Uenuku – Tutte le donne di Sonny Bill Williams, parte seconda

Stefania Mattana, qualche giorno fa, ci ha raccontato dell’ultima fiamma del giocatore più glamour del mondo. Ma la cosa non si esaurisce lì, queste le ultime novità: palla a Stefania. Il soggetto femminile è sempre Jamie Ridge.

Le più recenti indiscrezioni parlano di una sorta di piccolo intrigo intersportivo che interessa la nuova coppia e il mondo del cricket.
Infatti, i giocatori di cricket accusano su Twitter Sonny Bill di aver letteralmente soffiato la donna ad un loro compagno, Dwayne Rowsell, nazionale Under 21.  La coppia pare fosse talmente consolidata che pare abbiano trascorso anche le vacanze di Natale insieme. Appena terminate le festività, invece, la Ridge ha iniziato a uscire con il divo di Ovalia.
Per spezzare una lancia a favore del “povero” Sonny Bill, c’è da dire che tutto sommato la mela non cade molto lontano dall’albero: la madre della ragazza infatti è nota alle cronache mondane neozelandesi per essere stata dapprima con Mattew Ridge, e successivamente con un’altra star dello sport down under, la ex stella del cricket Adam Paroe, da cui ha avuto altre due figli.

Uenuku – Tutte le donne di Sonny Bill Williams

di Stefania Mattana

Il Super 15 scalda i motori, ma mentre il rugby down under si appresta a partire, ci pensa Sonny Bill Williams a scaldare il gossip. Dopo la telenovela legata alla sua permanenza in Union e probabile ritorno alla League, dopo il valzer di franchigie di Super 15 per averlo in squadra in questa stagione e dopo i rumors legati agli incontri di boxe, è arrivata la notizia più succulenta: Sonny Bill ha una nuova ragazza.

Il ventiseienne campione del mondo era stato avvistato ultimamente con diverse fanciulle, tra cui la più accreditata come nuova fiamma era Aleisha Berryman, che manco dirlo gioca a touch rugby. Non ci è chiaro se la coppia si sia davvero messa insieme per poi lasciarsi, ma fatto sta che ora Sonny ha un’altra ragazza. E se il lupo perde il pelo ma non il vizio, anche stavolta il ragazzone di Auckland ha pescato nella rete del rugby.

La vera notizia sta proprio infatti nell’identità della nuova ragazza: si tratta di Jamie Ridge, figlia dell’ex star della League Mattew Ridge. La notizia è stata confermata dopo settimane di avvistamenti dei due insieme sia a Hamilton – dove Sonny sia allena con i Chiefs – che ad Auckland, città in cui Jamie vive con sua madre. Tutti quanti si aspettano la presenza della ragazza in prima fila durante il prossimo match di boxe di Sonny il prossimo 8 febbraio. Un modo come un altro per confermare ufficialmente la loro frequentazione.

Insomma, nell’alveo della noia down under pre-Super Rugby, Sonny Bill ci fornisce sempre un motivo in più per scrollare almeno la pagina del gossip.

Aironi: senza soldi (?) e con la sindrome da accerchiamento. E Melegari…

Questo articolo l’ho letto più volte. L’impressione che ho è che Melegari stia per mollare (e aggiungo: e se avesse già tutto pronto?) e che stia cercando solo l’occasione buona per annunciarlo, magari creando il clima “adatto”. Che da ambienti FIR si cerchi di destabilizzare la franchigia sicuramente più vicina alla federazione mi pare risibile. Il nome di Gajan – al pari di quello di Delmas – circola da metà dicembre, non è una invenzione degli ultimi giorni. Il neo ct azzurro Jacques Brunel ha parlato apertamente di “problema tecnico” per quanto riguarda gli Aironi. Impossibile non essere d’accordo. E’ evidente che nelle prossime settimane voci, rumors e annunci si inseguiranno. Gli Aironi al via della prossima stagione saranno giocoforza molto diversi da quelli di oggi.
Questo l’articolo di Leonardo Bottani per la Gazzetta di Mantova

