L’Aquila, capitan Zaffiri ci crede

Tommaso Cantalini per Il Centro

Anche nella prossima stagione, la fascia da capitano de L’Aquila rugby sarà di Maurizio Zaffiri. E’ infatti Zappo una delle poche certezze, in un momento in cui il futuro sembra tutto da scrivere: «Ho ancora un anno di contratto, più l’opzione per un’altra stagione. La mia volontà è quella di rimanere coerente con la scelta della scorsa estate». La terza linea neroverde, atleta serio e uomo di grande carisma, in attesa di notizie ufficiali al pari dei suoi compagni, ha ripreso già ad allenarsi: «Al termine della stagione il nostro preparatore atletico Isaia Di Cesare, ci ha consegnato programmi personalizzati da seguire, con un primo ciclo che terminerà alla fine di giugno, composti da 6 allenamenti a settimana. Cercheremo di farci trovare pronti per la chiamata dell inizio della preparazione pre- campionato».
A supporto di Zaffiri, arriva dalla Francia la voce di Andrea Masi, trequarti azzurro, eletto quest’anno miglior giocatore del torneo delle sei nazioni che, nel commentare il suo futuro, anche se non immediato, rivela: mi sento aquilano a tutti gli effetti. Sarei felice, un giorno, di tornare a L’Aquila, come allenatore giocatore, magari con Maurizio Zaffiri capitano».
Certamente un sogno per gli sportivi del capoluogo. Intanto nuove speranze per una risoluzione dei problemi societari sono arrivati con il deposito delle prime due quietanze dei lodi arbitrali, proposti da Martin Daniel Roccuzzo e Gert Peens. La società presieduta dal Presidente Romano Marinelli, è intenzionata ad estinguere gli altri 6 lodi andati a definizione e cercare una transazione per gli altri otto lodi, non ancora definiti, al fine di scongiurare le pesanti penalizzazioni previste. La disponibilità dimostrata in questi ultimi giorni, ha portato ad un posticipo dell’udienza presso la Procura federale della Federugby che potrebbe avvenire il 30 maggio prossimo. In settimana inoltre, l’attuale proprietà ha chiesto via mail ai Navarra, di modificare e integrare l’offerta d’acquisto. Il gruppo presieduto da Walter Navarra, ha ribadito l’impegno a portare a buon fine la trattativa secondo il progetto originario, già indicato nella manifestazione di interesse del 3 marzo 2011 ed ha comunicato che le modalità esecutive richieste dalla Società L’Aquila Rugby 1936 s.r.l. saranno espletate la prossima settimana, nel tempo utile e necessario per consentire ai legali e consulenti di presentare una nuova offerta di acquisto nei termini richiesti.

Piccola e ordinaria storia di rugby all’italiana

Michele Sacchet mi segnala questa vicenda. Uguale a tante altre, purtroppo…

Lettera aperta al Sindaco di Oderzo:

“Gent.mo Sig. Sindaco,
nella giornata di ieri (domenica 22 maggio 2011) abbiamo avuto il piacere di incontrare, con i nostri ragazzi della Under16 del Rugby Belluno, i pari età dei Grifoni Rugby Oderzo.
Solo la gentilezza e la passione di questo gruppo di sportivi che gestisce la società del Rugby Oderzo ci ha fatto superare l’inevitabile shock che la struttura sportiva dove giocano riesce a dare.
Credo di poterle dire, dopo 5 anni di amichevoli e campionati giovanili, che i Grifoni giocano e si allenano nel peggior campo che io abbia mai visto. Come credo che basterebbe molto poco alla vostra spett.le Amministrazione per risolvere le cose: ad esempio un altro campo (magari “rubacchiato” a qualche società calcistica di pensionati quale io sono) per poter permettere alle decine di ragazzini, come alla prima squadra dei “Grifoni”, di poter far riposare l’erba del loro striminzito campo di gioco.
Caro Sindaco, non sarebbe un favore al rugby, ma a lei e a tutta la comunità opitergina.
Un caro saluto ovale.
Michele Sacchet”

questo il link dove mandare il messaggio 

Rugby Roma, Angelucci si tira fuori

Giampaolo Angelucci smentisce l’esistenza di qualsiasi trattativa per l’acquisto della Rugby Roma. ”Con riferimento alla notizia apparsa oggi sul quotidiano ”Corriere dello Sport Stadio”, nel quale si ipotizza un suo interessamento all’acquisto della Societa’ Rugby Roma, Giampaolo Angelucci, pur nutrendo grande simpatia per la squadra e per i suoi tifosi, smentisce l’esistenza di qualsiasi trattativa in questo senso”, si legge in una nota.

