Tutti i record del rugby in un solo volume

La mischia più numerosa, i migliori filotti di vittorie e/o sconfitte, i cartellini, i falli e chi più ne ha più ne metta.
Tutto questo lo troverete dal prossimo agosto nel volume “World rugby records 2012”, un Guinness dei primati in salsa ovale, con tutte le amenità che ne conseguono…
Tipo: lo sapevate che il 22%  dei 14.737 giocatori che hanno disputato un match internazionale non hanno avuto una seconda chance? Lo so, roba da perderci il sonno….

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Thom, Kelly e un pigiama da brividi….

La rivista Tatler ha organizzato a Londra un pigiama party. Tra gli invitati la bellissima Kelly Brook e il suo compagno, l’ex nazionale scozzese Thom Evans, che ha dovuto abbandonare il rugby per un grave infortunio al collo.
Ecco le loro mise di presentazione. Fate voi…

Rugby in Usa, roba da gesuiti

Giacomo Galeazzi è il vaticanista de La Stampa, e dal suo blog Oltretevere ci fa sapere che…

I gesuiti degli Stati Uniti sostengono il rugby, uno sport che sta conoscendo un inaspettato successo negli States. «In una lista delle migliori squadre di rugby degli Usa pubblicata da una rivista di settore – spiega il servizio informativo dei Gesuiti – cinque delle prime 10 squadre, e sette tra le prime 17, fanno capo a scuole gestite dalla Compagnia. Il rugby tradizionale, con 15 giocatori per squadra, e la versione ibrida, con sette giocatori per squadra, in America sta vivendo un vero boom, e oggi da una costa all’altra sono più di 80 le scuole dei gesuiti che contano una squadra di rugby». «Molte di esse – si rileva – partecipano ai campionati sia regionali che nazionali. Il campionato delle scuole secondarie di quest’anno è stato vinto dalla Sacramento High School, che ha superato la Xavier di New York, mentre la Gonzaga di Washington è stata in cima alla classifica per gran parte dell’anno». «Tutte le scuole gestite dalla Compagnia – sottolineano i gesuiti – producono ottimi atleti che sono anche dei bravi studenti».

Samoa, le fa’afafine e la palla ovale

I transessuali sono miracoli gloriosi di Dio che noi uomini non possiamo trovare attraenti. Le parole sono spiccicate quelle che il premier di Samoa – Tuilaepa Sailele – ha pronunciato ad Apia, capitale dello stato-arcipelago dell’Oceano Pacifico, nel corso di un convegno dell’associazione delle fa’afafine, parola samoana che indica proprio i trans. Associazione di cui lo stesso premier è una sorta di presidente onorario. Ma Tuilaepa Sailele non si è fermato a questo: “Con i vostri capelli biondi, il rossetto lucente e le borsette Gucci noi uomini continuiamo a essere conquistati dal vostro aspetto”. Parole che danno forse del fenomeno una visione un po’ troppo “da cartolina”, ma decisamente meglio questo delle botte rifilate ai gay alle nostre latitudini, per esempio. Tutto bene quindi, ma il rugby? Secondo il premier samoano l’unica caratteristica che tradisce la natura sessuale di nascita dei trans osno i polpacci muscolosi, “rafforzati da anni di rugby”. E se lo dice lui…

Se anche agli alieni piace il rugby

Nelle ultime settimane Benevento è oggetto di una serie di avvistamenti di “oggetti non identificati”. Ufo? Palloni aerostatici? Effetti visivi? Lanterne cinesi? Non si sa.
Quello che è certo è che alcuni avvistamenti sono stati fatti nelle vicinanze del locale campo da rugby…

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