Nato a Reading – sì, dove si tiene il tradizionale e celebre festival rock di fine agosto – nel 1992, 170 cm circa per 77 chili di peso. Non un gigante, anzi. Ma da grande vorrebbe fare l’apertura, quindi il fisico da seconda o terza linea sarebbe quasi d’impaccio.
E’ cresciuto negli Ospreys, scuola che è una garanzia. L’anno scorso in quella che era la Magners League ha giocato due partite segnando 9 punti, due punizioni e una conversione. Appena più utilizzato in LV=Cup, con tre presenze e 33 punti realizzati.
Quest’anno vede il campo con più frequenza: già 269 minuti giocati e 48 punti segnati.
Un ragazzino di belle speranze, notato anche dai selezionatori della nazionale gallese U20: 4 caps e 64 punti.
Un ragazzino che sabato a Treviso è rimasto in panchina fino al 71′. Quando è entrato la sua squadra era sotto. Cioè, gli Ospreys in condizioni di difficoltà fanno uscire il più esperto Biggar (non molto preciso fino a quel momento) e mettono in un ruolo chiave un adolescente di 19 anni che con tutta la freddezza di questo mondo all’ultimo minuto piazza un calcio da metà campo che vuol dire pareggio ed evita ai suoi un clamoroso – e meritato – ko.
Quanto è lontano il Galles…
Categoria: Curiosità
Uenuku – Scoop down under: Sonny Bill Williams è di nuovo libero!
É ufficiale, donne che seguite il rugby nella speranza che a Sonny Bill Williams si strappi di nuovo la maglietta: il vostro beniamino sexy è di nuovo single.
A rivelarlo è lui stesso su Twitter, cinguettando con una fan che gli chiedeva un aggiornamento sul suo status sentimentale. “Sono single”, ha risposto lui candidamente venerdì sera. Non erano passati nemmeno dieci minuti, che il neo campione del mondo era già stato subissato da promettenti proposte di matrimonio, arrivate da praticamente tutto il mondo.
Sonny ha proclamato di essere scapolo, eppure è stato beccato qualche tempo fa in giro con una giocatrice di touch rugby, Aleisha Berryman, ma il centro All Black ha negato l’esistenza di una relazione amorosa con lei.
Insomma, donne, il più bello del reame è di nuovo sulla piazza! Dopo la pioggia di proposte, ci aspettiamo che Sonny ci dica qual è il suo tipo ideale. La prossima volta che mia madre mi rimbecca perché perdo tempo su Twitter, le dirò che si sbaglia di brutto.
Lo strano rapporto tra Lo Cicero e le sue costole, una storia che si ripete
Ho raccontato dell’incredibile vicenda di Andrea Lo Cicero, o meglio, delle sue costole. Il pilone infatti non si è accorto della rottura di alcune ossa: “La frattura probabilmente me la sono fatta in Coppa del Mondo. Mi sono sottoposto ad un controllo ed è venuta fuori questa sorpresa! Siamo rimasti di stucco, nessuno se lo aspettava! E poi ci ho pure giocato tutta la partita venerdì sera…”.
Insomma, per qualche settimana Lo Cicero ha giocato e si è allenato come se nulla fosse. Eppure il Barone non è nuovo a questi exploit. Nel 2009 il nostro infatti giocò per 70 minuti con un polmone perforato (la partita del Top 14 era Racing Metro-Montauban), un “regalo” di una ginocchiata fortuita subita in mischia: costola incrinata (anche qui!) che va a bucare il polmone. Forse è anche per questo che è amatissimo…
Le costole, la radiografia e la soglia del dolore di Andrea Lo Cicero
Dicono che i rugbisti siamo guerrieri. Non so quanto ci sia di vero e quanto ci sia di immagine stereotipata. Però quando uno – Andrea Lo Cicero – gioca e si allena per qualche settimana con le costole rotte…
Così Lo Cicero sul suo sito ufficiale: “A parte le mie costole (si, quelle della foto sono le mie costole!), tutto bene!! Non fosse stato per la schiena bloccata, forse non me ne sarei mai accorto… La frattura probabilmente me la sono fatta in Coppa del Mondo. Mi sono sottoposto ad un controllo ed è venuta fuori questa sorpresa! Siamo rimasti di stucco, nessuno se lo aspettava! E poi ci ho pure giocato tutta la partita venerdì sera…”.
Chabal passa l’esame: è un arbitro!
Nella sua autobiografia aveva usato parole durissime contro la classe arbitrale francese. Parole che gli erano costate una lunga squalifica e all’esclusione dal Mondiale (ma forse, in quest’ultimo caso, quella vicenda è diventata l’alibi per non portarlo…).
Negli ultimi mesi l’Orco ha seguito il corso per diventare arbitro, ha fatto l’esame e ieri l’ha passato. Il corso era una pena “mitigante” della squalifica. Ora dovrà arbitrare un minimo di tre match al mese nelle categorie giovanili e comunque under 17. Scommettiamo che in quelle partite ci sarà il pienone?


