Tri-Nations: i primi 27 springboks

23 luglio a Sydney contro l’Australia, il 30 a Wellington contro la Nuova Zelanda. Questi i primi due impegni del Sudafrica nel Tri-Nations 2011. Il ct De Villiers ha convocato 27 giocatori: molte le assenze, motivate da infortuni che non convincono tutti…

Trequarti: Gio Aplon, Bjorn Basson, Juan de Jongh, Adrian Jacobs, Elton Jantjies, Patrick Lambie, Charl McLeod, Lwazi Mvovo, Odwa Ndungane, Wynand Olivier, Ruan Pienaar, Morne Steyn.
Avanti: Heinrich Brüssow, Jean Deysel, Dean Greyling, Alistair Hargreaves, Ryan Kankowski, Werner Kruger, Ashley Johnson, Johan Muller, Coenie Oosthuizen, Chiliboy Ralepelle, Danie Rossouw, John Smit, Deon Stegmann, Adriaan Strauss, Flip van der Merwe.

Sudafrica, in 21 a rischio per il Tri-Nations

Rischiano tutti di non partecipare al Tri-Nations che va iniziando tra poche settimane, ma sono tutti in corsa per un posto al Mondiale. Sono 21 gli springboks acciaccati e che devono fare una vera e propria corsa contro il tempo se il 23 luglio vorranno essere in campo a Sydney contro l’Australia. Per tutti: lavoro intenso e differenziato. E vedremo chi ce la farà: sabato le convocazioni ufficiali.

Questi i giocatori infortunati:
Duane Vermeulen (knee), Fourie du Preez (knee), Schalk Burger (thumb), Victor Matfield (calf and neck), Frans Steyn (ankle and back), Jaque Fourie (groin), Jean de Villiers (groin), BJ Botha (knee), Juan Smith (Achilles), Willem Alberts (shoulder), Bismarck du Plessis (shoulder), Andries Bekker (shoulder, groin and ankle), Jannie du Plessis (knee), Francois Louw (clavicle), Gurthrö Steenkamp (forearm), Francois Hougaard (ankle), Butch James (knee), JP Pietersen (back), Tendai Mtawarira (hamstring), Bryan Habana (shoulder), Bakkies Botha

Schalk Burger, sei settimane di speranze iridate

Sei settimane di stop: addio quindi al Tri-Nations ma per il Mondiale resta qualche flebile speranza. Le analisi e gli esami per il terza linea sudafricano Schalk Burger hanno dato un esito pesante ma forse non così negativo. Dopo l’infortunio patito dal giocatore degli Stormers durante la semifinale di Super Rugby con i Crusaders ci si aspettava un “no” definitivo anche per il mondiale di settembre-ottobre. I medici hanno però stimato il recupero in sei settimane: molto difficile quindi, ma non impossibile, vederlo con la maglia degli Springboks in Nuova Zelanda. La scelta spetterà a coach De Villiers.

Sudafrica in ansia: Mondiali a rischio per Burger

Oltre al danno pure la beffa. I suoi Stormer sono stati regolati ben bene dai Crusaders nella partita che poteva spalancare le porte alla finalissima del Super Rugby. Non solo però, purtroppo per Schalk Burger: il sudafricano infatti ha rimediato un brutto infortunio al ginocchio con possibile interessamento dei legamenti. lunedì gli esami diranno qualcosa in più sui tempi di recupero, ma è difficilissimo che possa giocarsi il Tri-Nations che inizia tra poche settimane. A rischio anche la presenza al Mondiale di settembre.

Sudafrica, le casse dei Golden Lions fanno crac

Bancarotta. C’è poco da girarci attorno, le parole usate sono quelle: “The Golden Lions Rugby Union are totally bankrupt”. Le cifre non sono enormi, ma comunque importanti: per la squadra che milita nella Currie Cup si parla di debiti per 30 milioni di rand sudafricani, non molto più di 3 milioni di euro, il problema è che devono essere resi entro domenica e il loro principale sponsor – il Guma Group – proprio tre giorni fa ha annunciato che la partnership con il club di Johannesburg è terminato, dopo che nell’ultimo anno aveva praticamente tenuto in vita la società da soli. Il presidente dei Lions Kevin De Klerk ha detto di essere in trattativa con nuovi finanziatori, ma il tempo è ormai pochissimo. E i giocatori negli ultimi mesi hanno ricevuto il loro stipendio solo saltuariamente.