Il “senso della meta” per l’ASR Milano, tra rugby e carcere

Dal sito dell’ASR Milano

Al Superstudio Più di Milano in via Tortona 27, sabato 21 e domenica 22 maggio,  nell’ambito della prima edizione di  Change up! Scelgo io®, il Club AS Rugby Milano presenta la propria esperienza educativa con i ragazzi dell’istituto Beccaria di Milano.
“Il senso di una meta”,  è il titolo della presentazione che Sergio Carnovali effettuerà alle ore 13.00 di Sabato 21 maggio c/o il Superstudio in via Tortona 27, a Milano. Un appassionante racconto dell’esperienza umana, educativa e sportiva maturata dal Club e dai suoi educatori nel corso di questi ultimi tre anni di intervento presso l’istituto Beccaria.

Una palla ovale per l’integrazione, a Prato il 13 e 14 maggio

A cura dell’ufficio stampa di Laboratorio Sportivo

Si svolgerà venerdì 13 e sabato 14 maggio a Prato “Identità e incontro”, iniziativa promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e realizzata in questa occasione in collaborazione con la Città di Prato. “Identità e incontro” si svolge nell’ambito del Progetto MU.S.A- Musica, Sport e Accoglienza- realizzato con il Fondo Europeo per l’integrazione dei cittadini di paesi terzi. Partner dell’iniziativa sono il CONI  e dieci città italiane tra le quali Prato.
Il progetto del Ministero, giunto alla sua terza edizione, affronta i temi  dell’immigrazione e dell’integrazione e si propone come  occasione di dialogo sui diritti e i doveri di ogni cittadino . Solo un confronto costruttivo tra le culture può permettere una reale  e proficua  convivenza  tra le diversità.
La manifestazione si aprirà venerdì 13 maggio con l’apertura della Mostra fotografica “Fornelli d’Italia”, ospitata nel palazzo comunale. Ricca kermesse nella giornata di sabato 14 maggio quando, a partire dalle ore 09 e fino alle 12 la splendida cornice del Castello dell’Imperatore  accoglierà attività sportive e giochi organizzati. Sarà possibile assistere e partecipare alle attività di Pallavolo, Calcio a 5, Cricket (attività organizzata da una comunità Pakistana), Tiro con l’Arco, Badminton e Rugby.
Gli eventi sportivi sono organizzati e patrocinati dal Comitato Provinciale del CONI , dalle Federazioni e da alcune società sportive. Come è accaduto per la manifestazione del 9 aprile sul fairplay il rugby sarà presente a portare il suo contributo su un tema che fa parte integrante del gioco della palla ovale: l’integrazione. Saranno la Federazione (con la delegazione provinciale di Prato), I Cavalieri e il Gispi a portare sul campo e a dimostrare in pratica come il rugby sia per sua natura quello che noi del Laboratorio Sportivo chiamiamo “Differenze integrate”.

Nelle parole di Alessandro Lombardi, Dirigente della Direzione Generale dell’Immigrazione del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali,  abbiamo ritrovato quella che nello sport della palla ovale non è una “mission” sulla carta ma l’essenza, un elemento costitutivo tra quelli che costituiscono l’ossatura di questo sport fatto del valore delle differenze, del “metterci la faccia” e assumersi le responsabilità. Alessandro Lombardi nel suo intervento ha parlato di musica, sport e immagini come linguaggio universale per l’integrazione. Integrazione attraverso: l’impegno del singolo individuo e il fare squadra, il tutto all’interno del rispetto delle regole.
Che dire, ci siamo proprio riconosciuti in queste parole, perché il rugby è proprio questo nel suo “giocare con e non giocare contro”, nel suo mettere la responsabilità e l’impegno del singolo al servizio della squadra, perché questo è l’unico modo per vincere, perché nel rugby è la squadra che va in meta.
Nel rugby, sia in campo che fuori dal campo, ogni persona è il centro della diversità…..e una cultura che non crea diversità è una scatola vuota!
Questo è il messaggio che vorremmo che portasse il rugby sabato 14 maggio come contributo a questa bella manifestazione. Il rugby, lo sport, le immagini e la musica come straordinari strumenti per creare concreti “universi simbolici” che forniscano a chi vive queste emozioni le chiavi di lettura per decodificare questa complessità , rappresentata dall’integrazione, come una straordinaria ricchezza, perché  il “caos” non è sinonimo di disordine ma straordinaria ricchezza (parafrasando Prigogine).
Dopo la kermesse sportiva sabato sera in Piazza Duomo alle ore 21 sarà offerta gratuitamente a tutti coloro che vorranno essere presenti uno straordinario concerto della Band Multietnica più famosa d’Europa : l’orchestra di Piazza Vittorio che certamente non ha bisogno di presentazioni.

