La notizia circolava da un po’, ma oggi lo hanno raccontato un po’ di organi di stampa: Pierluigi Bernabò si è dimesso da consiglio federale perché si occuperà dei Grandi Eventi sempre per conto della FIR.
Rugby 1823 però ci dice che al suo posto sabato a Parma, al Consiglio Federale che ha decretato il definitivo esautoramento degli Aironi dalla Pro12 c’era già il suo sostituto, Giulio Donati. E’ l’ex presidente del Rugby Bergamo e primo dei non eletti alle ultime elezioni federali. Il blog di Duccio Fumero si chiede anche perché la cosa non è stata comunicata in alcun modo. Mi accodo al collega blogger.
Categoria: Federazione
Viadana dopo il no della FIR si spacca: alcuni consiglieri cercano un accordo con Dondi?
Ivan Malfatto per Il Gazzettino
Il presidente della Fir Giancarlo Dondi: «Viadana ha chiesto di parlarci a seguito della decisione negativa del consiglio federale. Lo faremo domattina (oggi per chi legge, ndr), poi potrò dire qual è la situazione. Ma la Fir farà la franchigia propria solo se costretta e per un periodo limitato».
Il presidente degli Aironi Silvano Melegari: «Non ho parlato con Dondi e non intendo incontrarlo. Sono stato preso in giro abbastanza. La decisione di non accettare la nostra proposta è stato uno sfregio al Rugby Viadana, non solo a me».
I misteri, le contraddizioni e i colpi di scena della partecipazione italiana alla Pro 12 continuano. Com’è buona tradizione dal primo giorno. Quando la candidatura del Benetton è stata bocciata e poi riammessa. La nuova puntata si è consumata all’indomani del consiglio federale di sabato a Parma. Il quale ha detto no alla proposta del Viadana (o Aironi 2)
di acquisire la licenza di Pro12 tolta agli Aironi 1, dando via libera alla franchigia federale.
Uno scenario ancora ufficioso. Per renderlo ufficiale si aspettava di comunicarlo oggi al Board della Celtic. Ma dietro al silenzio spunta anche questo incontro di Dondi con Viadana, non con Melegari, che ha annunciato l’addio dopo 25 anni di rugby.
Con chi si incontrerà e di cosa parlerà allora Dondi oggi? Si possono solo fare delle ipotesi.
Sabato sera secondo fonti viadanesi ci sarebbe già stato un primo abboccamento di alcuni
soci del club col presidente federale. Gli scenari potrebbero essere due. Il meno realistico: presentare ulteriori garanzie per colmare le perplessità finanziarie sulla proposta di Viadana e far tornare la Fir sulla sua decisione. Previa convocazione di un altro consiglio federale che annulli la decisione di questo. Viadana avrebbe infatti formalizzato una proposta di bilancio 2012/13 di sei milioni circa: 2,75 coperti con il contributo Fir e lo staff gratuito, gli altri già quasi interamente coperti da sponsor. Il consiglio federale l’avrebbe però bocciata, perchè lontana da quel budget minimo
di sette milioni proposto dal bando.
Lo scenario più realistico porterebbe alla scelta di Viadana come sede per la franchigia federale. Guidata tecnicamente dal trio Gajan, Orlandi, Troncon, composta interamente da italiani, con cavalli di ritorno come Bocchino o novità tipo Bacchetti. Non avendo una base logistica propria, la Fir pagherebbe un affitto per lo stadio Zaffanella e il centro di preparazione Lavadera Village. Così anche la Regione Lombardia vedrebbe non vanificati i suoi investimenti a Viadana città, che continuerebbe per un altro anno a ospitare il Pro12. (…)
Dopo gli Aironi: il “che fare?” dei giocatori. E in tanti guardano a Treviso
A dirla tutta è già qualche mese che in molti stanno bussando alla Ghirada…
Da La Gazzetta di Mantova
Quintin Geldenhuys tra Treviso e Parigi. Fabio Ongaro e Totò Perugini verso la Francia. Matias Aguero sulla strada del ritorno in Inghilterra. Andrea Masi tentato dal ritorno in Francia. E molti giovani in odore di azzurro che si offrono a Treviso. Dire che la notizia
della bocciatura dei nuovi Aironi ha avuto un effetto deflagrante sui giocatori è dir poco. In questa settimana la federazione inizierà i colloqui con gli ex Aironi per siglare i contratti ma dominano tutte le incertezze che continuano a regnare sul futuro. Dove ci si allenerà, dove si giocherà, che caratteristiche avrà la nuova società e quali saranno i tecnici? «Manca un solo mese all’inizio della nuova stagione – afferma Masi – e siamo tra le nuvole. Il mio futuro? Sono in attesa di parlare con la Fir».
