Francia, parla Lievremont

Un Mondiale pazzesco, a ben vedere, quello della Francia. Quasi sempre brutta, spesso inguardabile, ma arrivata a un soffio dalla conquista del titolo. In mezzo è successo di tutto: i due ko nella prima fase, le critiche della stampa transalpina, la frattura tra giocatori e il ct Marc Lievremont.
Una volta rientrati in patria si sono aperte le acque, ma da parte dei giocatori. Il senso più o meno lo stesso per tutti: con Lievremont non c’era alcun rapporto, non ci capivamo, eccetera eccetera. Fino a quella che sembrava la parola fine, detta da un giocatore “pesante” (nello spogliatoio) come Imanol Harinordoquy: “Lievremont? In Nuova Zelanda a un certo punto abbiamo smesso di ascoltarlo”.
Ora però arriva la versione dell’altra parte in causa, quella di Lievremont: “E’ normale che qualcuno ci rimanga male quando un allenatore fa delle scelte, ma anche se con molti di loro ho un sincero affetto non ho mai permesso che tra noi si arrivasse a una vera prossimità. Non sono quel tipo di allenatore”.
Poi l’attacco sulle le dichiarazioni di Harinordoquy: “A Midi Olympique (il giornale che ha raccolto le parole del giocatore, ndr) ha detto solo le cose che i giornalisti volevano sentire. Io lo considero come una persona intelligente con troppo ego. Sono sorpreso per la sua mancanza di sincerità: dopo la finale avrebbe potuto dirmi tutto, m questa uscita mediatica… Comunque, una o due critiche in più non cambiano nulla”.

Un Mondiale strano quello dei francesi, dicevamo: “La sconfitta con Tonga è stata incredibile, poi è cambiato qualcosa. La finale avremmo potuto vincerla, ma prima del torneo io avevo più paura del Sudafrica che non della Nuova Zelanda. Gli springboks giocano un regby stereotipato, ma estremamente intenso”. Poi la stoccata ai padroni di casa: “Graham Henry, Richie McCaw e gli All Blacks in generale potevano essere più signori. Alla serata di gala conclusiva nemmeno una parola su di noi, solo e soltanto Nuova Zelanda…”
Poi un ritorno in Francia quasi trionfale, che lo ha sorpreso: “Sono entrato in un ristorante a Bayonne e i clienti si sono messi a cantare la Marsigliese”.

Chabal passa l’esame: è un arbitro!

Nella sua autobiografia aveva usato parole durissime contro la classe arbitrale francese. Parole che gli erano costate una lunga squalifica e all’esclusione dal Mondiale (ma forse, in quest’ultimo caso, quella vicenda è diventata l’alibi per non  portarlo…).
Negli ultimi mesi l’Orco ha seguito il corso per diventare arbitro, ha fatto l’esame e ieri l’ha passato. Il corso era una pena “mitigante” della squalifica. Ora dovrà arbitrare un minimo di tre match al mese nelle categorie giovanili e comunque under 17. Scommettiamo che in quelle partite ci sarà il pienone?

Panchine agitate: Henry verso i Blues, Saint-André ha i suoi assistenti

News dall’attivissimo mondo delle panchine post-mondiali.
Graham Henry, dopo aver lasciato la panchina all blacks dopo aver vinto il Mondiale, potrebbe accasarsi con i Blues. I rumors arrivano direttamente dai piani più alti della federazione neozelandese, con la quale l’ex ct sta discutendo sul suo futuro.
Attraversiamo il mondo e arriviamo fino in Francia, perché il nuovo ct Philippe Saint-André ha ormai definito il suo staff tecnico: ad assisterlo ci saranno Yannick Bru (ma questa non è una novità) e Patrice Lagisquet. I dubbi circondavano soprattutto il secondo, legato ancora al Biarritz che non sembrava voler mollare il suo tecnico anzitempo. Le ultime voci danno invece tutto per risolto, con i due che entreranno ufficialmente in nazionale a partire dal primo di gennaio.

Francia, un Bru per gli avanti di Saint-André. E per i trequarti…

Jacques Brunel, almeno per tutto il Sei Nazioni a venire, sarà assistito dallo staff tecnico del ct che lo ha preceduto sulla panchina azzurra. Anche in Francia ci si chiede da chi sarà coadiuvato il nuovo allenatore dei bleus vicecampioni del mondo Philippe Saint-André. O meglio, si sa benissimo chi vorrebbe avere al suo fianco il nuovo ct, e cioè Yannick Bru e Patrice Lagisquet. Il problema però sono i contratti che legano i due rispettivamente a Tolosa e Biarritz.
Ora sembra che qualcosa si sia mosso per l’uomo che avrà il compito di curare il pacchetto di mischia: sembra infatti che Bru abbia avuto il via libera dal suo club e potrà accasarsi in nazionale a partire dal prossimo primo di gennaio (il contratto che lo lega al Tolosa scadrebbe nel giugno 2013).
Alto mare invece per l’allenatore dei trequarti. Lagisquet infatti è una tomba e non dice nulla perché sa che in teoria prima di giugno non potrebbe liberarsi. In caso di impossibilità nel raggiungerlo verrebbe messo sotto contratto l’ex pumas Gonzalo Quesada.

Harinordoquy affonda Lievremont

Il motivo delle deludenti prestazioni francesi al Mondiale neozelandese? Marc Lievremont, firmato Imanol Harinordoquy. A una settimana dalla finalissima di Auckland il terza linea vuota il sacco in una intervista esclusiva concessa a Midi Olympique. Nulla che già non si sapesse in realta circa la spaccatura tra ct e squadra, ma il giocatore del Biarritz ci va giù comunque pesante: “Dopo la partita con Tonga non ho più dato peso a quello che duceva l’allenatore – dice Harinordoquy – Si è permesso di dare in pasto alla stampa cose che dovevano rimanere nel chiuso dello spogliatoio, nessuno nel gruppo ha trovato normale o corretto il suo comportamento. Non mi mancherà”.