Anche Stefania Rocca si dà al rugby. Per film, ovviamente

Io ne avevo parlato a metà aprile. Ora queste battute in una intervista rilasciata da Stefania Rocca a Il Messaggero.

Il prossimo film?
«Lo inizio tra due settimane, si intitola Il terzo tempo, di Enrico Artale, una storia di rugby, tutta al maschile, tranne me».
Cosa pensa di questa Italia?
«Cerco di non drammatizzare, la crisi si sente anche nell’aria, la gente è rabbiosa quando demoralizzata, ma è inutile piangersi addosso, continuare a ripetere che è un disastro. Dobbiamo reagire. Tornare indietro, risalire la china con coraggio. Recuperare la cultura. E la famiglia…».

Caso Montauriol, da Tommaso Reato tutto il sostegno al compagno di squadra

Dal sito del Resto del Carlino di Rovigo

Il capitano della Femi Cz Vea Rovigo scrive una lettera in difesa del suo compagno di squadra, colpevole di aver sradicato un segnale stradale.

“Mi permetto di intervenire a proposito del fatto che vede coinvolto il mio compagno di squadra Jean Francois Montauriol. Mi pare che di questi tempi nella nostra città una stessa sorte accomuni politici e rugbisti: entrambi faticano ad ottenere i risultati prefissati, entrambi finiscono per deludere le promesse annunciate in pompa magna. C’è però una differenza fra i due casi. Alla Rugby Rovigo Delta e alla sua squadra, di cui ho l’onore di far parte da molti anni, non è mai venuto a mancare l’affetto e il sostegno del popolo rodigino, anche nella sconfitta. I politici, invece, faticano a catturare la simpatia dei cittadini e perciò la mendicano quotidianamente. Anche frequentando il campo da rugby.

Accade così che, al termine del derby che ci ha permesso di accedere ai play off, si siano presentati negli spogliatoi del Plebiscito di Padova diversi assessori al seguito del sindaco, che da sempre fa parte dell’ambiente del rugby rodigino; tutti presenti e in fila per i flash. Quando si perde, invece, non si è mai visto nessuno ed è meglio così, perché lo spogliatoio è un luogo privato. Si può far di meglio.  (…)

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Montauriol, momenti di follia e vandalismo

Tommaso Moretto per Quotidiano.net

È notte, ma è sabato, la gente affolla via Badaloni e davanti ad uno dei locali a un certo punto un ragazzo castano chiaro alto, ben piazzato, si aggrappa ad un palo della segnaletica verticale. Si dimena e il palo si spezza, viene letteralmente divelto. Il giovane vandalo è conosciuto in città. Gioca a rugby, il popolare sport che a Rovigo ha una squadra nella massima categoria. Si chiama Jean Francois Montauriol, detto Jeff.

La sfortuna di Montauriol è che a pochi passi da lui si trovava fuori dal locale anche Aniello Piscopo, assessore comunale ai lavori pubblici. Piscopo poco prima aveva addirittura fatto i complimenti ai due rugbisti perché proprio quel sabato, il 28 aprile scorso, la Rugby Rovigo aveva battuto in casa la squadra di Calvisano nella semifinale d’andata del campionato nazionale di rugby. Semifinale poi persa al ritorno di un punto e Rovigo eliminato dalla competizione. Nonostante l’amore per il rugby l’assessore, vista l’imbarazzante scena nella quale il giocatore, non potendo contenere i suoi primitivi istinti ludici, ha sradicato un palo, ha chiamato i carabinieri. (…)

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Accoltellato un giocatore del Rugby Brescia

Il fattaccio è avvenuto giovedì all’alba nel parcheggio del Centro Commerciale Mella 2000, nel bresciano. Qui Lambert Smith Groenewald giocatore sudafricano del Rugby Brescia con un passato negli Sharks è stato accoltellato ad un fianco. Ora è ricoverato in terapia intensiva ma non rischia la vita. Il giovane è stato ricoverato con un alto tasso alcolemico nel sangue ed è rimasto coinvolto in una lite ancora tutta da decifrare.

Il placcaggio sbagliato di Salviac sulla première dame: licenziato il giornalista francese

“A tutte le mie colleghe dico: fate sesso utile, avrete una chance di diventare première dame”. Probabilmente una battuta, nulla di più, ma che è diventata un boomerang per Pierre Salviac, giornalista ovale della radio francese RTL. Pubblicato su Twtter è diventato subito un caso, anche perché il riferimento a Valerie Trierweiler era smaccato. E Valerie, giornalista politica, è la compagna del neopresidente francese Francois Hollande.
Salviac si è subito scusato, ma non è servito a nulla e il suo editore Jacques Esnoux, lo ha prima condannato pubblicamente, poi licenziato in tronco.
A pesare anche i precedenti di Salviac, che a gennaio aveva pesantemente sbeffeggiato la comunità gay dopo la diffusione di un sondaggio secondo il quale il 63% dei francesi fosse favorevole a una legge che regolamentasse le coppie gay.
Allora era bastata una lavata di capo, oggi il 65enne ha perso il lavoro.