Uenuku – Una fotografa downunder: impressioni d’apertura da bordo campo

di Stefania Mattana

La cerimonia d’inaugurazione dei mondiali è stata davvero uno spettacolo straordinario,
talmente grandioso che i ricordi e le sensazioni continuano a non abbandonare la nostra
Sabrina Conforti.
Di seguito ancora momenti divertenti ed emozionanti di quella bellissima serata, durante la quale Sabrina ha trasgredito a una delle regole fondamentali delle brave bambine: non prendere passaggi dagli sconosciuti!

di Sabrina Conforti
Stupendo: c’è il cosiddetto “media shuttle”, che porta noi addetti ai lavori direttamente allo stadio. Lo cerco, per fortuna con un certo anticipo. Tre giri intorno alla zona dello Sky City di Auckland. Nessuno sa nulla. Mi avvicino ad un furgoncino potenzialmente adatto. Erano tutti vestiti uguali, staff….?
Mi guardano sorridendo. “Per caso è questo il media shuttle per Eden Park?” – “No, ma andiamo tutti nello stesso posto, sali!”.
Certo ora mia mamma si metterebbe le mani nei capelli, ma io le banane della Dole le ho sempre comprate, vuoi non fidarti?
Mi sono infatti imbattuta nel mezzo di cortesia per gli sponsor RWC, con una decina…

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RWC 2011, un Mondiale da 7 milioni di salsicce

Da la Gazzetta dello Sport

Secondo uno studio della Coventry University, voluto da Mastercard Worldwide, Nuova Zelanda 2011 genererà, per il paese ospitante, un ritorno complessivo di 654 milioni di dollari (quasi 482 milioni di euro): nel totale, 224,5 milioni di dollari arriveranno dalla vendita prevista di 1,35 milioni di biglietti, 204,1 milioni saranno spesi nelle strutture ricettive, mentre 187,7 milioni se ne andranno in cibo e bevande: si calcola che nel mese e mezzo del torneo saranno spillati 7,5 milioni di litri di birra e consumati 7,35 milioni di salsicce e torte salate.
A livello planetario, l’impatto della Coppa del Mondo nell’economia sportiva mondiale sarà di 1,67 miliardi di dollari (1,23 miliardi di €), mentre nell’arco di un decennio, il giro d’affari potrebbe lievitare a 11,7 miliardi di dollari, tra incremento del turismo e aumento di posti di lavoro correlati al rugby (tra 52.000 a 58.000). In particolare, a valorizzare il marchio «Coppa del Mondo» è il fatto che si disputi in Nuova Zelanda, il Paese più ovale in assoluto. Particolarmente interessante, per il futuro, l’espansione nei paesi emergenti, a iniziare dalla Russia.

Uenuku – Una fotografa downunder: la cerimonia Waka Ama

di Stefania Mattana

Che la Nuova Zelanda custodisse in sé tesori inestimabili della sua tradizione millenaria, la fotografa Sabrina Conforti lo sapeva già prima di partire. Ma da quanto scrive nel suo blog, non si aspettava di certo quella valanga di forti emozioni che le sono piovute addosso! Quello che si è visto in tv durante la cerimonia di apertura non è nulla rispetto a ciò che ha visto Sabrina dalla sua prima fila. E allora, buona lettura a tutti!

di Sabrina Conforti

Una di quelle giornate in cui ti senti quasi in uno dei miei migliori sogni: Nuova Zelanda + Rugby + Mondiale = UnSaccoDiFelicità. Cammini per strada ed ancora non riesci a realizzare: ci siamo!
La mia personale liason officer Melita (un monumento a questa donna) mi organizza tutto. Ore 15.30 cerimonia delle waka ama: 600 maori in arrivo su queste tipiche canoe. Ma sì, due barchette, un paio di urletti…cosa vuoi che sia. Riesco ad infilarmi in prima linea, eccomi sono pronta!
Mi distraggo un secondo e non vedo che le imbarcazioni stanno arrivando da laggiù, dove…

