Brisbane, 10 marzo: all-blacks e wallabies assieme contro il terremoto

Lo scorso primo marzo ne avevamo dato notizia in anticipo, proponendo i rumors che arrivavano da Nuova Zelanda e Australia. Ora è ufficiale: il 10 marzo a Brisbane si giocherà una partita di ex all blacks ed ex wallabies per aiutare la popolazione di Christchurch, colpita da un terribile terremoto. Biglietti messi subito in vendita – mancano meno di 48 ore al calcio d’inizio al Ballymore Stadium – e in meno di due ore venduti oltre 10mila tagliandi. L’incasso sarà interamente devoluto in beneficenza. Tra i tuttineri hanno dato il loro sì alla partecipazioni nomi come Justin Marshall, Scott Robertson, Christian Cullen, Ian Jones, Karl Te Nana, Rua Ti Poki, Junior Tonuu, Kelvin Middleton, Charlie Hore e molti altri. Tra gli australiani invece ci saranno Greg Martin, Tim Horan, Sam Scott Young, Garrick Morgan, Pat Howard, Toutai Kefu, David Croft, Nathan Spooner, Sean Hardman, e Mark Connors.  Bravi, davvero.

 

Paul Griffen e una maratona di solidarietà

Dal sito del comitato regionale lombardo

Domenica 13 marzo 2011, la nona edizione di Brescia Art Marathon diventa ancora più solidale, grazie ad una inedita iniziativa a livello nazionale.

In collaborazione con la società Rugby Calvisano, la maratona, quest’anno, si fa portavoce della benefica iniziativa finalizzata alla raccolta fondi per il CEPIM, Centro Bresciano Down
Due importanti realtà sportive bresciane si associano per promuovere una grande sfida in favore dei più deboli.
Il merito di questo proficuo connubio va all’Assessorato allo Sport della provincia di Brescia che ha promosso l’incontro tra le due realtà sportive e ne patrocina l’iniziativa.
Testimonial del progetto solidale  il capitano della squadra: Paul Griffen
L’idea di partecipare alla maratona di Brescia è venuta a Paul Griffen, giocatore del Calvisano da 11 stagioni, 42 presenze nella Nazionale Maggiore italiana di rugby.”E’ innanzitutto una sfida dal momento che non ho mai preso parte a una simile competizione sportiva”.Questa sfida apre però le porte, in Italia, a un nuovo modo di vivere sia lo sport che la solidarietà quando è ad esso collegata. ” Nella mia nazione d’origine, la Nuova Zelanda, ma anche nel mondo anglosassone, è molto diffusa la partecipazione ad eventi sportivi, come le maratone, da pare d’atleti d’altre discipline, per raccogliere fondi da destinare in beneficenza.
L’atleta si pone l’obbiettivo di superare il traguardo posto dalla sfida sportiva, e nel momento in cui ci riesce, chi sostiene l’iniziativa aiuta concretamente l’associazione o il singolo destinatario della solidarietà”.

L’intenzione di una colonna storica della società giallonera, uno dei giocatori, in attività in Italia, più conosciuti a livello nazionale  e internazionale, di partecipare a questa sfida, nel paese della bassa bresciana e non solo, si è già diffusa e ci sono già segnali concreti per poter dire che da Calvisano, il 13 marzo prossimo, il capitano, non sarà l’unico a partire per partecipare alla classica bresciana.  Così anche se la partecipazione non sarà necessariamente all’intero percorso, come per Griffen, ci saranno con ogni probabilità dirigenti, giocatori e tifosi che decideranno quale sfida affrontare quel giorno.
” Il mondo della maratona – ha commentato Griffen – mi affascina molto. Gli elementi in comune con il rugby sono molti più di quanto si possa pensare. Bisogna saper soffrire in silenzio, i risultati importanti arrivano solo grazie a una grande disciplina interiore. Una maratona è una sfida avvincente anche per questo, per la concentrazione che richiede a qualsiasi livello. Serve determinazione in una partita di rugby per fronteggiare l’impatto avversario, serve determinazione in una maratona per vincere la stanchezza, per abbassare i tempi. Penso poi agli atleti africani che arrivano in Italia da un paese lontano per realizzare le loro ambizioni sportive. Il carattere internazionale del mondo della palla ovale si ritrova nella maratona, disciplina sportiva che, proprio come il rugby, sta richiamando sempre più appassionati”.

