All Blacks ovunque, anche in cielo

Da La Gazzetta dello Sport di oggi

Gli All Biacks adesso diventano un logo, immagine della compagnia Air New Zeland nell’ambito della «Crazy About Rugby Campaign». L’Airbus 320 francese espone il logo con i colori della mitica squadra di rugby. intanto, Sonny Bill Williams torna oggi sul ring, il geniale centro degli Ali Biacks, già sul ring nell’estate scorsa come massimo, sfida a Newcastle (Aus), nella notte australe, il 36enne Scott Lewis, sulle 8 riprese. Tra il pubblico è annunciato Russell Crowe. «Nella vita bisogna correre dei rischi. E poi uno potrebbe farsi male anche giocando ad acchiapparella o correndo sul tapis roulant in palestra» ha detto Williams, mentre Lewis, 36 anni, ha già battuto un altro rugbysta, quel Cari Webb che gioca il 13 nella League a Parramatta. «Verrà contro di me a cento all’ora — ha detto Lewis — ma alla fine vincerò io».

Uno yankee per L’Aquila

Da Rugbymercato.it

Altro arrivo per l’Aquila Rugby che questa sera ha annunciato l’ingaggio della terza linea statunitense Johnson Nicholas Steven, prelevato dai Denver Barbarians ed arrivato proprio in mattinata in Italia.
L’americano, insieme ai neoacquisti Andres Brumana, Davide Di Biase, Christoper Terrance Long e Mirko Rapone sono già stati tesserati e saranno in campo già domani nella gara contro l’HBS GranDucato Parma.

Queta la scheda del giocatore americano:

JOHNSON NICHOLAS STEVEN

Nato a: Salt Lake City il 15.04.1983

Nazionalità: americana
Ruolo: terza linea – numero 8
Caps: 9 (debutto maggio 2009 contro Irlanda)
Altezza. 193 cm
Peso: 109 kg
Provenienza: Denver Barbarians

 

Video: il Sei Nazioni femminile e la seconda linea

Sara Pettinelli, azzurra e giocatrice della Red & Blue Rugby ASD, lancia così il “suo” Sei Nazioni ai microfoni – e alla telecamera – di Ugo Colista

Video: Mallett chiede aiuto ai tifosi

Da Corriere.it, video a cura di Claudia Voltattorni

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Dahlia: la Lega Calcio chiede più tempo. Di rugby non se ne parla

Lancio ANSA del tardo pomeriggio

Servono almeno altre due settimane alle societa’ di calcio delle serie A per elaborare e discutere ipotesi di soluzioni alla crisi di Dahlia tv. E’ questa la richiesta che l’assemblea della serie A – oggi in via Rosellini erano presenti 15 delle venti societa’ – ha formulato al liquidatore dell’emittente, prof. Paoloni. ”Le societa’ – ha spiegato alla fine il presidente della Lega di A, Maurizio Beretta – chiedono tempi piu’ ragionevoli, fino al 15 febbraio, e ora attendono la decisione dell’assemblea dei soci di Dahliain programma il 31 gennaio”. Dal canto suo la Lega di A valutera’ i riscontri a questa sua richiesta nell’assemblea gia’ convocata per il prossimo 1 febbraio.
La palla passa quindi ai soci dell’emittente in difficolta’ che dovranno esaminare l’ipotesi di mettere il liquidatore nelle condizioni di soprassedere alla decisione di chiudere il segnale il prossimo 31 gennaio.
”E’ fontamentale – ha spiegato Beretta – che gli azionisti consentano tempi piu’ ragionevoli, seppur sempre molto stretti, per la ricerca di una soluzione”. Ipotesi? Dahliapotrebbe diventare la tv della Lega? ”messa cosi’ la domanda, la risposta e’ sicuramente no – chiarisce Beretta – noi non abbiamo tra i nostri progetti una tv della Lega. Siamo impegnati nel conseguire l’obiettivo di tutelare insieme gli interessi delle societa’ e dei tifosi che devono poter vedere le partite e questo si puo’ fare al meglio se ognuno fa il proprio mestiere”. Nessuna continuita’ quindi con Dahlia tv, la cui attivita’ non si limita alle partite di calcio. ”Dovra’ essere identificata – ha concluso Beretta – una soluzione nuova e diversa, ma devono lasciarci i tempi necessari”.
Per la stagione in corso, Dahlia tv deve alla Lega di A una ventina di milioni e quattro milioni alla Lega di B. Ma il problema si riverbera pure sulla prossima stagione in quanto i diritti tv sono stati assegnati per un biennio.