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Siete in Nuova Zelanda? Ecco un concorso per voi…

Siete turisti ovali all’inseguimento della nazionale azzurra dall’altra parte del globo? Avete fatto un sacco di foto o avete intenzione di farne? Bene al link sotto c’è un concorsino che fa per voi…

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Uenuku – Il rugby, una questione di famiglia

di Stefania Mattana

Come per altri sport e altri mestieri, anche la palla ovale trova non solo figli d’arte, ma anche… fratelli d’arte! Infatti, questa edizione del mondiale si ricorderà anche per il curioso record di fratelli che vi partecipano: sono in fatti ben 14 le coppie di fratelli che prenderanno parte al campionato.
La maggior parte di essi giocherà nella stessa squadra, mentre alcuni vestiranno maglie diverse. C’è invece chi farà la parte dell’allenatore, mentre l’altro rappresentante della famiglia sarà schierata in campo (o in panchina, dipende).
Di seguito i 28 fratelli presenti al mondiale.Mauro e Mirco Bergamasco: i primi della lista non solo per via dell’ordine alfabetico, ma perché ci riguardano da vicino. Credo che più o meno sappiate già tutto di loro.

Darryl e Ryan de la Harpe:rappresentano la Namibia. Il primo è il più giovane, ma con più caps, il secondo ha tre anni in più ma solo tre partecipazioni in nazionale. Vedremo cosa sarà maggiormente vincente, l’esperienza o l’età.Bismarck e Jannie du Plessis: due terzi della prima linea sudafricana. Un anno di distanza tra loro, ma il tallonatore Bismark avanti più di dieci caps rispetto al fratello.

Anthony e Saia Fainga’a: li abbiamo visti recentemente movimentare il gioco dell’Australia. Come distinguerli? I capelli di Saia sono assolutamente particolari, specie per un tallonatore!

Owen e Ben Francks: i due fratelloni dei Crusaders. Entrambi All Blacks, entrambi piloni. Curiosità: il maggiore, Ben, è nato in Australia, a Melbourne.

Sean e Rory Lamont: scozzesi, l’uno ala e l’altro utility-back, e decisamente dotati di piedi elastici ed esplosivi. Sono separati da due anni di differenza e da quasi 25 caps (Sean è il più esperto dei due).

Salesi e Campese Ma’afu: originari delle Fiji, entrambi piloni, hanno scelto destini diversi. Il primo sarà nella prima fila dell’Australia, il secondo invece in quella fijiana.

Vakhtang e Zviad Maisuradze: seconda e terza linea della Georgia. Due fisici decisamente potenti e con grinta da vendere.

Isitolo e Finau Maka: entrambi tongani, il loro mondiale sarà diverso. Isitolo lo vivrà da giocatore, mentre Finau da coach.

Jamie e Phil McKenzie: tante facce nuove per il Canada, compresi questi due fratelli che insieme non raccimolano nemmeno quindici caps.

George Pisi e Tusi Pisi: chi segue o ha seguito il Super Rugby si ricorda di questi due fratelli samoani. Entrambi vestiranno la maglia delle isole Samoa.

Andrew e Roland Suniula: statunitensi, ma in reatà nati entrambi alle Samoa, ma quelle americane. Li distinguerete perché Roland è più minuto di Andrew.

Sailosi e Michael Tagicakibau: entrambi veloci, sarebbero state un bel paio di ali nella stessa nazionale. Invece Sailosi gioca con Samoa mentre Michael con le Fiji. Il 25 settembre saranno l’uno contro l’altro, vedremo chi la spunterà!

Alesana e Manu Tuilagi: hanno altri quattro fratelli che hanno giocato a rugby a livello internazionale. Alesana vestirà la maglia di Samoa, mentre Manu è il primo della stirpe a indossare i colori dell’Inghilterra.