La partecipazione di Paul Griffen alla maratona di Brescia è finalizzata alla raccolta fondi per il Cepim – Centro Bresciano Down.
Non è la prima volta che il Calvisano cerca d’essere vicino a situazioni delicate in cui sono coinvolti i più piccoli.
Nel 2006 il calendario ufficiale della società è stato realizzato in collaborazione con l’Abd e nel 2008 e 2009, in occasione della Coppa Italia, grazie alla collaborazione dei giovani del Rotaract di Brescia, sono stati raccolti fondi per l’associazione.Gli spettatori del ‘ san Michele’ ricordano ancora l’entusiasmo e la grinta sugli spalti con cui i piccoli protagonisti della giornata tifarono Calvisano in quelle che furono, per tutti, domeniche indimenticabili.
Ora quindi questa sfida, nuova nelle forme sportive, ma ampiamente  collaudata negli obbiettivi del cuore.Le forme attraverso cui sarà possibile sostenere l’iniziativa ” Paul Griffen alla maratona di Brescia” verranno rese note nei prossimi giorni al fine di  poter svolgere tutto nella massima trasparenza.
E SE ALMENO UN GIOCATORE DI OGNI SOCIETA’ LOMBARDA, VENISSE A CORRERE ALMENO UNA PARTE DI MARATONA INSIEME A PAUL GRIFFEN???
NON MANCATE!!!!
Ufficio Stampa Crl – cesare.monetti@rugbylombardia.com

 

Rugby, hockey e volley insieme per i più piccoli che soffrono

Comunicato della Rugby Roma

Lo sport al Bambino Gesù per regalare ottimismo e sorrisi. “Insieme per Vincere”, iniziativa a cui da qualche tempo hanno aderito la M.Roma Volley, la Rugby Roma Olimpic, la Mantovani Lazio e la Butterfly Roma HC, ha fatto tappa presso i piccoli degenti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
E’ stata una mattinata piacevolmente diversa per i piccoli ricoverati, che hanno accolto con molta sorpresa ed entusiasmo una rappresentativa degli atleti dei quattro club formata da Cisolla e Corsano della M.Roma Volley, Saccardo, Varani e Mosetti della Rugby Roma, Manucci, Jimenez e Mazzuchelli per la Mantovani Lazio.
Particolarmente toccante è stata la visita presso il reparto di encoematologia e il day hospital di oncoematologia dove, purtroppo, sono ricoverati bambini di varie età. Gli atleti, che sono rimasti al Bambino Gesù per più di due ore, hanno cercato di allietare la degenza degli sfortunati pazienti, regalando loro gadget, palloncini, t-shirt e vario materiale didattico.

Placcando l’omofobia

“Homophobia: Tackle It!”. Questa la scritta che campeggerà sulle maglie della squadra di rugby dei Sheffield Eagles, Inghilterra, primo club a fare della denuncia dell’omofobia il proprio principale sponsor. Il club sarà sostenuto dal LGBT History Month, dal Pride Sports, dalla University and College Union e dal National Union of Teachers. Che dire, bravi!

Rugby Grande Milano in touche contro i tumori dell’infanzia

Dal sito del Rugby Grande Milano

Domenica ritorna il campionato di Serie A e Grande Milano scende in campo con un obiettivo in più, quello di sostenere la Fondazione De Marchi nella lotta contro le emopatie e i tumori dell’infanzia. I volontari dell’associazione saranno infatti al Giuriati per illustrare l’attività e dare a loro volta sostegno a RGM nella fondamentale partita contro il Roccia Rubano.

Una conferma del forte legame che RGM ha con il territorio e del suo impegno nel sociale, giusto a pochi mesi dal presidio milanese organizzato nella giornata Mondiale del diabete.

La Fondazione De Marchi è nata da un gruppo di medici e genitori che ha sentito l’esigenza di fare, per i loro bambini gravemente ammalati, qualcosa che andasse oltre la semplice cura medica: era necessario dare loro un supporto assistenziale e psicologico “umano e a misura di bambino” con l’obiettivo finale della guarigione e di una buona qualità della vita.

A distanza di anni, la Fondazione De Marchi è oggi impegnata, presso il Centro di Ematologia ed Oncologia della Clinica Pediatrica De Marchi di Milano, nella lotta alle più gravi malattie dell’infanzia: tumori, leucemie, talassemie e altre malattie del sangue.

“Ogni bambino che torna a sorridere è una battaglia che abbiamo vinto” è il titolo che trovate nell’home page della fondazione (www.fondazionedemarchi.it) per RGM è un onore poter dare una mano al conseguimento di questo obiettivo.

La giornata si concluderà nella club-house di RGM, dove giocatori, tifosi e i volontari sostenitori della fondazione De Marchi potranno condividere il famoso terzo tempo rugbistico.