Gli Aironi finiscono il loro volo e Melegari lascia il rugby
Leonardo Bottani per La Gazzetta di Mantova
Anche stavolta pareva tutto a posto, con i dettagli richiesti fino all’ultimo momento dal presidente Dondi che erano stati forniti. E anche stavolta è arrivata la mazzata che vale tuttavia doppio perché ha termini definitivi: il Consiglio della Fir, pur se non ufficialmente, ha bocciato anche i nuovi Aironi. Per le prossime due stagioni celtiche, oltre a Treviso, l’Italia sarà rappresentata da una franchigia totalmente gestita dalla federazione. Il piano finanziario redatto dal presidente Silvano Melegari, forte della disponibilità di gran parte dei giocatori di ridursi l’ingaggio, è stato rigettato dalla Commissione federale presieduta dal vice presidente Nino Saccà, che è pure il responsabile politico dell’alto livello.
«Non ho avuto alcuna comunicazione ufficiale – attacca Melegari -. Ma alcuni consiglieri
che mi hanno chiamato mi hanno detto che la motivazione è che i supporti finanziari non sono sufficienti. Eppure fino all’ultima ora ho fornito tutte le cose che mi hanno chiesto a
supporto della documentazione. E’ stata redatta con precisione anche la disponibilità della
riduzione degli stipendi firmata sia dai giocatori che dal legale che rappresenta il nuovo sindacato dei giocatori. Con tutte le fasce di taglio». Melegari fa notare che la Commissione stessa non ha segnalato nessuna mancanza nella documentazione.
«Non capisco quindi dov’è la carenza finanziaria, il conto economico è semplice, ha poche
voci. La verità è che per la seconda volta la Fir ha colto l’occasione di cancellare quanto
fatto a Viadana». La delusione del presidente è totale, tanto da sfociare nel clamoroso annuncio: «Con oggi ho finito col rugby. Sono stufo di essere preso in giro perché credo di aver dato molto allo sport e alla città. Vincono i detrattori a cominciare dai parmigiani che subito, poco dopo essere entrati, hanno iniziato a non onorare gli impegni finanziari. Poi è arrivata l’ingiustificata defezione di Mps dalla quale non ho mai avuto motivazioni scritte».
(…)
Gli Aironi sono morti, la Regione Lombardia chiede spiegazioni su motivi e modi
Aironi fuori dai giochi, Regione Lombardia decisamente contrariata (eufemismo). Leggete il comunicato…
“Siamo profondamente stupiti dopo aver appreso dal Presidente Silvano Melegari la decisione, da parte della FIR, di respingere la nuova candidatura di Viadana a rappresentare il rugby italiano nella prossima Celtic Cup. Stupiti per il modo in cui la
notizia è stata data e non data, stupiti per la mancanza di motivazioni, stupiti per non essere stati coinvolti dopo che Regione Lombardia ha seguito passo dopo passo gli accordi tra le parti per arrivare a una soluzione condivisa e positiva”.
Questo il commento dell’assessore regionale Carlo Maccari a seguito delle prime notizie relative alla franchigia rugbstica lombarda, il cui progetto di ristruttuazione finanziaria e organizzativa per garantire la continuità ad alti livelli, a quanto si apprende, è stato
respinto dalla FIR. Nelle scorse settimane, a Palazzo Lombardia si era riunito il “Tavolo
Aironi”, proprio per mettere a confronto le parti in vista di una positiva soluzione.
“Detto che ci attendiamo spiegazioni ufficiali quanto prima –conclude Maccari- è chiaro che la Regione farà di tutto per tutelare gli investimenti messi in campo in questi due anni per gli impianti di Viadana. A questo punto, qualcuno dovrà giustificare non solo agli appassionati di rugby la gestione di questa vicenda”.
