Caso Aironi, ecco il bando FIR per la scadenza del 25 aprile

La Fir ha pubblicato sul suo sito internet il bando per l’assegnazione di una licenza nella RaboDirect Pro 12 per le stagioni 2012/2013 -2013/2014
Bando molto atteso dopo la decisione della Federazione di togliere la licenza agli Aironi ieri al Consiglio Federale. Ecco il bando.

Per l’assegnazione della partecipazione alla RaboDirect PRO12 ad una squadra  italiana  per le Stagioni Sportive 2012/2013 -2013/2014

Il Consiglio Federale nella riunione del 6 aprile 2012, preso atto della vacanza di una delle due partecipazioni italiane al campionato internazionale RaboDirect  PRO12 per le Stagioni Sportive 2012/2013 -2013/2014 ha deliberato di bandire la selezione per l’assegnazione della relativa partecipazione riservata ad un soggetto che risponda alle seguenti condizioni:

1)    Società o franchigia – costituita in Società sportiva di capitale – affiliata o affilianda alla Federazione Italiana Rugby.

2)     Disponibilità di un campo da gioco, con le caratteristiche di quelle prescritte per le Società partecipanti al campionato nazionale di Eccellenza, con una capienza non inferiore a 5000  posti di cui almeno il 50% coperti.

3)    Garanzia di  una capacità finanziaria non inferiore a Euro 7.000.000,00 per stagione sportiva;

a)     Dimostrazione di adeguata capacità logistica e organizzativa per la partecipazione ad un campionato professionistico.

La manifestazione d’interesse  da parte di soggetti che si trovino nelle predette condizioni dovrà pervenire alla FIR entro e non oltre il 25 aprile  2012.

I soggetti che saranno ammessi alla procedura di selezione saranno tenuti alla sottoscrizione, a pena di improcedibilità  della candidatura,  di un capitolato tecnico-sportivo contenente le prescrizioni sotto il profilo sportivo, tra cui  l’impegno  di stretta  collaborazione con lo  staff della squadra nazionale.

La Società che risulterà assegnataria svolgerà la propria attività nel Rabodirect PRO12 in modo del tutto scollegato dal campionato italiano. La stessa avrà diritto a partecipare alla Heineken CUP (ERC)

La FIR metterà a disposizione alla Società che risulterà assegnataria:

1) Contributo pari ad €. 3 ml annui  di cui €.2 milioni  omnicomprensivi  e €. 1 milione mediante accollo della quota del contribuito a favore del RaboDirect Pro 12 spettante al Club . La FiR si accollerà inoltre i costi delle riprese televisive degli incontri casalinghi.

2)  66,66% (2/3)  del contributo ERC  spettante alle Società in caso di  passaggio ai quarti di finale.

La FIR – alla Società ne farà richiesta alla presentazione della manifestazione d’interesse –  nominerà  e metterà a disposizione della Società lo staff tecnico, sostenendone i relativi costi.

Nel caso in cui la  Società non ritenga di avvalersi di questa facoltà, resterà interamente fermo il contenuto dell’art.5 del Capitolato tecnico sportivo, in tema di preventiva  approvazione da parte della apposita Commissione Federale, dei  soggetti che andranno a ricoprire i ruoli di direttore sportivo o responsabile dell’area tecnica,del capo allenatore, del responsabile  della preparazione fisica, del medico responsabile del settore sanitario nella struttura tecnica della Società .

L’assegnazione, espletata l’istruttoria del caso,  avverrà ad insindacabile giudizio  della FIR.

Bortolami, Tonni e Brunel: parole sul caso-Aironi

Marco Bortolami, da La Gazzetta dello Sport
«Siamo neri e preoccupati—dice capitan Marco Bortolami — perché sappiamo come sono state gestite queste situazioni in passato. Ci sentiamo traditi da un progetto che doveva dare garanzie. Il solo incontro con la società sulla situazione è stato mercoledì e Melegari ci aveva prospettato una soluzione positiva al 50%, evidentemente con troppo ottimismo. A oggi abbiamo ricevuto regolarmente gli stipendi, ma vogliamo certezze entro la prossima settimana per le ultime tre partite stagionali. Il mio contratto? Ho ancora un anno, temo sia carta straccia”

Franco Tonni, da La Gazzetta di Mantova
«Ben venga il bando – provoca il general manager Franco Tonni – è la risposta stessa a chi quel bando l’ha emesso. Voglio proprio vedere chi si presenterà e chi esporrà la propria vincente managerialità. La decisione della Federazione va nella direzione sbagliata per l’intero movimento rugbistico italiano». Tonni poi svela quella che potrebbe risultare una pietra dalla quale riprendere le fila della storia degli Aironi: «Il presidente Silvano Melegari ha già assicurato la fidejussione per il terzo anno di Celtic League, quindi non reputo neppure corretta la decisione della Fir».

