Bill Beaumont verso la presidenza RFU

E’ il grande sconfitto dell’ultima elezione alla presidenza dell’IRB: Bill Beaumont, dopo 4 anni di vicepresidenza per Lapasset, aveva deciso di sfidare il “suo capo”. Sappiamo però tutti come è andata: una prima tornata elettorale ad Auckland rimandata per lo stallo tra i due e poi la rielezione di Lapasset a Los Angeles, a inizio dicembre. Beaumont non era riuscito nemmeno a tenere la vicepresidenza.
Ora dal’Inghilterra arriva la notizia di una sua probabile nomina a presidente della federazione inglese. Un ripiego? Forse (anche se definiamolo “ripiego”… presidente di quella che è probabilmente la federazione politicamente più importante al mondo). Ma anche una necessità: Beaumont infatti non ricopriva più nessun incarico alla RFU, cosa che gli avrebbe impedito di rimanere nel consiglio IRB.

L’altra Inghilterra, questi i Saxons

Jon Callard e Simon Hardy, i responsabili dei Saxons, hanno diramato le convocazioni dell’Inghilterra A.

FORWARDS (18)
David Attwood (Bath Rugby)
Chris Brooker (Harlequins)
Paul Doran Jones (Northampton Saints)
Matt Garvey (London Irish)
James Gaskell (Sale Sharks)
Jamie Gibson (London Irish)
Joe Gray (Harlequins)
Tom Johnson (Exeter Chiefs)
Joe Launchbury (London Wasps)
Matt Mullan (Worcester Warriors)
Luke Narraway (Gloucester Rugby)
David Paice (London Irish)
Geoff Parling (Leicester Tigers)
George Robson (Harlequins)
Andrew Saull (Saracens)
Henry Thomas (Sale Sharks)
Thomas Waldrom (Leicester Tigers)
Nick Wood (Gloucester Rugby)

BACKS (14)
Nick Abendanon (Bath Rugby)
Anthony Allen (Leicester Tigers)
Delon Armitage (London Irish)
Matt Banahan (Bath Rugby)
Freddie Burns (Gloucester Rugby)
Karl Dickson (Harlequins)
Alex Goode (Saracens)
Jonathan Joseph (London Irish)
Ryan Lamb (Northampton Saints)
Jonny May (Gloucester Rugby)
Ugo Monye (Harlequins)
Henry Trinder (Gloucester Rugby)
Billy Twelvetrees (Leicester Tigers)
Micky Young (Leicester Tigers)

Sei Nazioni: i 32 nomi con cui nasce la nuova Inghilterra

E’ forse la squadra più attesa al Sei Nazioni che inizia tra un mese, più che altro per la curiosità dopo il disastroso Mondiale neozelandese. Il ct ad interim Stuart Lancaster ha svelato la nuova Inghilterra, che giocherà contro l’Italia nella seconda giornata del torneo, l’11 febbraio.
Tante le novità: non ci sono Mike Tindall, Mark Cueto, Nick Easter, Shontayne Hape e Riki Flutey, Si sono invece ritirati dalla Nazionale Jonny Wilkinson, Lewis Moody e Steve Thompson. Assenti giustificati per infortunio Andrew Sheridan e Richard Wigglesworth.
Non è stato chiamato Danny Cipriani.
Quindici invece i nomi nuovi: Brad Barritt, Owen Farrell, Lee Dickson, Ben Morgan e Calum Clark sono alla prima chiamata in assoluto.

Questo l’elenco completo
Forwards (18) Mouritz Botha (Saracens), Calum Clark (Northampton Saints), Alex Corbisiero (London Irish), Dan Cole (Leicester Tigers), Tom Croft (Leicester Tigers), Louis Deacon (Leicester Tigers), Phil Dowson (Northampton Saints), Dylan Hartley (Northampton Saints), Courtney Lawes (Northampton Saints), Joe Marler (Harlequins), Lee Mears (Bath ), Ben Morgan (Scarlets), Tom Palmer (Stade Francais), Chris Robshaw (Harlequins), Matt Stevens (Saracens), Rob Webber (London Wasps), David Wilson (Bath), Tom Wood (Northampton Saints).

Backs (14), Chris Ashton (Northampton Saints), Brad Barritt (Saracens), Mike Brown (Harlequins), Lee Dickson (Northampton Saints), Owen Farrell (Saracens), Toby Flood (Leicester Tigers), Ben Foden (Northampton Saints), Charlie Hodgson (Saracens), Joe Simpson (London Wasps), Charlie Sharples (Gloucester ), David Strettle (Saracens), Manusamoa Tuilagi (Leicester Tigers), Jordan Turner-Hall (Harlequins), Ben Youngs (Leicester Tigers).

 

 

Flood salta il debutto del Sei Nazioni con la Scozia. E forse anche l’Italia

Il ginocchio ha messo ko Toby Flood, l’uomo che deve prendere per mano la nuova Inghilterra. I timori delle ultime ore sono stati confermati e il mediano d’apertura del Leicester salterà così la prima partita del Sei Nazioni contro la Scozia e forse anche quella dell’11 febbraio a Roma contro l’Italia (il tempo di stop è stato valutato tra le 4 e le 6 settimane).
Il prossimo mercoledì Stuart Lancaster, ct ad interim della nazionale inglese, diramerà le convocazioni per il Sei Nazioni.

Alleanza inglese in soccorso dell’ovale di Sua Maestà

Ci sono ovviamente le figure di spicco del rugby a 15, ma pure di quello a 13. Poi il cricket, il ciclismo e addirittura un soldato. Tutti in aiuto del grande malato d’Europa, quella nazionale inglese uscita davvero malridotta dalla spedizione ai Mondiali neozelandesi. E pensare che l’anno si era aperto con la vittoria al Sei Nazioni…
Il ct inglese ad interim Stuart Lancaster ha chiesto pubblicamente aiuto a Hugh Morris (managing director of England cricket), a Dave Brailsford (British Cycling’s performance director), al capitano della nazionale inglese di rugby league Jamie Peacock e un soldato dell’esercito di Sua Maestà. Un gruppo composito di persone dalle diverse esperienze che nelle intenzioni di Lancaster dovrebbero aiutare la nuova nazionale inglese a superare un momento davvero difficile.
I nomi però potrebbero non finire qui, visto che lo stesso ct ha detto che “c’è sempre da imparare dalle altre discipline e sto cercando di parlare con i coach e i responsabili di altri sport”.
Lancaster annuncerà il gruppo di 32 giocatori che parteciperanno al Sei Nazioni all’inizio della prossima settimana.