Walter e Carlo Navarra hanno dato appuntamento alla stampa domani alle 16 e 30 al ristorante “Oro Rosso” de L’Aquila. Vogliono illustrare la loro seconda proposta di acquisto del prestigioso club nero-verde.
Categoria: Cose d’Italia
Tifo e sfottò: quando il rugby si deve fermare?
Premessa importantissima: questo articolo vuole solo essere una riflessione e non ha alcuna intenzione di mettere alla gogna chicchessia. Il casus belli riguarda Rovigo, ma poteva esserci una qualunque altra squadra. E chi frequenta queste pagine sa che il sottoscritto ha sempre trattato tutti alla stessa maniera. Lo farò anche in questo caso e ovviamente continuerò anche dopo.
Veniamo al dunque. Sulla pagina ufficiale (credo, se non è così qualcuno me lo faccia sapere…) di Facebook del club rossoblu campeggia questo status
Non sono una verginella e so benissimo che negli stadi di calcio questa scritta (o coro) passerebbe assolutamente inosservata…
Però questo è un altro sport, con un altro tipo di pubblico. Quello di Rovigo è caldissimo, probabilmente il più caldo d’Italia. Aggiungiamoci pure il derby-scudetto con i “nemici” di sempre del Petrarca e quello status sarebbe spiegato. Però quella scritta continua a lasciarmi un po’ con l’amaro in bocca. La trovo fuori luogo. Sbagliata.
La domanda è: sto facendo grande una cosa che in realtà non lo è oppure siamo di fronte a un piccolo passo in una direzione sbagliata?
PS: sono OVVIAMENTE a disposizione di chiunque abbia qualcosa da ridire e/o criticare…
Parma presto diventerà “una”
Da La Gazzetta di Parma
Sono giorni decisivi per la creazione di una squadra unica di rugby a Parma. Qualcosa, all’ombra del Battistero, comincia a muoversi.
Attorno a un tavolo, infatti, e più precisamente a cena, si sono ritrovati i presidenti delle società che l’estate scorsa hanno dato vita alle due squadre parmigiane, Crociati e GranDucato. E questa è stata la prima volta che, da quando Luigi Villani, presidente dei Crociati, ha lanciato la proposta di unire le forze, tutti i protagonisti del rugby parmigiano
si sono trovati per discutere.
All’ordine del giorno, appunto, il «Progetto Parma», esposto nei giorni scorsi dai Crociati per bocca del direttore sportivo Salvatore Sau che mira a costruire una squadra unica assieme ai «cugini» per il prossimo campionato di Eccellenza e per le coppe europee.
L’obiettivo dei fautori della proposta è di «mettere finalmente insieme le competenze
tecniche e manageriali e gli sponsor per costruire a Parma una squadra che possa finalmente ambire allo scudetto e ben figurare in Europa».
Si è trattato di una riunione, comunque, interlocutoria a cui presto ne seguiranno altre. Entro l’inizio della prossima settimana, infatti, il presidente dei Crociati Villani presenterà una relazione dettagliata sul progetto da sottoporre alle altre società.
La proposta dei Crociati, che come noto raggruppano Noceto e Rugby Parma, nei giorni scorsi ha già ottenuto la disponibilità dell’Amatori, una dei club che, con Colorno e Viadana, l’estate scorsa hanno dato vita al GranDucato. Due società, Crociati e GranDucato, che al primo anno di vita hanno disputato un buon campionato di Eccellenza, i primi arrivando
in semifinale arrendendosi sabato al Rovigo e i secondi lottando fino all’ultimo.
Parma, fusione fatta (o quasi): nasce la Gran Crociati
Riunione fiume in corso a Parma, alla presenza del presidente FIR Dondi (altre fonti però lo danno a Dublino). Ormai le indiscrezioni indicano che la fusione tra le varie anime rugbistiche della città emiliana è cosa praticamente fatta e che il nome è stato scelto. Si dice, si mormora… e anche qualcosa di più.
Rugby Roma: “contrordine: va tutto bene!”. Firmato il presidente Paolo Abbondanza…
Di seguitio una lettera inviata a DNews e pubblicata oggi. Mi astengo da ogni commento…
In data 20 maggio 2011 è stato pubblicato su DNews un articolo non firmato con il titolo: “Angelucci: non c’è nessuna trattativa”. Nel suddetto articolo si legge che la Rugby Roma Olimpic SSD s.r.l. “è in piena bufera. La storica squadra romana rischia il fallimento…”. L’articolo prosegue affermando che “l’attività del Tre fontane è praticamente ferma per la mancanza di fondi” e conclude parlando di “eventuali debiti nascosti e lodi”. Le notizie riportate oltre ad essere false e prive di fondamento, alimentano una grave disinformazione e risultano denigratorie dell’operato della Rugby Roma Olimpic e del suo amministratore, che stanno subendo gravi danni alla propria immagine, così come l’intero gruppo Abbondanza, operante nel settore immobiliare, finanziario ed energetico.
In particolare è necessario sottolineare che non esiste alcun rischio di fallimento della Rugby Roma Olimpic, che le attività sportive non sono state interrotte a causa della mancanza di fondi ma stanno proseguendo, per quanto riguarda la prima squadra e il settore giovanile, secondo la normale programmazione stabilita dalla società, ed infine che non esistono debiti né lodi arbitrali.
Ing. Paolo Abbondanza, Amm. unico Rugby Roma Olimpic

