Crociati, non solo Festuccia

I Crociati hanno annunciato l’acquisto di Carlo Festuccia, la cui notizia avevo dato qualche giorno fa.

Ma il club parmigiano non si ferma qui. Ecco il comunicato:

Carlo Festuccia classe 1980, dopo quattro stagioni con la maglia del Racing Metro, torna a giocare in Italia e firma il suo ingaggio con i Crociati Rugby FC.
Oltre al tallonatore aquilano, a rinforzare il pack, i Crociati Rugby hanno annunciano l’ingaggio, dal GranDucato, di Daniele Goegan e Flavio Tripodi e dal Petrarca Padova della seconda linea neo-zelandese Douglas Fletcher. Per i trequarti invece arriva, dagli Aironi Rugby, Giulio Rubini.

Oltre lo Stade: le strade possibili di Parisse

Da La Gazzetta dello Sport

In attesa che lunedì si decida il futuro dello Stade Francais, che deve ripianare 5,8 milioni di euro di debiti per evitare la retrocessione, club e franchigie si muovono per Parisse. Lasciasse Parigi, per restare in Europa il capitano azzurro dovrebbe accettare un ingaggio decurtato: non c’è tempo per contratti «pesanti». Aperta l’opzione Super 15: dal Sudafrica si sono fatte avanti tre franchigie, compresi gli Sharks. Giocare nell’emisfero Sud, però, gli farebbe saltare il Sei Nazioni 2012. Per il rientro in Italia per la Celtic servirebbe una «pazzia» (Aironi e Treviso hanno un terzo del budget delle grandi europee) con avvallo Fir, che dovrebbe pagare il 60% dell’ingaggio.

Festuccia torna a Parma, per lui una firma da Crociati

Terminata l’esperienza parigina con il Racing Metro, il tallonatore aquilano ha siglato un accordo di due anni con il club emiliano. Per lui un quasi ritorno, dopo le cinque stagioni con la maglia del Gran tra il 2002 e il 2007. Si era a lungo parlato di un abboccamento con gli Aironi, ma – almeno per il momento – la franchigia celtica in quel ruolo è coperta.
Non sono noti al momento ulteriori dettagli sul suo contratto. E a me non resta che augurare un bellissimo ritorno a Carlo.

Super Rugby: James O’Connor va ai Rebels

E’ nato nel 1990, ma è già un predestinato. Perché quando uno è il secondo più giovane debuttante di sempre nella nazionale australiana (a 18 anni e 126 giorni, era Italia-Australia di Padova, anno 2008) ed è il più giovane in assoluto a segnare una “tripletta” con la maglia dei wallabies (giugno 2009, indovinate contro chi? Sì, l’Italia), vuol dire che proprio non lo si può definire un giocatore normale. Dalle nostre parti non se ne parla tantissimo di James O’Connor, siamo tutti più attenti alle gesta di Sonny Bill Williams, forse perché più mediatico. Di sicuro le prospettive dell’australiano sono spaventose.
Prospettive che dal prossimo anno proverà a far diventare realtà con i Melbourne Rebels, la più giovane realtà del Super Rugby, con i quali James ha siglato un accordo di due anni dopo una lunghissima trattativa. I Western Force hanno provato a trattenerlo, ma nulla da fare.

Giocatori e manager, accordo tra Drop & Roll e PiazzaRugby

Ricevo e pubblico:

Nuove opportunità per i giocatori emergenti italiani: stretto l’accordo tra le due realtà del rugby management per offrire servizi di alto livello

Drop & Roll, società di management e servizi per il Rugby professionistico, fa squadracon PiazzaRugby, punto d’incontro tra società e giocatori, per portare avanti il progetto di sviluppo nel panorama italiano e internazionale.

PiazzaRugby, agenzia di management sportivo che riunisce vari professionisti del settore, da oggi entra a far parte di Drop & Roll, per ampliare le prospettive di crescita dei giocatori rappresentati, che potranno così beneficiare della partnership con una società che rappresenta già molti top players di livello internazionale, come Sergio Parisse, Martin Castrogiovannie Gonzalo Canale.

Con l’apporto di PiazzaRugby, Drop & Roll prende sotto la propria ala un altro bacino di possibili nuovi talenti della palla ovale da far crescere e valorizzare, in aggiunta ai suoi giocatori che già fanno parte della scuderia.

«Con questo accordo Drop Roll si assicura un punto di osservazione privilegiato sui giocatori emergenti – sottolineano Massimo Rovini e l’Avv. Nicola Mostardini, rispettivamente ceo e socio di Drop & Roll -PiazzaRugby rappresenta infatti per noi una importante palestra dove far crescere in tutti i sensi il rugby italiano, al quale possiamo dare oggi maggiori possibilità di valorizzazione e di accesso a una vetrina di livello internazionale, già scelta da alcuni top players della Nazionale italiana».

«L’accordo è per noi motivo di soddisfazione – commenta Marco Martello, fondatore di PiazzaRugby e mandatario FIR – perché ci permette di elevare la qualità del nostro lavoro di consulenza e gestione dei giocatori e al contempo ampliare le prospettive, integrando i servizi di marketing e comunicazione offerti da Drop & Roll».

Insieme le due realtà promettono di apportare valore al mondo del rugby italiano, contribuendo alla crescita, alla professionalizzazione e alla visibilità di uno sport sano, capace di sorprendere e attrarre sempre più tifosi anche nella patria del calcio.