“Rugby per tutti”, da Roma a San Paolo tra detenuti e bimbi down

Settimana scorsa ho scritto di “Rugby per tutti”, appuntamento-incontro che si sarebbe tenuto a Treviso. Max Fini di minirugby.it era presente e così lo racconta…

(…) Sabato scorso a Treviso, durante incontro organizzato da Picapao intitolato “Rugby per tutti. La sfida educativa”, questi tre progetti sono stati illustrati dai rispettivi protagonisti ad un pubblico non abbastanza numeroso ma certamente interessato a comprendere. Tra i presenti diversi giocatori della Benetton Treviso con il loro coach Franco Smith (…)

Rugby Para Todos
Nato per volere di alcuni giocatori di rugby locali, il progetto mira a rispondere alle esigenze educative e di tempo libero di una comunità disagiata come quella di Paraisopolis. Il rugby è lo strumento a basso costo che, per le sue caratteristiche intrinseche (solidarietà, cooperazione, rispetto, lealtà, disciplina e amicizia, così importanti nella formazione di cittadini consapevoli ed attivi nella società), si è dimostrato utile per favorire l’inclusione sociale dei ragazzi che hanno limitato accesso alle attività sportive, ricreative ed educative.
(…) Naturalmente tra gli obiettivi vi è anche lo sviluppo della pratica sportiva in sé. La crescita del rugby in Brasile, paese vocato alla palla rotonda per antonomasia, negli ultimi anni è stato apprezzabile: dai 30 club esistenti nel 2006, si è arrivati quest’anno alla considerevole cifra di 270.

Una meta per crescere
Francesca Rebecchini ha invece sintetizzato il progetto che da sei anni è in essere all’Unione Rugby Capitolina in favore dei bambini Down. Anche qui si parla di integrazione sociale attraverso una attività semplice da insegnare come è il rugby. Gli educatori oggi seguono 8 bambini (…)

L’ovale al Beccaria
Iniziato nel settembre 2008, il progetto promosso dall’AS Rugby Milano mira ad insegnare e trasmettere i valori del rugby a ragazzi tra i 15 e i 21 anni e di diverse estrazioni sociali  ospitati nell’Istituto Penale Minorile Cesare Beccaria  di Milano
Dopo una fase formativa curata dagli assistenti sociali attivi al Beccaria e ad un seminario propedeutico alle attività dell’anno scolastico 2008-2009, un gruppo composto da 2 allenatori seniores, 1 preparatore atletico e 8 ex giocatori adulti ha iniziato ad introdurre la pratica del rugby all’interno dell’istituto. L’attività si svolge una volta la settimana. Hanno sottoscritto un impegno a partecipare alle attività circa 20 ragazzi (…)
Al termine del periodo detentivo chi desidera continuare la pratica del rugby è accolto dal club. Questè è un momento di inclusione perché al ragazzo si dà un primo riferimento nel momento in cui si reinserisce nella società, nella quale ha spesso pero i riferimenti essenziali (famiglia, amici, lavoro…).  (…)

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Quei Cavalieri che si fanno Invictus per solidarietà

Si è giocata lunedì due maggio, alle ore 19,00 sul Campo del Sesto Rugby, la partita fra il “Sesto tempo” (gli old della squadra locale) e gli Invictus Rugby Prato (la squadra nata dalla collaborazione fra Laboratorio Sportivo, Cavalieri e Polisportiva Aurora).

