Kirwan ci prova: si offre agli Auckland Blues

Sotto con gli Auckland Blues. John Kirwan lo fa sapere senza mezzi termini: “Se Auckland mi chiama io arrivo di corsa”.
L’ex All Blacks prima di allenare la nazionale azzurra ha giocato e iniziato la carriera di tecnico di livello proprio con la franchigia della capitale neozelandese. Per lui sarebbe un vero ritorno a casa quindi.
Bisogna vedere cosa vogliono fare in casa Blues, dopo un inizio di Super Rugby più che disastroso: nessuno ufficialmente mette in discussione la posizione dell’head coach Pat Lam, ma la panchina scricchiola parecchio.
Ce la farà questa volta il buon John ad entrare nel giro che conta?

Penney-Umaga, duo neozelandese per la panchina del Munster

Altro che voci, Tana Umaga è davvero nel mirino del Munster e la province irlandese sta pensando a lui quale nuovo coach. La voce proveniente da Dublino ve l’avevo riportata qualche giorno fa, ma appunto era una indiscrezione. Invece Tana Umaga si trova proprio in Irlanda dove è in programma un incontro con il management del Munster. Gli irlandesi hanno però già incontrato anche Rob Penney, ex allenatore di Canterbury, e in molti ora cominciano a pensare che l’intenzione del club sia quella di mettere sotto contratto entrambi, Penney come head coach e l’ex all blacks come suo primo assistente.
Un sondaggio sarebbe stato fatto anche con un terzo neozelandese, Wayne Smith, che però sarebbe sempre più vicino a diventare parte integrante dello staff tecnico del nuovo ct dell’Inghilterra Stuart Lancaster.

Taranaki, si raffredda la via che porta alla franchigia

A fine febbraio avevo scritto dell’intenzione di Taranaki di crescere e diventare franchigia quando le maglie della SANZAR si allargheranno, e cioè dopo il 2015. Una intenzione concreta fatta di incontri e vertici con i responsabili della federazione neozelandese.
I colloqui proseguono ma stanno attraversando ora una fase di stallo. Il motivo è che in questo momento il management della NZRU è concentrato sulle cinque franchigie già esistenti e soprattutto sulla messa in vendita delle licenze commerciali (il controllo sull’aspetto tecnico – allenatori e giocatori – rimarrebbe completamente in mano alla federazione locale) per quattro di esse: Blues, Chiefs, Crusaders e Hurricanes. Cinque finora le proposte giunte alla federazione di Auckland, secondo la stessa ammissione del boss neozelandese Steve Tew.
La questione-Taranaki è stata perciò messa momentaneamente da parte ma rimane comunque sul tavolo.

Troppa birra e poco cervello, alcuni giovani neozelandesi verso la radiazione

Una scaramuccia in campo qualche mese fa, una rissa in strada domenica notte e un ragazzo finito con una frattura al collo.
E’ successo a Johnsonville, Nuova Zelanda, non lontano da Wellington. Una zuffa in piena regola che ha visto da una parte quattro giovani giocatori del Johnsonville Rugby Club e dall’altra nove atleti – tutti adolescenti – di un’altra squadra della zona, Upper Hutt.
Una parola di troppo, un riferimento a una non meglio precisata scorrettezza risalente a una partita di qualche mese fa e probabilmente troppo alcol hanno dato il via a una rissa in cui il 19enne Kane Le’aupepe (centro del Johnsonville) ha rimediato una frattura al collo che lo terrà lontano dai campi per il resto della stagione. Agli altri tre suoi compagni è andata meglio, con qualche botta o poco più.
Terry Callesen, il manager del Johnsonville Rugby Club ha detto chiaro e tondo che spera che i responsabili dell’aggressione vengano radiati dalla federazione. “Quando ero giovane io – ha detto – se qualcuno aveva qualcosa da ridire per un’azione di gioco ce lo si diceva faccia a faccia in campo e dopo il fischio finale ci si dimenticava tutto”.
Reazione dura anche da parte del presidente dell’Upper Hutt Rugby Football Club Brett Pearson che ha subito detto che se sono stati i suoi giocatori di sicuro non potranno più giocare per il suo club.

Signore! Signore! Volete McCaw per fidanzato? Chiedete a Graham Henry!

“Chi è la mia compagna al momento? Nessuna, non ce l’ho, ma mi sto guardando attorno”. A dirlo è stato Richie McCaw in una trasmissione radiofonica neozelandese. Assieme al capitano degli All Blacks e dei Crusaders c’era anche l’ex ct tuttonero campione del mondo Graham Henry, che si è offerto di dare una mano a Richie a trovare l’anima gemella. Beh, che aspettate?