Jacques Brunel, lancio ANSA
”Quella di oggi non è certo una buona notizia, ma non credo che ci sarà molto da temere, non ci sarà un esodo. La federazione troverà una soluzione, il rugby italiano è in ascesa ed altre realtà si faranno avanti per candidarsi”.

Il “Caso Aironi” sulla stampa estera. E spunta una ipotesi Azzurri…

Una prima rassegna stampa sui principali siti esteri rugbistici (tutte le immagini possono essere ingrandite). Da segnalare che su ESPNscrum si parla di una franchigia chiamata Azzurri con base a Parma o Calvisano…

Caso-Aironi, lo stupore e la rabbia di Melegari

dall’ufficio stampa Aironi

A seguito del Consiglio Federale della Fir svoltosi questa mattina a Parma in cui è stato deciso di revocare agli Aironi la licenza di partecipazione al RaboDirect PRO12, il presidente Silvano Melegari dichiara quanto segue:

“Apprendiamo con stupore e rammarico la decisione del Consiglio Federale, quando invece gli Aironi avevano chiesto, prima della riunione di oggi, un semplice aiuto economico per sostenere i contratti degli importanti giocatori internazionali rientrati dall’estero e avevano confermato l’attuale staff tecnico, non avendo ad oggi ricevuto dalla Fir alcuna proposta di alto profilo in merito. Attendiamo ancora di conoscere le motivazioni che hanno portato a questa scelta, che non ci aspettavamo dopo gli ultimi incontri con il Presidente e il Vice Presidente Vicario e le nostre manifestazioni di disponibilità ad esaminare proposte alternative a quelle da noi formulate”.

Pensieri a caldo e domande: un po’ di cose sul caso-Aironi

La botta a caldo è molto forte. Morti gli Aironi, o quasi. La teoria ci dice infatti che se Melegari e soci dovessero recuperare un nuovo sponsor entro il 25 aprile la franchigia viadanese potrebbe anche rientrare dalla finestra, ma credo che sia un esercizio di pura filosofia.
Dunque due anni di vita, solo due anni di vita per tornare al punto di partenza. Ho parlato con un paio di consiglieri che hanno partecipato all’incontro di Parma (non chiedete i nomi, Top Secret) ed entrambi mi hanno confermato che l’atmosfera è stata “costruttiva” e “positiva”. Che le difficoltà della franchigia era esclusivamente – e dici poco – economiche e che le richieste non erano ricevibili da parte della FIR anche per motivi di convenienza e di correttezza: la federazione, questo il ritornello, non può aiutare gli Aironi e non Treviso, anche se il Benetton non versa in acque agitate.
La domanda che tutti si fanno è: ora che succederà? Il 25 aprile è solo poco più in là di dopodomani, presentare un progetto serio e concreto è difficile, quasi impossibile. Voci già iniziano a circolare: si riparla di una cordata romana per dare vita a quei Pretoriani prima ammessi e poi bocciati due anni fa. Altri rumors riportano il baricentro della questione attorno a Parma. Altre ancora più a nord, verso Milano.
Credo che in queste due settimane abbondanti ne sentiremo e vedremo delle belle.

Alcune cose però vanno dette. Intanto la tempistica: i bilanci di Benetton e Aironi sono stati chiusi a gennaio, la situazione alla fine di quel mese era già chiara. Che senso ha tirare per le lunghe fino ad aprile? Io, vista proprio la tempistica mi aspettavo una soluzione diversa, mi aspettavo già da oggi l’annuncio della presa in carico da parte della FIR della franchigia. La federazione poteva farlo, ma ha preferito probabilmente prendere una via più larga e che depotenziasse le probabili polemiche che avrebbero seguito quell’opzione.
Annunciare un bando per un impegno economico così gravoso e con così pochi giorni equivale a giungere quasi certamente alla opzione di scorta, chiamiamola così, alla franchigia federale. E forse è proprio lì che si voleva arrivare, fin dall’inizio.
Magari le vicende che dovrò raccontare da qui al 25 aprile mi smentiranno, ma non ci scommetterei.
E infine una piccola domanda: che fine farà Viadana? Andrà in Eccellenza? Sparirà?