Rugby Roma: Caccamo è pronto, la palla passa ad Abbondanza

Francesco Volpe per Il Corriere dello Sport, edizione romana

Gabriele Caccamo è sui blocchi di partenza. L’editore del bisettimanale di annunci economici “Porta Portese”, 58 anni, è pronto a rilevare la Rugby Roma. Ha trovato un partner affidabile – l’imprenditore Paolo Bernabei (vini&affini), appassionato di rugby e papà di un piccolo bianconero – ed è in trattativa con Pietro Mezzaroma e Giampaolo
Angelucci, nomi “forti” segnalati dal Comune. Entrambi si sarebbero detti interessati ad una nuova avventura sportiva. Mezzaroma, costruttore, è il fratello del presidente della
M.Roma Volley e del Siena calcio; Angelucci è il re delle cliniche private, a lungo tra i potenziali acquirenti della Roma calcio.
«Ma già così Bernabei ed io siamo in grado di partire» chiarisce Caccamo, da anni presidente della Rugby Roma 2000. Il nodo, neanche a dirlo, è il passaggio di proprietà del club. Dopo otto anni Paolo Abbondanza lascia. Aveva garantito una transizione indolore,
ma ha mollato gli ormeggi dall’oggi al domani, mettendo in serio pericolo la sopravvivenza
della Roma: niente arretrati ai giocatori, Tre Fontane sigillato, nessuna pianificazione
della nuova stagione. Baracca chiusa e burattini cacciati a pedate. Una fuga in piena regola.
Vergognosa.
Caccamo gli ha chiesto di sedersi ad un tavolo. Vuole vederci chiaro sui debiti, sul costo del titolo sportivo, sulla disponibilità a restare come sponsor (come annunciato dallo stesso Abbondanza in una recente conferenza stampa). «Se vuole darci una mano, è il benvenuto; se punta ad un’uscita dignitosa per riscattare questo brutto finale, siamo pronti ad
assecondarlo. Ma niente sorprese – avverte Caccamo – Gli abbiamo chiesto un appuntamento, siamo in attesa».
PROGETTO – Il tempo stringe. C’è da ricostruire da zero la società, scegliere i dirigenti, avviare il mercato. Soprattutto, c’è da rassicurare gli attuali giocatori e scongiurare lodi
che potrebbero affossare il club. «Con Nicola Leonardi e Alberto Saccardo – capitano
e vice-capitano dei bianconeri – parlerò solo quando sarò in grado di proporre fatti e non parole. Serietà, coerenza e trasparenza saranno le parole d’ordine della nuova Rugby Roma. Non puoi promettere 100 sapendo già che pagherai 50. Ai giocatori e agli appassionati dico: ci aspetta un futuro roseo ma molto difficile. Con la cinghia tirata di due o tre tacche. Il che
non vuol dire che la Roma ridimensiona. Vogliamo mantenere le posizioni, ritrovare
appeal e credibilità senza perdere mai di vista lo spirito del rugby. Ci vorranno almeno due stagioni, occorrerà essere virtuosi, ma l’impegno non ci spaventa. L’importante è che non saltino fuori sorprese sui debiti, che non ci siano trucchi».
Giochetti che il Comune non tollererebbe. Il delegato allo sport Alessandro Cochi ha preso a cuore la vicenda e intende tutelare una realtà sportiva che ha 80 anni di storia, cinque
scudetti e centinaia di ragazzi nel vivaio.

Due boccate d’ossigeno per L’Aquila, ma ancora non basta

Martin Daniel Roccuzzo e Gert Peens sono saldati. Due problemi in meno per L’Aquila Rugby, che domani coprirà i debiti con i giocatori sopracitati, annullando così due degli otto lodi arbitrali che pesano sul futuro della società neroverde. Una buona notizia quindi, anche se non risolutiva.
Intanto la convocazione alla Procura Federale della FIR è stata posticipata di una settimana, al 30 maggio.