L’Inghilterra perde per due gare (Italia compresa) il suo nuovo quasi-capitano

Era indicato come il favorito numero uno a raccogliere l’eredità del ruolo di capitano lasciato da Lewis Moody, ma almeno per le prime due partite del Sei Nazioni 2012 la nuova Inghilterra di Stuart Lancaster dovrà puntare su qualcun altro. Tom Wood infatti salterà sicuramente le sfide con Scozia (4 febbraio) e Italia (11 febbraio) a causa di un infortunio a un dito dei piedi.

Inghilterra tra nuovo CEO, ct e cacciatori di teste

Quando le grandi aziende cercano un manager, o comunque un qualcuno che vada ad occupare una poltrona importante, chi consultano? I cosiddetti “cacciatori di teste”, gli headhunter.
Lo stesso sta facendo la federazione inglese di rugby, che messa una pezza alla panchina per il Sei Nazioni con la nomina di Stuart Lancaster ad interim, deve comunque trovare un allenatore stabile da aprile in poi. La RFU si è infatti rivolta a Odgers Berndtson, “una tra le prime società di Executive Search nel mondo”, come recita la pagina italiana del loro sito internet. I tizi (aiutati però dal nuovo CEO della RFU Ian Ritchie, dal professional rugby director Rob Andrew e da alcuni rappresentanti della Premiership) selezioneranno i nomi che poi sottoporranno alla federazione londinese – attenzione – ben prima della fine del Sei Nazioni. Stuart Lancaster sembrerebbe quindi fuori dai giochi, ma non è affatto detto. Il ct ad interim ha infatti dato un’ottima impressione e i cacciatori di teste hanno fatto sapere che ha una chance.
Da Londra fanno sapere anche che il nuovo ct sarà annunciato prima dell’ultima partita del Sei Nazioni e che, a seconda della scelta fatta, l’interim di Lancaster (sempre non sia lui il prescelto) potrebbe comunque essere prolungato fino a comprendere i test-match estivi: l’allenatore ingaggiato potrebbe infatti essere ancora sotto contratto con qualche club o federazione. Tipo Vern Cotter, giusto per fare un nome.

PS: a proposito di Ian Ritchie, il nuovo CEO della federazione inglese diventerà operativo dal 27 di febbraio.

PS2: non so quanti soldi la RFU darà alla Odgers Berndtson, ma per la metà io potevo indicargli gli stessi nomi…

Danny Care, multa e 16 mesi senza patente

Per qualche bevuta di troppo si è giocato il Sei Nazioni con la “nuova” Inghilterra del ct ad interim Stuart Lancaster.
Il mediano di mischia degli Harlequins Danny Care ha conosciuto le pene “civili” a cui è stato condannato per aver guidato in stato di ebrezza e per essere recidivo: sospensione della patente per 16 mesi e 3.100 sterline di multa. Una cifra ben inferiore a quella comminatagli dal club di appartenenza (10mila sterline), che lo ha pure obbligato a seguire un corso per persone con problemi di alcol nella prossima estate.

La foto del giorno: Joe Marler, il mohicano che piace a tutti

Tra i giovani inglesi più talentuosi, il prima linea degli Harlequins ha avuto una crescita esponenziale nell’ultimo anno. Una crescita certificata anche dallo staff tecnico della nuova nazionale in maglia bianca, che lo chiamato per il Sei Nazioni e che non si fa nessun problema circa i look poco british del giocatore. Anzi, il ct ad interim Stuart Lancaster e la RFU tutta firmerebbero col sangue pur di avere un giocatore i cui unici “colpi di testa” sono quelli del suo parrucchiere. Dopo quello che è successo alla RWC in Nuova Zelanda non sarà certo una cresta il problema…

Fotogallery: la nuova Inghilterra

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