La compagnia cinese Huawei fa un passo indietro e ritira una sponsorizzazione milionaria alla franchigia australiana che ora potrebbe addirittura fallire. Una storia che ha quasi dell’incredibile ma purtroppo vera e che farà passare un Natale non facile a Canberra.
La Huawei è una società di produzione e commercializzazione di apparecchiature di rete e telecomunicazioni che fornisce materiale a una trentina tra i principali gestori telefonici mondiali. Un colosso, che però ha deciso di ritirare la propria partnership ai Brumbies che ora si trovano con 4 milioni di dollari in meno nelle casse. La decisione della compagnia sarebbe di genere “politico”: si tratterebbe di una mossa per mettere pressione all’Australia’s National Broadband Network, che l’avrebbe tagliata fuori dai nuovi progetti. Un sacco di condizionali, ma la sostanza non cambia.
A ripianare il debito il tutto dovrebbe intervenire la federazione australiana, se non fosse che ha chiuso l’anno con un bilancio in rosso di 8 milioni. Uno sforzo dovrebbe comunque essere fatto. Altro condizionale: dovrebbe.
Categoria: Super Rugby
Christchurch respira, i Crusaders avranno il loro stadio
Alla fine perderanno soltanto la prima gara interna, quella del 9 marzo contro i Chiefs dell’ex Sonny Bill Williams. Per quella i Crusaders dovranno trovare una sistemazione improvvisata, ma dalla seconda partita in casa del Super Rugby 2012 la franchigia di Christchurch giocherà al Rugby League Park.
La scorsa settimana vi avevo raccontato delle preoccupazioni per i lavori di sistemazione della struttura che accoglierà per almeno un paio di anni la squadra di Dan Carter e Richie McCaw. Come saprete l’AMI Stadium è stato duramente colpito dal terremoto dello scorso febbraio e non si sa se e quando tornerà ad essere disponibile.
I lavori sembrano però essere ben avviati e ora c’è l’ufficialità: il 24 marzo qui i Crusaders giocheranno contro i Cheetahs.
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Uno stadio per i Crusaders, l’odissea non è ancora finita
Sembrava tutto finalmente risolto con il trasferimento al Rugby League Park, in attesa di conoscere il destino definito dell’AMI Stadium. Invece per la franchigia neozelandese di Christchurch potrebbe non essere ancora finito il pellegrinaggio post-terremoto.
I lavori di ristrutturazione al Rugby League park sono infatti un po’ in ritardo e potrebbero non essere terminati per l’inizio del Super Rugby. E i Crusaders potrebbero anche essere costretti a cercare una nuova “casa”, anche se solo per qualche partita.