Dapprima le voci messe in giro ad arte sulle difficoltà finanziarie con tanto di epitaffio già
scritto. Quindi, addirittura, la diffusione del nome del supposto futuro allenatore. Alla fine
il presidente Silvano Melegari si sfoga: «E’ vero, abbiamo problemi finanziari ma sono ben
noti. Quello che è successo poi l’altro giorno conferma che c’è una regia occulta che lavora
per destabilizzare gli Aironi: non è possibile che nel giro di 10 minuti mi chiamino ben tre
testate nazionali per chiedermi la stessa cosa: ‘Ma è vero che state pensando a Christian
Gajan al posto di Rowland Phillips?».
Dovrebbero essere giorni tranquilli quelli degli Aironi, con gran parte della squadra a
riposo e gli occhi puntati sulla Nazionale dove ben 11 giocatori della franchigia stanno lavorando per un posto nell’Italia anti-Francia. E invece sono giorni incandescenti. Melegari
non si nasconde dietro a un dito: «Se a livello di Celtic League siamo soddisfatti per le 3 vittorie già portate a casa, in Heineken cup il bilancio è negativo. A parte le gare coi Tigers,
nelle altre siamo andati male, col disastro contro Clermont che non ho ancora capito. Comunque, risultati che dimostrano che non siamo ancora adeguati per questo livello».
Ma sta proprio qui il nodo: perché gli Aironi non sono all’altezza di una coppa nella
quale invece Treviso, almeno in casa, tiene fin quasi all’ultimo minuto? «In primo luogo i
giocatori non hanno dato le risposte adeguate – risponde il patron -. E, lo ripeto, mi aspettavo un apporto maggiore soprattutto dai più esperti che hanno sostenuto la squadra in modo altalenante, come hanno poi dimostrato le vittorie con Treviso e Connacht in Celtic. Clermont inoltre, come i Tigers, ha un budget 3 o 4 volte il nostro. Come Munster, Leinster e Ospreys in Celtic hanno budget almeno doppi. E hanno più stranieri».
Il principale problema degli Aironi è proprio finanziario: «Le nostre possibilità economiche – riprende Melegari – sono state ulteriormente ridotte dal mancato apporto di Parma,
con un 25% in meno. E aggiungiamoci poi l’uscita di scena di Mps come ma in sponsor in
piena estate. Non possiamo nascondere che abbiamo dei problemi. Abbiamo la necessità di
un intervento esterno per chiudere il campionato». Tradotto: o ci da una mano la Fir o sono
guai. Ma qui sta proprio la questione: si ha il fondato sospetto che dagli ambienti federali in
queste settimane siano state diffuse artatamente voci di un sicuro disimpegno da parte di
Melegari, con la trasformazione degli Aironi in una franchigia totalmente federale. Con
tanto di carico da undici qualche giorno fa con la diffusione contemporanea ai media nazionali del n ome di Gajan quale successore di Phillips. «Sono offeso, sono esasperato per
questi attacchi pesanti – afferma il presidente -. In 20 anni credo di aver fatto molto per il
rugby, in particolar modo in questi ultimi due anni. Non credo di meritare un trattamento simile. C’è una regia occulta che punta a destabilizzare la franchigia per obbligare a
determinate scelte. Ma le scelte vanno fatte insieme. A questo gioco io non ci sto. Ho già
detto allo staff, director of rugby compreso, di non prendere nessun provvedimento
per il futuro. Non sta scritto da nessuna parte che Melegari debba rimanere per sempre».
Quindi la chiusura ultimativa: «Se non raggiungiamo una tranquillità finanziaria e se lo
staff futuro non si discute insieme allora, prego, si faccia avanti qualcun altro». Certamente
appare difficile il trasferimento a Parma dove manca l’organizzazione, lo stadio adeguato e,
soprattutto, i soldi come stanno a dimostrare le recenti tristi vicende societario-sportive dei principali club.

Marco Pastonesi, pittore di parole, fa il ritratto di Jacques Brunel

Della giornata passata da Jacques brunel in Gazzetta dello Sport ho già detto. Ora vi propongo uno stralcio del ritratto che Marco Pastonesi fa del nuovo ct azzurro sul suo blog.

Ha le gambe da mediano di mischia, storte, anche se lui dice che la colpa è che ai suoi tempi, anni Settanta, andava di moda un budello sintetico per aggiustare i legamenti crociati, ma questo budello aveva un difetto, che dopo un po’ cedeva e i legamenti crociati saltavano ancora, e stavolta definitivamente.
Anche la schiena ha da mediano di mischia, lunga, come quella di tutti quelli che raccolgono palloni fra le zampe degli avanti e lo proiettano al mediano di apertura, che poi si prende i meriti per il gioco al largo, per il gioco alla mano, per il gioco allo champagne trattandosi di francesi.
Soprattutto ha l’altezza da mediano di mischia, che è altezza spirituale ma bassezza fisica, fondamentale per respirare il campo, per giocare terra-terra, per placcare tutto quello che vola appena sopra il livello dell’erba.
E invece Jacques Brunel giocava estremo. Fin da quando ha cominciato a giocare, a scuola, senza eredità familiari. Aveva 14 anni, aveva giocato – nonostante la bassa altezza – a basket e praticato atletica leggera, specialità lancio del giavellotto, risultati così così, però che bello. Estremo, e qualche volta apertura. Che poi è un estremo meno estremo, è un estremo più interno, più avanzato, più coinvolto. (…)