Per chi non conoscesse ancora la storia degli Invictus, questa squadra , stiamo parlando di un esempio di rugby integrato, ma stiamo parlando anche di una realtà alla quale difficilmente si riesce a dare “un’etichetta”  perché ogni volta che questi ragazzi entrano in campo ogni definizione va stretta alle emozioni, al vissuto, alla sorpresa che regalano.
“Differenze integrate”, “Agonismo etico”, sport per stare bene, sport per creare rete, sport come palestra per l’acquisizione di competenze trasversali che possano essere spese in progetti lavorativi……rugby per il piacere di divertirsi giocando insieme, acquisendo sempre più le regole e il modo di stare in campo e fuori dal campo di questo sport.
Se questi sono solo alcuni dei principi per cui il rugby è tanto amato allora ieri sera è andata in scena una serata di rugby vero , di quello che “insegna” a chi lo vive, non perché si fa della teoria ma perché tutti quei valori i cui tanto si parla nello sport della palla ovale si materializzano fuori da qualsiasi schema sul campo da gioco.
Si è giocato sul Campo del Sesto, la prima volta “a tutto campo” per gli Invictus che sono solo alla seconda uscita ufficiale ma che già danno dimostrazione di essere “squadra” . Si comincia a vedere il gioco, la corsa e ognuno con le sue caratteristiche contribuisce a fare di questo gruppo una squadra vera e propria . 40 minuti in cui tutti hanno dato il massimo. 6 mete a 4 per il Sesto Tempo con gli Invictus che ogni volta ospitano alcune “guest star” tra le loro fila, rappresentate di solito da ex giocatori.
In pieno spirito rugbystico davvero eccezionale l’ospitalità e la disponibilità dei ragazzi del “Sesto tempo” che, dopo la partita hanno offerto il terzo tempo con cena per una serata che ha regalato davvero un’esperienza  straordinaria. Ottima cena (anche gli Invictus hanno portato una torta, discorsi dei Capitani e un altro “mattoncino” nella costruzione di un progetto che diventa ogni volta più ambizioso: si giocherà un’altra partita prima della fine della stagione e da settembre, quando ricominceranno gli allenamenti per gli Invictus si presenterà una stagione di incontri sulla scia di quelle che sono state le esperienze di Viadana (con la partita giocata dagli Invictus il 26 marzo) e di ieri sera a Sesto.
L’esperienza degli Invictus  si sta dimostrando sempre più “best practice” intorno alla quale costruire  un progetto che porti i ragazzi a giocare con continuità  “abbiamo già preso contatti con le realtà del rugby toscano per andare a giocare a Pistoia e in altre città della nostra regione, speriamo di poter organizzare un evento con la squadra di Chivasso e contiamo di ospitare a Prato gli amici di Brescia che abbiamo incontrato a Viadana nel marzo scorso “ dichiara il Delegato provinciale FIR Marco Bertocchi.
Un ringraziamento davvero sentito va al “Sesto Tempo” per l’ospitalità e per aver dato insieme agli” Invictus” una vera e propria lezione di quello che è il rugby “Sport Roi” come dicono i francesi.

Lazio in meta contro il bullismo

Dall’ufficio stampa della Lazio Rugby

Il 4 maggio prossimo, dopo oltre cinque mesi di lavoro, dopo circa 100 ore di lezioni in aula, in palestra e sul campo, le classi delle sei scuole della Provincia di Roma che hanno aderito al progetto “FareSquadra per Vincere. Il rugby scende in campo contro il bullismo”, daranno vita al torneo finale nel “tempio” del rugby romano, l’impianto Giulio Onesti all’Acquacetosa.
Ogni scuola presenterà le sue squadre formate da dieci ragazze e ragazzi che, in una serie di partite di “touch rugby” (invece di “placcare” si “tocca” l’avversario), si contenderanno la vittoria finale.
“Fare Squadra per Vincere, Il rugby scende in campo contro il bullismo” è un progetto, giunto quest’anno alla terza edizione che, ideato e gestito da Erreottanta Comunicazione e da ERFAP Lazio, ha beneficiato del contributo della Provincia di Roma, del patrocinio della Federazione Italiana Rugby e del supporto tecnico della S.S. Lazio Rugby 1927 e del suo sponsor Powerbalance Il progetto, attraverso un percorso progressivo con le classi interessate, realizzato in tre incontri da psicologi, uomini di sport e tecnici della SS Lazio Rugby 1927, ha la finalità di portare i valori morali di uno sport di squadra per eccellenza, come il rugby, nell’ambiente scolastico, come antidoto al fenomeno del bullismo.
Sei, dunque le scuole interessate, per un totale di una quindicina di squadre, formate da ragazze e ragazzi della prima classe superiore. Questi gli istituti scolastici che hanno partecipato al progetto:

I.S.I.S Calamatta di Civitavecchia
L.S Galilei di Civitavecchia
I.T.I.S. Pacinotti di Roma
L.C.S. Joyce di Ariccia
I.T.I.S. Fermi di Roma
I.I.S. Eliano di Palombara Sabina

Il torneo avrà inizio alle ore 9.00 sul campo 1 del Giulio Onesti e terminerà intorno alle ore 14.00. Dopo le premiazioni, alle quali parteciperanno esponenti della Provincia di Roma, del Mondo della Scuola e di quello del Rugby, ci sarà il classico “Terzo Tempo”, aperto a tutti i ragazzi e a tutti coloro che hanno partecipato all’iniziativa.