Sempre nel fango, sempre in prima linea

“Ieri 25.. Oggi piu’ di 100.. Grazie a tutti davvero.. Milano.. Savona.. Cogoleto.. Presenti in questa battaglia.. Siamo davvero una grande famiglia”.
Così alle 14.22 l’amministratore di Noi nel fango ci muoviamo bene raccontava in poche righe la risposta all’appello lanciato dal CUS Genova attraverso il social network più diffuso. A Genova la situazione rimane difficilissima, ma sono tanti i volontari accorsi a dare una mano. Certo non sono tutti rugbisti, ovviamente, ma fa piacere sapere che sono sempre tra i primi a mettersi – è il caso di dirlo – in prima linea.

Fotogallery: Rugby Sin Frontieras sfonda le celle di Robben Island

Della lodevolissima iniziativa dell’associazione argentina ho raccontato qui.
A questo link invece c’è la storia di una breve e intensa permanenza a Cape Town fatta per immagini. Alcune bellissime.

Contro l’alluvione, in sostegno di Genova: quelli che nel fango si muovono bene

Si chiama proprio così il gruppo creato poche ore dopo il disastro genovese Noi nel fango ci muoviamo bene. E quel “noi”, se in senso lato può essere allargato a tutti i rugbisti e gli appassionati di palla ovale, nello specifico intende i ragazzi del CUS Genova, che già una settimana fa in occasione dell’alluvione nel Levante ligure e in Lunigiana si erano subito mossi e messi a disposizione delle autorità.
A maggior ragione lo stanno facendo in queste ore, adesso. Collegatevi alla loro pagina facebook e – se volete – saprete cosa, come e dove fare.

E come scrivono loro:
I GIOCATORI DEL CUS GENOVA RUGBY…SI PREPARANO A LOTTARE CONTRO IL FANGO…. E CHIAMANO AD UNIRSI TUTTO IL RUGBY LIGURE E CHIUNQUE VOGLIA ESSERE UTILE!!!….

Non mi resta che dire un gigantesco “bravi” a questi ragazzi e a  diffondere il loro messaggio. Leggete e condividete più che potete!

Un drop argentino nella prigione di Mandela, per calciare via l’apartheid

Una partita nel carcere che ha “ospitato” Nelson Mandela per 18 dei 27 lunghi anni passati in prigione dal leader sudafricano. Luogo è l’ormai tristemente celebre Robben Island, di fronte a cape Town, e a giocare sarà una squadra della nazione arcobaleno e una selezione dell’associazione argentina Rugby sin Fronteras.
Tra questi ultimi ci saranno anche Juan Bautista Segonds, fondatore e presidente dell’associazione, l’ex ct pumas Marcelo Loffreda che con la maglia biancoceleste giocò nel Sudafrica dell’apartheid nel 1982, uno dei sopravvissuti dell’incidente aereo sulle Ande degli anni ’70 – Gustavo Zerbino – ed ex presidente della federazione dell’Uruguay. Ci sarà anche John Carlin, il giornalista e scrittore inglese autore di Playing the Enemy: Nelson Mandela and the Game that Made a Nation, il libro che ha ispirato Clint Eastwood per il suo Invictus.
La partita si giocherà in questo fine settimana, alcuni giocatori hanno deciso di passare la notte nelle celle di Robben Island.

Il Memorial Carlo Alberto Aloisio va alle Fiamme Oro (con fotogallery)

dall’Ufficio Stampa de L’Aquila Rugby

Martedì pomeriggio lo stadio Tommaso Fattori ha ospitato il terzo memorial Carlo Alberto Aloisio che ha visto in campo le formazioni dell’Aquila Rugby 1936 e delle Fiamme Oro Rugby. Al termine di ottanta minuti giocati con buon ritmo la squadra della Polizia di Stato si è aggiudicata l’incontro, col punteggio di 21 a 29, e il trofeo: una scultura in legno realizzata dall’artista Roberto De Simone e consegnata dai rappresentanti del Rotaract, organizzatori dell’evento. Una partita di solidarietà il cui ricavato è stato totalmente devoluto alla onlus “L’Aquila Per La Vita”, lo sponsor etico del club aquilano, costituita nel febbraio 2004, con l’obiettivo di sostenere le attività cliniche e di ricerca dell’Unità Operativa di Oncologia Medica dell’Aquila, in particolare le terapie di supporto, palliative e le cure domiciliari. Un incontro di rugby per ricordare Carlo Alberto Aloisio: nero verde insieme ai fratelli Massimo e Francesco, allenatore e grande uomo di rugby, che da questo sport prese il coraggio e la determinazione per affrontare anche la malattia.

QUI LA FOTOGALLERY CON GLI SCATTI DI MARCO EQUIZI

L’AQUILA RUGBY 1936 – FIAMME ORO (7 – 10) 21 – 29
Marcatori: P.t. 7’ Mt Baldini (0 – 5), 19’ mt Ceccarelli tr Gerber (7 – 5), 22’ mt Sapuppo (7 – 10); S.t. 14’ mt Di Massimo tr Gerber (14 – 10), 20’ mt Martinelli (14 – 15), 24’ mt Benetti tr Benetti (14 – 22), 27’ mt Cialone tr gerber (21 – 22), 34’ mt Rosa tr Benetti (21 – 29).

L’Aquila Rugby 1936:  Gerber, Sebastiani G., Lolli, Antonelli (30’ pt Di Massimo), Pezzopane (16’ st Leonardi), Fattore, Dusi, Rathore, Ceccarelli (27’ st Ceccarelli), Di Cicco, Mammana (36’ pt Pegoretti), Cialone, Brandolini (25’ st Brandolini), Cocchiaro, Colaiuda (9’ st Perugini)
A disposizione: Rotilio, Perugini, Long, De Gioia, Pegoretti, Di Massimo, Leonardi

Fiamme Oro:  Boarato, Andreucci, Sapuppo (26’ pt Rosa), Forcucci, Baldini, Calandro, Vassallo (24’ st Martinelli), Cerasoli, Bottino, Maestri (26’ pt Zitelli), Cazzola, Riedi, Pettinari, Lombardo (3’ st Vicerè 6’ st Moscarda), Gasparini (Di Stefano).
a disposizione: Di Stefano, Moscarda, Vicerè, Rosa, Zitelli, Martinelli, Benetti, Pellegrinelli

note: prima dell’incontro è stato osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Lilda Di Marco, madre del Dottor Giampiero Porzio