Basta stringergli la mano per sapere che siamo in buone mani. Brunel ha mani callose, rugose, muscolose, forti. Non a caso lui è un uomo da campo, non da scrivania, non da salotto. Gli piace sentire i giocatori da vicino, annusarli, toccarli, se non con le mani, almeno con gli occhi. E non a caso paragona il gioco del rugby al lavoro nelle vigne: manovalanza per un progetto comune, in fondo anche la meta è un nettare, divino, di vino.
Viene da Perpignan, Brunel, dove la Francia sa di Catalogna, a metà strada fra mare e Pirenei. Salvador Dalì giurava che il caffè della stazione di Perpignan fosse il centro del mondo. Brunel sostiene che Dalì diceva così solo perché non era mai stato dentro l’Aimé Giral, 14.593 posti, con 12 mila abbonati. E’ la casa della Union Sportive des Arlequins Perpignanais, è lo stadio del Perpignan. Giallo e rosso.

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Uenuku – La Twitterintervista con Yarno “Fisio” Celeghin

di Stefania Mattana

Lo vediamo spesso correre da una parte all’altra del campo, con il suo inseparabile cappellino e il giacchetto del “Fisio”. Yarno Celeghin si racconta a Uenuku sul Twitter de IlGrillotalpa, in una twitterintervista che si è snodata grazie anche alla vostre domande. Yarno ha addirittura fatto uno strappo alla regola e si è sbilanciato in un pronostico! Curiosi? Leggete qua!

GT: Identikit: nome, cognome, professione, hobby, segni particolari
YC: Yarno, Celeghin, fisioterapista, musica, tecnologia, mai lavorato in campo durante una partita di rugby senza il cappellino!

GT: Prima di tutto la domanda che tutti si chiedono: poche settimane al 6 Nazioni, come stanno i nostri?
YC: La condizione generale sembra buona,salvo qualche acciacco “normale” nel nostro sport. Prima del 22 però è dura essere precisi…

GT: Il nostro amico tpepi chiede nello specifico del recupero di MircoBergamasco: ce la farà per  la Francia?
YC: Mirco sta lavorando moltissimo a Parigi, la sua spalla va bene e sarà valutata nei prossimi giorni… Dita incrociate!

GT: Incrociamo! Puoi spiegare ai non addetti ai lavori cosa fa nello specifico un “Fisio”?
YC: Durante la settimana gestione degli infortuni e degli acciacchi… Bendaggi prima degli allenamenti ed assistenza in campo! Dopo cena il grosso del lavoro settimanale, con trattamenti che proseguono almeno fino alle 11 per i giocatori infortunati… Il giorno del match: bendaggi con appuntamenti 1:1, preparazione pre gara ed assistenza sul campo durante la partita… Insomma, non ci si annoia… Mai!

GT: DottorGnu chiede se usi il kesiotaping e qual è il tuo rapporto con i preparatori atletici.
YC: Il kinesio fa parte delle metodiche, sì… Ricordate il ginocchio di Gori? Si lavora a gomito coi preparatori… Necessariamente!

GT: Qual è il rapporto tra musica e sport per te? E tra tecnologia e sport?
YC: Musica e sport: un tweet non basta… Legame stretto, ispirazione, energia, ricerca di concentrazione, allegria e…poesia! La tecnologia ormai fa parte dello sport in tanti aspetti: analisi, fisioterapia, supporto, ricerca materiali, comunicazione…

GT: Un po’ più sul personale: qual è lo strumento che usi di più e qual è il tuo gruppo preferito?
YC: Lo strumento (di lavoro) che uso di più è la Tecar… Il gruppo musicale i Dream Theater!

GT: Mi mandano a chiederti chi è il più lamentoso tra gli Azzurri… Sai, il mito del rugbista che non soffre mai!
YC: Non esistono giocatori lamentosi, anzi. Ci sono giocatori più attenti ai piccoli acciacchi…altri no…ma tutti veri uomini!

GT: Qualche pronostico per il 6 Nazioni?
YC: Non faccio MAI pronostici… Ma faremo bene contro l’Inghilterra…

GT: Se l’Italia vince i mondiali o il 6 Nazioni il cappellino te lo togli?
YC: Se fossimo arrivati ai quarti della RWC mi sarei fatto biondo cenere e via il cappellino, quindi SI!

GT: Aspettiamo allora d vederti presto biondo 😀 Vuoi dire qualcosa ai nostri lettori? Un appello, una dichiarazione?
YC: Nessuna dichiarazione, quelle le lasciamo ai veri protagonisti. Appello: seguiteci, tifate e diffondete il rugby

GT: Grazie per il tuo tempo e la simpatia,Yarno 🙂 Quando ti vediamo possiamo chiamarti “Fisio” e basta? 😛
YC: Grazie a voi, per me é stato un piacere ed un onore! Fisio va benissimo! Seguite la pagina FB Yarno Fisio Celeghin! A presto

Ricordatevi di seguirci anche su Twitter e di proporre le vostre domande ai protagonisti delle #twitterinterview!