascavel.

(Nella foto in allegato il presidente Silvano Melegari firma l’accordo di collaborazione tra Aironi e Cascavel)

Video: Mallett parla del suo futuro

Il video di Pasquale Notargiacomo di repubblica.it è visibile cliccando qui

Video: gli highlights di Clermont-Racing

A questo link trovate il video

 

Intervistando il “papà” del Museo del Rugby

Articolo e intervista a Corrado Mattoccia che ho fatto per il sito di Radio R101

Due anni fa l’inaugurazione ufficiale, l’anno scorso la premiazione – con tanto di medaglia – da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Ma cosa c’è nel Museo del Rugby di Colleferro (Roma)? Ecco cosa ci dice il sito internet ufficiale: “…oltre quattrocento maglie indossate dai campioni del passato e del presente, italiani e stranieri. (…) le gloriose maglie della Partenope Napoli, dell’Amatori Milano, della Lazio o dell’Italia di Giovanni Raineri, Fabrizio Gaetaniello, Ivan Francescato, Pierpaolo Pedroni, Marco De Rossi, Luca Martin, Mauro e Mirco Bergamasco, Andrea Lo Cicero, Marco Bortolami, Sergio Parisse, Leonardo Ghiraldini, Kaine Robertson, Carlo Caione, Carlo Festuccia, Marcello Cuttitta, Carlo Checchinato…
Stelle del rugby mondiale, per citarne alcuni John Gallagher, Pita Alatini, Eric Rush, Robin Brooke, David Campese, Jeff Miller, Martin Johnson, Jonah Lomu, Jonny Wilkinson. Pezzi unici che la rendono unica in Italia ed una delle più importanti al mondo”.

In realtà c’è molto di più, e se domani sera siete nei dintorni della capitale fateci un salto, perché all’inaugurazione di una nuova ala del museo parteciperà una buona fetta della nazionale azzurra.
Noi abbiamo intervistato il “papà” del museo, Corrado Mattoccia.

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Video: Leonardo Ghiraldini e il Sei Nazioni

Dal sito di Repubblica.it, intervista di Pasquale Notargiacomo

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