Vogliamo aiutarlo, vogliamo sapere tutto quello che è successo ma non gli volteremo le spalle, nemmeno se prendesse una squalifica di sei mesi o un anno.
Questa la “politica” che la federazione neozelandese ha deciso di tenere nei confronti di Zac Guildford, la giovanissima ala all blacks neocampione del mondo che si è reso protagonista di un incredibile episodio qualche giorno fa alle Isole Cook, dove si trovava per un matrimonio.
Zac, completamente ubriaco, si è presentato completamente nudo in un noto locale di Rarotonga dove ha pensato bene di pestare due turisti, uno di 60 anni. Ma la vicenda si arricchisce di nuovi particolari: Guildford, già ubriaco, prima di recarsi al locale ha avuto un violento alterco con un noleggiatore di scooter e lo ha aggredito. L’uomo ha chiamato la polizia ma Zac è scappato rifugiandosi poi nel bar di cui sopra. Da qui si è recato in un ospedale per curarsi da alcune ferite, raggiunto da alcuni agenti ha cercato nuovamente la fuga ma è stato catturato e passato poi la notte in cella.
I guai comunque non finiscono qui: Kelly Pick, una triatleta che si stava allenando sulle strade dell’ Isole Cook avrebbe denunciato per molestie l’all black, che l’avrebbe più volte importunata con frasi a sfondo sessuali.
A settembre, il 22enne in una conferenza stampa aveva ammesso i suoi problemi con l’alcol. Qualche ora fa si è scusato con tutti per quanto avvenuto a Rarotonga: “Scusatemi, ma non ricordo davvero nulla”.
Categoria: Nuova Zelanda
Jonah Lomu parla della sua malattia: “Sono stabile” (con video)
“Se c’è qualcuno che può diventare l’ambasciatore della salute, beh, mi sa che io potrei esserlo…”. Scherza sulle sue condizioni di salute Jonah Lomu, l’ex All Blacks che durante i Mondiali è stato ricoverato d’urgenza e che necessita di un nuovo trapianto di reni (è stato messo nella lista dei richiedenti, insieme ad altri 600 neozelandesi).
Lomu ha parlato con i media alla presentazione del Fight for Life, l’evento pugilistico di beneficenza che si terrà ad Auckland ad inizio dicembre e che avrebbe dovuto vederlo protagonista (lui avrebbe voluto incrociare i guantoni con Sonny Bill Williams).
Sulle sue condizioni è stato abbastanza laconico: “Al momento sono stabile, il pensiero della malattia c’è sempre, ma la vita va avanti”.
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Nudo, sanguinante e completamente ubriaco: lo show di Zac Guildford
Nudo, ubriaco e sanguinante. Così è “comparso” Zac Guildford in un bar su una spiaggia di Rarotonga, alle Isole Cook. Non contento, l’all black neocampione del mondo ha aggredito due turisti.
E’ successo nella notte di venerdì al Trader Jacks, un locale molto famoso di quelle parti, dove a un uomo che gli chiedeva se avesse bisogno d’aiuto l’ala 22enne ha risposto con un bel pugno, per poi colpire un altro avventore australiano. La polizia non ha però ricevuto nessuna denuncia, nonostante i tanti testimoni.
Zac, insieme al compagno di nazionale Israel Dagg, era a Rarotonga per il matrimonio di un altro “collega”, Jarred McCarthy.
Una notizia che stupisce solo fino a un certo punto, visto che lo stesso Guildford in pieno Mondiale aveva ammesso di avere problemi di alcolismo.
Penney alla guida dei Baby Blacks, gli alieni di domani
Sarà Rob Penney il nuovo ct dei “baby blacks”, la nazionale neozelandese U20 campione del mondo in carica che il prossimo giugno dovrà difendere il titolo in Sudafrica.
Penney lascia quindi la panchina del Canterbury con cui ha appena vinto – per la quarta volta – l’NPC.
Alla guida del club rossonero ci era arrivato nel 2006 dopo tre stagioni da assistent coach. Non solo, perché a Canterbury si è occupato della locale Accademia e per la federazione neozelandese ha lavorato come “development officer” e responsabile esecutivo alla Marlborough Rugby Union.
La Nuova Zelanda si premia: annunciate le nomination per gli Steinlager Rugby Awards 2011
La cerimonia di premiazione ad Auckland il primo dicembre
NZRU Age Grade Player of the Year
• Sam Cane (Bay of Plenty & New Zealand Under 20)
• Ardie Savea (Wellington & New Zealand Schools)
• Brad Shields (Wellington & New Zealand Under 20)
Richard Crawshaw Memorial Sevens Player of the Year
• Tomasi Cama (Manawatu)
• Tim Mikkelson (Waikato)
• Declan O’Donnell (Waikato)
Referee of the Year Award
• Nicky Inwood
• Glen Jackson
• Bryce Lawrence
NZRU Women’s Player of the Year
• Nominees to be announced closer to the awards
Charles Monro Rugby Volunteer of the Year
• Andy MacDonald (Canterbury)
• Marty Martin (King Country)
• Phil Monk (New Zealand Rugby Museum)
Investec Super Player of the Year
• Wyatt Crockett (Crusaders)
• Keven Mealamu (Blues)
• Adam Thomson (Highlanders)
Tom French Memorial Maori Player of the Year
• Israel Dagg, Ngati Kahungunu (Hawkes Bay, Crusaders, All Blacks)
• Cory Jane, Ngati Kahungunu (Wellington, Hurricanes, All Blacks)
• Piri Weepu, Whakatohea (Wellington, Hurricanes, All Blacks)
Heartland Championship Player of the Year
• Steelie Koro (Wanganui)
• Jason Rickards (Mid Canterbury)
• Jon Smyth (Wanganui)
ITM Cup Player of the Year
• Aaron Cruden (Manawatu)
• Nasi Manu (Canterbury)
• Scott Waldrom (Taranaki)
adidas Team of the Year
• All Blacks
• Canterbury
• Crusaders
• New Zealand Sevens
New Zealand Rugby Coach of the Year
• Graham Henry (All Blacks)
• Rob Penney (Canterbury)
• Gordon Tietjens (New Zealand Sevens)
Steinlager Salver for an Outstanding Contribution to New Zealand Rugby
Recipient announced on the night
Kelvin R Tremain Memorial Player of the Year
• Jerome Kaino (Auckland, Blues, All Blacks)
• Richie McCaw (Canterbury, Crusaders, All Blacks)
• Ma’a Nonu (Wellington, Hurricanes, All Blacks)
